Addio SSD a basso costo: Kioxia ha già venduto tutto fino al 2027, ecco cosa accadrà

Gen 23, 2026 - 12:30
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Addio SSD a basso costo: Kioxia ha già venduto tutto fino al 2027, ecco cosa accadrà

Negli ultimi anni ci siamo abituati a considerare gli SSD da 1 TB come un acquisto quasi banale, grazie a prezzi che sembravano destinati a scendere per sempre. Tuttavia, il mercato delle memorie a stato solido sta per subire lo stesso, identico destino che ha già colpito le RAM, dove i costi proibitivi delle nuove tecnologie hanno costretto molti utenti a tornare al passato.

Le ultime dichiarazioni di Kioxia, uno dei leader mondiali del settore di cui vi abbiamo parlato in passato, non lasciano spazio a dubbi: l'epoca degli SSD economici è finita. Secondo il Managing Director Shunsuke Nakato, la produzione globale di memorie NAND è già satura, tanto che l'azienda ha interamente allocato e venduto le forniture fino alla fine del 2027. Questa carenza forzata, spinta dalla fame insaziabile di memorie dei datacenter per l'intelligenza artificiale, sta già provocando raddoppi dei listini e la scomparsa dei classici sconti su Amazon.

Ma perché l'AI sta "rubando" i componenti dei nostri PC? E quali sono i marchi che riusciranno a mantenere le forniture grazie a patti segreti con i produttori? Scopriamo quanto costerà davvero espandere la memoria nei prossimi mesi.

Secondo quanto comunicato dal Managing Director Shunsuke Nakato, la produzione globale di memorie NAND risulta già satura per tutto il prossimo anno. Kioxia ha addirittura venduto e allocato l'intera produzione fino alla fine del 2027, un dato che lascia poco margine di manovra a chi sperava in un rapido rientro dei prezzi.

La situazione nasce da una crescita della domanda molto più intensa del previsto. Il settore degli SSD ora coinvolge non solo computer e notebook, ma anche i dischi esterni, che in Italia generano decine di migliaia di unità vendute ogni mese.

Nakato descrive questo scenario come la fine, almeno temporanea, dell'epoca degli SSD a basso costo.

Gli effetti si vedono già ora. Molte aziende hanno iniziato a rivedere i listini, con aumenti che in diversi casi equivalgono a un vero raddoppio rispetto ai mesi precedenti. In altre situazioni il rincaro assume forme più sottili: la scomparsa degli sconti ricorrenti.

Chi acquista spesso su piattaforme come Amazon avrà notato come i produttori applicassero ribassi consistenti per mantenere il prezzo finale competitivo. La loro eliminazione riporta il mercato verso cifre decisamente più alte per il classico taglio da 1 TB.

La causa principale, secondo Kioxia, resta la pressione generata dai datacenter. L'adozione crescente di modelli LLM, che richiedono memorie rapide per gestire contesti e conversazioni, ha spostato enormi volumi di domanda verso le memorie a stato solido, un segmento finora meno sfruttato da questo tipo di infrastrutture.

L'azienda prevede che questa fase di prezzi elevati e disponibilità ridotta non si risolva in breve tempo. Anzi, secondo le stime, il trend continuerà almeno fino al 2027.

Per evitare ulteriori squilibri, Kioxia ha introdotto una sorta di Gentleman's Agreement con i propri partner storici. Non si parla quindi di vendite al miglior offerente, ma di una gestione delle forniture basata su rapporti consolidati.

Tra i nomi più rilevanti compaiono Apple e Kingston, da sempre tra i principali acquirenti di chip NAND. Il costruttore assicura che questi clienti non dovranno affrontare particolari difficoltà, mantenendo così una certa continuità nella produzione dei loro dispositivi.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia