Caso Signorini, Corona: "Si dovrebbero rivolgere a Meta e non al tribunale"
“Si dovrebbero rivolgere a Meta. Prima di fare queste azioni avevano addirittura osato chiedere i danni alle piattaforme come Meta, come Youtube, come Google e si sono presi una porta in faccia, perché non lo puoi fare, non può esistere una cosa del genere”. Lo ha detto Fabrizio Corona uscendo dal tribunale a Milano dopo il ricorso presentato dai legali di Alfonso Signorini, avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, per bloccare la seconda puntata di ‘Falsissimo’, attesa per il pessimo 26 gennaio e “rimuovere i contenuti già diffusi“. “Non ho padroni, non ho potenti, non sono spinto da nessuno. Come ho trovato un canale di comunicazione che è YouTube, troverò qualsiasi canale di comunicazione”, ha sottolineato. “Non provo più fastidio da tantissimo tempo – ha proseguito – Preoccupazione no perché credo che sia una richiesta assurda”. “Qui stiamo parlando di 12-15 milioni di persone a puntata. Tra tutte le interazioni social, TikTok, Instagram e Youtube, parliamo di 60-70 milioni. Se mi chiudono che fanno? E’ più di un partito politico. Poi magari mi gira e faccio una lista civica nel 2027, e magari vinco le elezioni e comincio a comandare tutti, anche la magistratura”, ha concluso.
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