Qualità dell’acqua e trend italiani: le soluzioni di Culligan
Una ricerca Ipsos Doxa rivela i trend e le abitudini di consumo dell’acqua in Italia: Culligan presenta due soluzioni innovative ed eco-friendly per abbandonare la plastica e migliorare l’esperienza delle persone a casa, in ufficio e nel tempo libero
Qual è il rapporto degli italiani con l’acqua? L’acqua è molto più di una semplice abitudine quotidiana: per gli italiani rappresenta un tema centrale che intreccia salute, fiducia, tecnologia e sostenibilità.
Elementi emersi dal rapporto condotto da Ipsos Doxa per Culligan, discusso in occasione del lancio di Culligan Purity e Smart Modernity, due soluzioni di filtrazione che promettono di trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa.
“Ascoltare le esigenze dei consumatori è ciò che ci consente di fotografare il presente, ma soprattutto di immaginare il futuro e definire la strategia da adottare – ha sottolineato Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia – Ed è proprio con questo sguardo rivolto al domani che oggi presentiamo due nuove soluzioni capaci di interpretare e anticipare i bisogni di persone e aziende“.
Le abitudini di consumo: quanto e come bevono gli italiani
Dal punto di vista quantitativo, la maggioranza degli italiani consuma fino a due litri di acqua al giorno. Oltre il 40% beve almeno un litro e mezzo, mentre il 26% si colloca tra un litro e mezzo e due litri. Il 13% supera i due litri e mezzo quotidiani. A consumare più acqua, sono soprattutto le fasce più giovani, fra cui Millenials e Gen Z, i più sensibili ai temi ambientali.
Una consapevolezza che, tuttavia, non ha ancora scalfito in modo significativo il primato dell’acqua in bottiglia, che resta la scelta predominante.
Tra le mura domestiche, il 79% degli italiani dichiara infatti di consumare acqua confezionata, in larga parte in plastica (75%), mentre il 46% beve acqua del rubinetto, abitudine piuttosto diffusa tra le nuove generazioni.
Anche fuori casa il consumo di acqua rimane prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con timidi segnali di cambiamento. Il 65% degli italiani continua a bere acqua confezionata quando è fuori, soprattutto in plastica, mentre solo il 37% utilizza borracce o bottiglie riutilizzabili.
Le principali preoccupazioni sull’acqua da bere
Fra i fattori che incidono sulle scelte dell’acqua da bere, emergono senz’altro alcune preoccupazioni.
“Una credenza comune è che il calcare sia causa dei calcoli renali, ma si tratta di un mito da sfatare – ha spiegato Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico – Il calcare è composto da bicarbonato di calcio e non è responsabile dei calcoli renali, che dipendono invece da fattori soggettivi e alimentari. Il calcare rappresenta un problema tecnologico, non sanitario e come tale va affrontato con soluzioni adeguate“.
A onor del vero, oltre il 70% degli intervistati dichiara perplessità rispetto all’acqua che beve. Il primo timore riguarda il calcare, citato dal 24% degli intervistati, seguito da dubbi legati alla presenza di plastica e microplastiche e aspetti più complessi, come la presenza di virus, batteri e sostanze chimiche.
Solo un italiano su quattro non manifesta alcuna preoccupazione. Tuttavia, sottolinea Temporelli, “Pfas e microplastiche sono materiali molto resistenti, progettati per resistere all’acqua e all’olio e, una volta che si diffondono nell’ambiente, non si degradano facilmente, ritrovandosi anche nelle risorse idriche, con possibili effetti sull’organismo umano.
Le esperienze dei gestori degli acquedotti dimostrano che i filtri a carbone attivo sono efficaci per la maggior parte di queste sostanze, mentre le microplastiche possono essere rimosse grazie a processi di filtrazione, microfiltrazione e post-filtrazione, confermando il ruolo centrale dell’innovazione tecnologica nella tutela della qualità dell’acqua“.
I nuovi trend nel consumo dell’acqua
Dall’analisi dei comportamenti di Ipsos, ci racconta Ivana Stanojevic, research director Ipsos Doxa, emergono quattro macro-trend destinati a guidare le scelte dei consumatori nei prossimi anni.
Il primo è quello di salute e personalizzazione. Cresce l’attenzione verso il benessere fisico e mentale e la richiesta di soluzioni che si adattino alle esigenze individuali, inclusa la filtrazione dell’acqua.
Il secondo trend riguarda la fiducia. In un contesto segnato da disinformazione, i consumatori cercano partner credibili, in grado di garantire chiarezza e trasparenza sui prodotti.
Segue il tema della tecnologia, definita da Ipsos come tecnomeraviglia. Le innovazioni affascinano e promettono benefici concreti, ma generano anche timori legati alla comprensione dei loro effetti; chi saprà renderle accessibili guiderà scelte più consapevoli.
Infine, il quarto trend è la convergenza climatica. Il cambiamento climatico è percepito come realtà concreta; i consumatori desiderano contribuire attivamente alla tutela ambientale e apprezzano le aziende che li supportano.
Le soluzioni di Culligan per la casa e per l’ufficio
Sulla base dei dati emersi dall’indagine e della crescente esigenza di soluzioni innovative, Culligan, leader globale nel trattamento dell’acqua, ha presentato in anteprima nazionale Culligan Purity e Smart Modernity, due sistemi pensati per ridefinire l’esperienza dell’acqua a casa, in ufficio e nel tempo libero.
Il nostro obiettivo, sottolinea Giampieri, “è riuscire a unire tecnologia, innovazione, affidabilità e sostenibilità per trasformare l’acqua in una soluzione che sia sempre trasparente e migliorativa per il consumatore. Oggi, con le nostre soluzioni cerchiamo di costruire qualcosa che metta il consumatore al centro, unendo la sostenibilità e la tecnologia”.
Culligan Purity combina filtrazione multistadio, tecnologia Firewall Uvc e monitoraggio in tempo reale C-Sense, rimuovendo batteri, virus, Pfas e microplastiche e interrompendo automaticamente l’erogazione in caso di non conformità.
Il design moderno e l’interfaccia touchscreen consentono di personalizzare acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente, monitorando consumi e bottiglie di plastica evitate, utili anche per il reporting Esg.
Accanto a Purity, Smart Modernity è il primo addolcitore smart progettato per ridurre il calcare in modo sostenibile, ottimizzando consumi di acqua, sale ed energia.
Controllabile da remoto tramite l’app Culligan Connect Eu, aumenta l’efficienza degli elettrodomestici, riduce sprechi e costi e migliora il benessere quotidiano, rendendo la gestione dell’acqua più intelligente e sostenibile.
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