Dress code: cocktail. Come vestirsi (bene) senza sbagliare
Quante volte, davanti alla dicitura “dress code cocktail”, ci si è chiesti cosa significasse davvero, arrivando all’evento con la sensazione di non aver centrato il look giusto? Per non incappare in questo errore bisogna ripassare la teoria della moda. Nato come compromesso tra l’abito da giorno e quello da sera, il dress code cocktail donna si è evoluto nel tempo, adattandosi a stagioni, orari e contesti diversi.
Nonostante sia altamente popolare come richiesta, spesso lascia spazio a dubbi: quanto formale? Quanto elegante? E soprattutto, cosa significa davvero quando l’invito parla di cocktail attire? Capirne il significato è il primo passo per scegliere l’outfit giusto, senza risultare né eccessivi né sottotono.
Cosa vuol dire (davvero) dress code cocktail attire
Con l’espressione dress code cocktail attire si intende un abbigliamento elegante ma non da gran sera, pensato originariamente per eventi dopo le 17. Da qui deriva anche la formula dress code cocktail after five, che indica un look curato, sofisticato, ma ancora disinvolto. L’abito da cocktail, così, si conferma l’idea look più sicura: lunghezza al ginocchio o midi, tessuti fluidi come crepe, satin o chiffon, e dettagli che fanno la differenza (un drappeggio, una spallina lavorata, un gioco di asimmetrie). Accanto a questa idea classica, oggi il cocktail attire ammette interpretazioni più contemporanee: jumpsuit sartoriali, completi con pantaloni ampi e top sofisticati, tailleur femminili alleggeriti nei volumi o nei materiali.

Pullover e gonna a ruota, cool ma non serale.
Non solo abiti
Per attenersi al dress code cocktail party l’abito, come già detto, resta la soluzione più immediata, ma non l’unica. Accanto al classico tubino o al vestito midi, sono sempre più accettati ensamble che prevedano i pantaloni. Funzionano i modelli a palazzo o a gamba dritta, meglio se in tessuti fluidi o leggermente strutturati, così come i pantaloni sartoriali a vita alta e con piega, che slanciano la figura e restituiscono subito un’idea di eleganza. L’abbinamento giusto passa da top e bluse in seta, satin o georgette, oppure da un blazer ben costruito, portato anche a pelle. Da evitare, invece, tagli troppo sportivi, denim o materiali casual, che rischiano di spostare il look fuori dal perimetro del cocktail attire.

Cocktail attire, con pantaloni. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Colori e fantasie: in o out?
Quando sull’invito compare un dress code, l’errore è sempre dietro l’angolo. Nel caso del cocktail, via libera a palette delicate e luminose: beige, avorio, cipria, azzurro polvere, verde salvia. Così come a tonalità più profonde ma non troppo scure, come blu notte o bordeaux. Le stampe sono ammesse, purché restino discrete: micro-floreali, motivi grafici appena accennati, righe sottili o piccoli pois. Sul fronte dei tessuti funzionano materiali meno rigidi ma comunque raffinati, come viscosa, crêpe leggero, seta opaca o satin non lucido. L’outfit ideale è un vestito semplice ma ben costruito, oppure un completo rilassato nei volumi ma preciso nelle finiture, dove sono proporzioni, colori e styling a garantire quell’equilibrio che distingue un casual cocktail riuscito da un look troppo informale.

Un look audace ma elegante dallo street style. (Photo by Moritz Scholz/Getty Images)
Come completare un outfit cocktail con i giusti accessori e scarpe
Nel dress code cocktail i tacchi sono consigliati, ma non obbligatori: décolletée classiche, slingback o sandali eleganti, con altezze medie e portabili, indicativamente tra i 5 e gli 8 centimetri. Tacchi troppo vertiginosi rischiano di spostare il look verso la sera, mentre modelli troppo bassi possono risultare eccessivamente informali. La borsa deve essere presente, ma in formato ridotto: clutch, minibag o pochette rigide sono le scelte più appropriate, mentre shopper e borse oversize restano fuori contesto. In inverno i collant sono ammessi, meglio se sottili, mentre in estate si predilige la gamba nuda. Quanto alla giacca, non è sempre indispensabile ma può diventare un alleato prezioso: blazer strutturati, coprispalle eleganti o cappotti ben tagliati completano il look rendendo più formali anche capi molto basici.
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