Fatti gli atleti europei, bisogna fare i tifosi europei

Febbraio 20, 2026 - 01:00
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Fatti gli atleti europei, bisogna fare i tifosi europei

Prendendo a prestito le parole di Massimo D’Azeglio si potrebbe dire: fatti gli atleti europei, bisogna fare i tifosi europei. Dei primi c’è grande abbondanza e qualità, e il medagliere ne è prova schiacciante. Dei secondi, i tifosi, che esultino abbracciandosi e cantando insieme l’Inno alla Gioia di Beethoven in verità ce n’è ancora pochi. Per la maggior parte hanno ancora l’abitudine di frammentarsi in entità separate. Un po’ come se un tifoso statunitense andasse a vedere i Giochi per sostenere solo gli atleti del South Dakota.

Ma, a questo proposito, nella giornata di ieri, oltre al ripetersi del maggior bottino di medaglie per le ragazze e i ragazzi dell’Unione europea, è avvenuto a Milano un fatto che ha qualcosa al contempo di irritante, di tenero e di profetico.

Una scolaresca delle medie sta entrando nello stadio dell’hockey per Svezia-Stati Uniti femminile. Immaginate il livello di allegria ed eccitazione. Ai controlli ai tornelli un addetto alla sicurezza ispeziona lo zainetto di un ragazzo. Vi trova, piegata, una bandiera europea. Questa non può entrare, dice, regolamento Cio, e la getta nel cassonetto dei rifiuti. Il ragazzo è umiliato, mortificato, non capisce. Ma come, quella bandiera è esposta anche fuori dalla scuola, come fa ad essere proibita? La classe e gli insegnanti sono ammutoliti. La festa è rovinata. All’uscita c’è però il papà del ragazzo. Papà, mi spiace avervela fatta comprare. No, non dispiacerti. Ce l’abbiamo perché Svezia e Italia sono unite nell’Europa.

Sono ragazzi come questi che saranno i futuri tifosi dell’Europa?

Nell’attesa godiamoci le medaglie dei ragazzi, più grandi, che gareggiano sulle piste. Ed è proprio il team Svezia, ma non nell’hockey bensì nello sprint femminile di fondo a squadre, che ci regala il primo oro di giornata, nella stessa gara in cui un altro team europeo, quello tedesco, si aggiudica il bronzo. Per la stessa specialità è poi il turno degli uomini; i maschi Ue fanno un po’ meno bene delle colleghe, e prendono solo il bronzo grazie al team Italia. Subito dopo pranzo partita serratissima per le medaglie nello slalom femminile: ottimo bronzo dell’Ue per Anna Swenn Larsson, da Rattwik, nel cuore della Svezia. Nel pomeriggio e in serata le due migliori prove per i colori blustellati. Prima nella prova di biathlon staffetta donne centriamo la doppietta oro-argento rispettivamente con le ragazze francesi e con quelle svedesi. Poi nello short track staffetta uomini sui 500 metri ci prendiamo l’argento e il bronzo con due team olandesi. C’è ancora un bellissimo argento europeo nella massacrante staffetta di short track sui 3000 metri donne, meritatamente conquistato dal quartetto di ragazze italiane.

   

ORO

ARGENTO

BRONZO

TOTALE

UNIONE EUROPEA

41

48

43

132

NORVEGIA

15

8

10

33

USA

7

11

6

24

GIAPPONE

5

6

11

22

SVIZZERA

5

4

3

12

CANADA

4

4

6

14

AUSTRALIA

3

2

1

6

GRAN BRETAGNA

3

0

0

3

COREA DEL SUD

2

2

3

7

CINA

2

3

4

9

BRASILE

1

0

0

1

KAZAKISTAN

1

0

0

1

NUOVA ZELANDA

0

2

1

3

GEORGIA

0

1

0

1

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Redazione Redazione Eventi e News