Concorso Polizia Penitenziaria 2026 per 3350 posti: ecco come candidarsi

Febbraio 19, 2026 - 03:30
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Concorso Polizia Penitenziaria 2026 per 3350 posti: ecco come candidarsi

lentepubblica.it

È ufficialmente partito uno dei più rilevanti reclutamenti degli ultimi anni nel comparto sicurezza. Con decreto del 12 febbraio 2026, il Ministero della Giustizia – attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – ha bandito il Concorso per 3350 Allievi Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria.


Si tratta di una procedura ampia e articolata che punta a rafforzare gli organici degli istituti di pena su tutto il territorio nazionale. La scadenza per l’invio della domanda è fissata al 15 marzo 2026. Tra le novità più significative, l’apertura di 1340 posti ai cittadini italiani in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza obbligo di precedente servizio militare.

Un’opportunità concreta, dunque, non solo per i volontari delle Forze Armate, ma anche per i giovani diplomati che intendono intraprendere la carriera nel Corpo.

Ripartizione dei posti: due concorsi distinti

Il bando prevede due canali di accesso differenti.

Posti riservati ai volontari delle Forze Armate

Sono 2010 i posti destinati ai volontari in ferma prefissata iniziale (VFI), in ferma prefissata (VFP1 e VFP4) in servizio da almeno dodici mesi o in congedo dopo aver completato un anno di servizio. La suddivisione è la seguente:

  • 1829 uomini
  • 181 donne

Per questi candidati la selezione avviene per esame e titoli, con valutazione anche dell’esperienza maturata durante il servizio.

Posti aperti ai cittadini

Il secondo canale mette a disposizione 1340 posti, così distribuiti:

  • 1219 uomini
  • 121 donne

In questo caso il concorso si svolge per esame, senza attribuzione di punteggi aggiuntivi legati a precedenti esperienze militari.

Eventuali posti non coperti nel concorso riservato potranno essere assegnati agli idonei non vincitori del concorso aperto, seguendo l’ordine della graduatoria finale.

Requisiti di partecipazione

I candidati devono possedere, alla data di scadenza della domanda, una serie di condizioni anagrafiche, giuridiche e fisiche.

Requisiti generali

Tra i requisiti principali:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali per delitti non colposi;
  • non essere stati destituiti o decaduti da pubblici impieghi;
  • possesso delle qualità morali e di condotta previste dalla normativa vigente;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio.

Limiti di età

  • Fino a 25 anni per il concorso riservato ai volontari (con possibilità di elevazione in base al servizio militare svolto, entro il limite massimo di tre anni).
  • Fino a 28 anni per il concorso aperto ai cittadini.

Titolo di studio

  • Per i volontari arruolati fino al 31 dicembre 2020 è sufficiente il diploma di scuola secondaria di primo grado.
  • Per gli arruolati dal 1° gennaio 2021 e per i candidati civili è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado, valido per l’accesso all’università.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online tramite il portale istituzionale del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it) o attraverso il Portale Unico del Reclutamento (www.inpa.gov.it).

L’accesso alla procedura è consentito unicamente tramite SPID. Al termine della compilazione, il sistema genera:

  • il PDF della domanda;
  • una ricevuta con numero identificativo, data e ora di invio.

La ricevuta dovrà essere conservata ed esibita il giorno della prova scritta. L’assenza del documento comporta la non ammissione.

È ammessa la partecipazione a uno solo dei due concorsi, qualora si possiedano i requisiti per entrambi.

Le fasi della selezione

L’iter concorsuale si articola in quattro momenti successivi:

  1. Prova scritta
  2. Prove di efficienza fisica
  3. Accertamenti psico-fisici
  4. Accertamenti attitudinali

Il mancato superamento di una sola fase determina l’esclusione.

La prova scritta: cosa studiare

L’esame consiste in un questionario con domande a risposta sintetica o multipla su argomenti di cultura generale e materie della scuola dell’obbligo.

La correzione avverrà tramite sistema informatico con lettura ottica. Il punteggio minimo per superare la prova è 6/10.

Durante l’esame è vietato l’uso di dispositivi elettronici, appunti o testi di qualsiasi genere. L’inosservanza delle regole comporta l’immediata esclusione.

Date e sedi saranno pubblicate sul sito ufficiale del Ministero con valore di notifica.

Prove fisiche: esercizi e parametri richiesti

I candidati idonei alla prova scritta saranno convocati per gli accertamenti fisici. Gli esercizi da superare in sequenza sono:

  • Corsa 1000 metri

    • Uomini: massimo 4’15’’

    • Donne: massimo 5’15’’

  • Salto in alto

    • Uomini: 1,10 metri

    • Donne: 0,90 metri

  • Piegamenti sulle braccia

    • Uomini: 12 ripetizioni

    • Donne: 7 ripetizioni

È obbligatorio presentarsi con certificato medico agonistico per atletica leggera in corso di validità. Il mancato superamento anche di una sola prova comporta l’inidoneità.

Accertamenti sanitari e requisiti fisici

La fase successiva prevede controlli clinici e strumentali approfonditi. Tra i parametri richiesti:

  • sana e robusta costituzione;
  • percentuale di massa grassa entro limiti specifici;
  • adeguata forza muscolare;
  • capacità visiva e uditiva nei limiti stabiliti;
  • idoneità dell’apparato dentario.

Costituiscono causa di esclusione determinate imperfezioni fisiche e tatuaggi visibili con l’uniforme o ritenuti incompatibili con il decoro del Corpo.

È ammesso ricorso contro il giudizio di non idoneità entro 30 giorni.

Valutazione attitudinale

L’ultima fase prevede test collettivi e individuali e un colloquio mirato a verificare:

  • maturità personale;
  • equilibrio emotivo;
  • capacità di problem solving;
  • predisposizione al lavoro di squadra.

Il giudizio è definitivo.

Graduatorie e nomina

Per i volontari, la graduatoria tiene conto sia del punteggio della prova scritta sia dei titoli di servizio (missioni, riconoscimenti, specializzazioni, conoscenze linguistiche).

Per i candidati civili, l’ordine è determinato esclusivamente dal risultato dell’esame.

Le graduatorie saranno pubblicate sul sito istituzionale del Ministero con modalità conformi alla normativa sulla privacy.

I vincitori saranno nominati allievi agenti e avviati al corso di formazione. Le assegnazioni avverranno in base alle esigenze operative degli istituti penitenziari.

Un concorso strategico per il sistema penitenziario

L’ingresso di 3350 nuove unità rappresenta un intervento significativo per rafforzare la presenza dello Stato negli istituti di pena. Il potenziamento dell’organico risponde all’esigenza di migliorare la gestione interna, garantire sicurezza e assicurare condizioni di lavoro più sostenibili per il personale già in servizio.

La procedura è interamente digitalizzata e scandita da regole stringenti, con l’obiettivo di assicurare trasparenza e rapidità.

Per chi aspira a una carriera nella Polizia Penitenziaria, il 2026 si apre dunque con un’occasione concreta e strutturata.

Concorso Polizia Penitenziaria 2026 per 3350 posti: il bando

Qui il documento completo.

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