Governo taglia i fondi per la casa, Genova lancia la mobilitazione nazionale: “Decisione vergognosa, pagheranno i più fragili”

Aprile 9, 2026 - 17:30
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Governo taglia i fondi per la casa, Genova lancia la mobilitazione nazionale: “Decisione vergognosa, pagheranno i più fragili”
presidio casa prefettura

Genova. “A causa della malsana decisione del governo di dirottare i 970 milioni destinati all’edilizia popolare sulla spesa bellica, Genova perde 13 milioni di euro destinati alla ristrutturazione delle case popolari. Una decisione vergognosa che causerà in Genova la mancata assegnazione di 600 alloggi che sarebbero stati disponibili in tempi stretti e lo slittamento delle ristrutturazioni per ben 2 mila abitazioni che, al momento, sono vuote, perchè inagibili” è l’allarme lanciato oggi davanti alla Prefettura di Genova nel corso del presidio di protesta organizzato dalle associazioni Sunia Sicet Uniat con il sostegno di Cgil Cisl Uil in difesa delle politiche sulla casa.

Per gli organizzatori saranno famiglie con redditi bassi, persone anziane, coppie giovani e studenti fuori sede a pagare il prezzo delle politiche del Governo. “Nei mesi scorsi la Presidente del Consiglio prometteva un intervento da circa 8 miliardi totali sulle politiche abitative, con l’obiettivo di recuperare 100 mila alloggi – commentano i sindacati – quello che accade invece è che, ad oggi, 970 milioni non ci sono più e che, per Genova, ci sono 13 milioni di euro in meno”.

“È necessario trovare le risorse per aiutare le famiglie con un sostegno al pagamento degli affitti, almeno quelle con un reddito sono a 20 mila euro. E in aggiunta serve a livello locale l’istituzione dell’Osservatorio Tecnico Comunale sulle Politiche Abitative e di un tavolo permanente dedicato. Genova non può aspettare – concludono – il Governo deve mettere in campo le risorse promesse e attuare le politiche fiscali volte ad agevolare affitti calmierati e di lunga durata. Le Istituzioni locali, Comune e Regione, si attivino per pretendere dal governo le giuste risorse per l’edilizia popolare, per un “abitare” sostenibile per i giovani e le famiglie”.

presidio casa prefettura

Presente al presidio anche Valentina Pierobon, vicepresidente nazionale di Asppi, Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, che ha portato l’adesione al presidio: “Da troppo tempo si scarica sul privato ciò che è responsabilità pubblica. Di fronte a questo clamoroso passo indietro, il rischio è che siano i piccoli proprietari a dover sopperire alle carenze dello Stato – ha commentato Pierobon – Continuare su questa strada significa esasperare il problema, non risolverlo – conclude Pierobon – Questa non è più solo una criticità: è una emergenza istituzionale. Per questo A.S.P.P.I. ritiene indispensabile una mobilitazione generale, che unisca proprietari e inquilini in una richiesta chiara e non più rinviabile: il ripristino immediato dei fondi per l’edilizia residenziale pubblica e un piano serio per affrontare l’emergenza abitativa. Senza un intervento pubblico immediato e strutturale, il sistema abitativo rischia di collassare, trascinando con sé famiglie, proprietari e intere comunità”

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Redazione Redazione Eventi e News