Il peggiore argomento del Sì al referendum

Da qualche tempo mi sono convinto che per me l’unica scelta possibile, al referendum sulla Giustizia, sia non andare a votare. Il più profondo e purtroppo irrealizzabile desiderio del mio cuore sarebbe infatti la sconfitta di entrambi gli schieramenti, orbaniani per il Sì e mozzorecchi per il No.
Ad ogni modo, tra i tanti pessimi argomenti che avvelenano la campagna, ce n’è uno che trovo particolarmente irritante, anche perché è uno di quegli pseudo-argomenti passepartout che tornano sempre di moda, e cioè quello secondo cui «non si può lasciare il Sì alla destra». Certi riformisti, o super riformisti, in verità alla destra sembrerebbero non voler lasciare proprio niente, tanto da suscitare la legittima domanda: ma piuttosto che pretendere di traslocare a sinistra tutto l’armamentario propagandistico della destra – sulla sicurezza, sull’immigrazione, sulle tasse – non farebbero prima a trasferirsi loro a casa degli avversari, col vantaggio di trovarsela già completamente arredata, risparmiandosi così un sacco di fatica?
Quanto al caso specifico, se vale l’argomento secondo cui la sinistra dovrebbe votare a favore «per non lasciare il Sì alla destra», allo stesso modo dovrebbe valere l’argomento inverso, e tanti sinceri garantisti come me, convintissimi sostenitori della separazione delle carriere, dovrebbero semmai votare e fare campagna contro, per non lasciare il No ai giustizialisti.
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