India-Ue: annunciato l’accordo di libero scambio e il rafforzamento del partenariato strategico

Gen 28, 2026 - 15:30
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India-Ue: annunciato l’accordo di libero scambio e il rafforzamento del partenariato strategico

I leader dell’India e dell’Unione europea, oggi a Nuova Delhi, hanno annunciato non solo un accordo commerciale, ma un’intesa più ampia che abbraccia la difesa e la sicurezza, apre a ulteriori sviluppi e ambisce a una cooperazione più incisiva sulla scena internazionale. Il primo ministro indiano, Narendra Modi, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, hanno dichiarato conclusi con successo i negoziati per l’accordo di libero scambio, iniziati nel 2007, interrotti nel 2015 e ripresi nel 2022. La loro durata, ampiezza e complessità spiegano l’enfasi dei leader: Modi ha definito l’intesa “la madre di tutti gli accordi”; von der Leyen ha parlato di due partner che “fanno la storia”; Costa di “un nuovo capitolo” nelle relazioni bilaterali. Si tratta di una “pietra miliare”, sintetizza la dichiarazione congiunta.

L’accordo di libero scambio mette insieme due potenze economiche che insieme rappresentano il 25 per cento del prodotto interno lordo mondiale e un terzo del commercio globale. Con la sua entrata in vigore si creerà un’area di libero scambio di due miliardi di persone. L’obiettivo è incrementare ulteriormente gli scambi di beni e servizi, che secondo dati del ministero del Commercio e dell’industria indiano ammontavano nell’anno fiscale 2024-25 (concluso a marzo del 2025) a circa 136,54 miliardi di dollari, con esportazioni indiane per 75,85 miliardi di dollari e importazioni per 60,68 miliardi di dollari. Dalla dichiarazione odierna di conclusione dei negoziati alla firma di un vero e proprio trattato ci vorranno ancora diversi mesi, con l’entrata in vigore dell’accordo presumibilmente l’anno prossimo.

L’India – spiega una scheda informativa del ministero del Commercio indiano – ha ottenuto un accesso preferenziale ai mercati europei sul 97 per cento delle linee tariffarie, pari al 99,5 per cento del valore commerciale. Ciò significa, innanzitutto, l’eliminazione dei dazi (attualmente tra il 4 e il 26 per cento) per settori ad alta intensità di manodopera come tessile, pelletteria e calzature, tè, caffè, spezie, articoli sportivi, giocattoli, gemme, gioielli e alcuni prodotti marini, per un totale del 70,4 per cento delle linee tariffarie e del 90,7 per cento delle esportazioni. Inoltre, i dazi saranno azzerati gradualmente, in tre-cinque anni, per altri prodotti marini, alimenti trasformati, armi e munizioni. Infine, sono previste riduzioni per prodotti avicoli, verdure conservate, prodotti da forno e altri beni tra cui automobili e acciaio. In cambio, l’India apre il suo mercato alle esportazioni dell’Ue con l’eliminazione immediata dei dazi sul 49,6 per cento delle linee tariffarie e l’eliminazione graduale (nell’arco di cinque, sette e dieci anni) su un altro 39,5 per cento; un ulteriore tre per cento delle linee tariffarie sarà soggetto a riduzioni di dazi e quote, come nel caso di mele, pere, pesche e kiwi. L’India, inoltre, ha ottenuto una clausola di salvaguardia su settori sensibili quali latticini, cereali, pollame, farina di soia, alcuni tipi di frutta e verdura.

Per quanto riguarda i servizi, l’accordo prevede l’accesso dell’India a 144 sottosettori dell’Unione europea, tra cui tecnologia dell’informazione e servizi abilitati dalla tecnologia dell’informazione, servizi professionali, educativi e alle imprese. Allo stesso tempo, l’Ue avrà accesso a 102 sottosettori indiani, che comprendono servizi professionali, servizi aziendali, telecomunicazioni, servizi marittimi, finanziari e ambientali. L’accordo fornisce anche un quadro per la mobilità aziendale, che copre i viaggi di breve durata, temporanei e di lavoro in entrambe le direzioni. Sono previsti, inoltre, accordi sulla sicurezza sociale entro cinque anni e un quadro per studenti indiani con visti post-studio. L’accordo, infine, rafforza le tutele della proprietà intellettuale in relazione a copyright, marchi, design, segreti commerciali e varietà vegetali.

All’annuncio dell’accordo commerciale si accompagnano diverse altre iniziative di cooperazione economica. Le parti, infatti, hanno incaricato le rispettive squadre negoziali di completare, al più presto, i negoziati per un accordo sulla protezione degli investimenti e un accordo sulle indicazioni geografiche. La collaborazione sarà rafforzata anche attraverso la creazione di un hub di innovazione e il lancio di un partenariato per le start-up. L’accordo per la cooperazione scientifica e tecnologica è stato rinnovato fino al 2030 e saranno avviati colloqui esplorativi sull’associazione dell’India al programma di ricerca e innovazione Horizon Europe. È stato convenuto di avviare anche un dialogo sull’istruzione e le competenze.

Oggi, inoltre, sono stati firmati un partenariato per la sicurezza e la difesa e un memorandum d’intesa sul quadro globale di cooperazione in materia di mobilità; è stato lanciato il negoziato per un accordo sulla sicurezza delle informazioni ed è stata annunciata l’apertura di un ufficio pilota dell’Ue in India volto a migliorare la mobilità delle competenze. È stata adottata l’agenda strategica globale congiunta “Verso il 2030”, che punta ad accelerare i progressi attraverso cinque pilastri chiave: prosperità e sostenibilità, tecnologia e innovazione, sicurezza e difesa, connettività e sfide globali, nonché “fattori abilitanti” quali competenze, mobilità, imprese e legami interpersonali. Particolare attenzione è stata riservata alle tecnologie critiche emergenti. Intelligenza artificiale, quantistica, semiconduttori avanzati, tecnologie pulite e biotecnologie sono tra gli ambiti prioritari indicati. Sull’idrogeno verde è stata istituita un’apposita task force.

Modi, Costa e von der Leyen hanno sottolineato la dimensione politica del partenariato, che unisce grandi democrazie con valori condivisi, in un contesto globale segnato da tensioni e cambiamenti nelle regole del multilateralismo e dell’ordine internazionale fondato sul diritto. I due partner intendono migliorare il coordinamento nei forum multilaterali, anche per riformarne le istituzioni, e cooperare con Paesi terzi. In particolare, riconoscendo l’interconnessione tra l’Europa e l’Indo-Pacifico, è stato ribadito l’impegno comune a promuovere un Indo-Pacifico libero, aperto, in pace e prospero, e a rafforzare la connettività regionale, anche attraverso il progetto del Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec) e il connesso Corridoio digitale Ue-Africa-India.

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