La nail art con le uova e i capelli imprigionati di Margot Robbie in Cime tempestose
Dicono che il libro (e chi non l’ha letto quando era adolescente ripari subito…) c’entri poco e niente con il film. Ma quella tensione emotiva e sessuale che dal libro traspare e che il film sembra rendere più evidente, non manca in entrambe le dimensioni narrative. Cime tempestose o Wunthering hights, il film di Emerald Fennell, tratto e liberamente ispirato al romanzo gotico/sentimentale omonimo di Emily Brontë , sta per arrivare nelle sale. E capelli e make up, creati davvero ad arte, non fanno che enfatizzare e diffondere quella tensione.
Grazie alle idee geniali della bravissima Siân Miller, hair e make up designer del film. I segreti di bellezza della pellicola, sono spiegati sotto e nella gallery. Nei minimi dettagli.
Cime tempestose: i segreti di bellezza di Wuthering Hights
Se ne parla già da molto e le continue immagini di Margot Robbie e Jacob Elordi, insieme, in estrema sintonia, sui red carpet di mezzo mondo, non fanno che riscaldare l’atmosfera già tanto calda. Cime tempestose sta tornando, al cinema. Il 12 febbraio 2026, la rivisitazione del celebre libro Wuthering hights di Emily Brontë (del 1847), diretta da Emerald Fennell, porterà in sala l’amore contrastato e impetuoso più famoso della storia. In questa atmosfera, make up e capelli dei protagonisti possono giocare un ruolo di primo piano nel successo del film.

Margot Robbie nel backstage con Emerald Fennell – Foto IPA
L’hair e make up designer del film, Siân Miller, ha raccontato i segreti di bellezza del backstage, ad Allure. Dalla manicure fedele a quella dell’800 ai capelli di Margot Robbie (nei panni di Cathy) che riescono a esternalizzare i sentimenti più profondi. Compresi i prodotti make up utilizzati.
I capelli sono i veri protagonisti. Esprimono amore, passione, libertà o prigionia
Nel film, Robbie ha indossato tra le 35 e le 40 acconciature capelli, ha spiegato Miller ad Allure. I capelli sono in grado di comunicare potere, desiderio, felicità, libertà, costrizione, dolore. Una delle immagini più belle ed emotive del film è quella di Cathy mentre va a sposarsi (pur contro i suoi sentimenti). Miller spiega che l’idea di nascondere del tutto i suoi bellissimi capelli sotto al velo è voluta. Come la chioma, si è nascosta e repressa così lo hanno fatto anche i sentimenti della protagonista che sposa l’uomo che non ama. Se dopo le nozze, Cathy mostra pettinature ordinate e quasi imprigionate (come le fitte trecce reticolate), dopo il ritorno di Heathcliff la chioma rompe questi schemi estetici. Per mostrarsi ancora una volta indomita, selvaggia, libera.

Margot Robbie, “Wuthering Heights” (2026) – Foto IPA
La manicure davvero ottocentesca. Come è stata realizzata?
Ciò che vi sorprenderò sarà sicuramente la manicure di Margot Robbie nei panni di Cathy. L’attenzione e la fedeltà ottocentesca, sono visibili nella nail art della protagonista. Ciao smalto in gel e semipermanente. Miller ha utilizzato gusci d’uova e sangue di scarabeo (puntualizzando che nessun insetto è stato maltratto per la realizzazione della manicure).
Il rossore è il vero protagonista del make up
Tra elementi make up di fantasia (molto contemporanei) come le stelle nere applicate ai lati negli occhi, al posto della coda di un eyeliner, o le piccole perle a simboleggiare, in maniera molto sofisticata il sudore, c’è un dettaglio che accomuna ogni personaggio del film. Il rossore: tutti arrossiscono non tanto per l’emozione, come sottolinea Miller, ma perché la pelle, esposta alle intemperie delle brughiera inglese, fa così.
Per realizzare questo rossore sono stati utilizzati diversi fard, firmati Rare Beauty, Merit, McGrath Labs.

Foto IPA
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