La nuova anima minimalista della doppia detersione
È UN TORMENTONE. Non c’è donna o ragazza, a partire dalle Sephora Kids, che non conosca la doppia detersione. Eppure, ancora oggi, la domanda più frequente che ricevo da amiche (e nipoti) è: davvero, non se ne può fare senza? Perché, se da una parte ci sono le beauty addicted di TikTok che di fronte alla skincare coreana si mettono sull’attenti, dall’altra ci sono le “pigre della vecchia guardia” che se ne sottraggono per partito preso, adducendo la scusa del poco tempo a disposizione da dedicare alla routine di bellezza. Prediligendo prodotti “tutto in uno”.
Nel mezzo, ci sono quelle – tante – che vogliono saperne di più per fare la scelta giusta. Proviamo allora a fare chiarezza e a cercare una risposta, dando la parola direttamente ai protagonisti del settore. Iniziamo col fare un passo indietro e voliamo in Giappone, dove la cultura della detersione ha origini lontanissime e profonde, a cavallo tra sacro e profano, tra catarsi e necessità climatiche.
Pulizia della pelle in stile giapponese. In cosa consiste la doppia detersione?
La pulizia in più step è nata nel XIV secolo per rimuovere il pesante trucco tradizionale delle geishe, una pasta bianca a base di polvere di riso o piombo resistente all’acqua. «L’idea di una pelle sana che riflette un’anima curata non è di immediata comprensione per noi occidentali», spiega Federica Cruciani, training manager di Sensai, primo brand a portare nel nostro Paese la doppia pulizia nel 1979. «Nel rituale Saho, ispirato alla cerimonia del tè, nella prima fase un olio detergente scioglie trucco, sebo e impurità liposolubili, mentre nella seconda un detergente a base d’acqua rimuove sudore, sporco e residui più leggeri».

Foto Spotlight/Launchmetrics
Questi gesti, insieme, uno dopo l’altro, dovrebbero servire a purificare in profondità lo spirito e il corpo, preparandolo ad accogliere i trattamenti successivi. «Dopo la doppia detersione per noi arriva la doppia idratazione, ma questa è un’altra storia», continua Cruciani.
La doppia detersione va personalizzata
È solo una questione culturale? «Sicuramente le pelli caucasiche hanno generalmente una barriera cutanea più robusta. Sono dunque più soggette a secchezza o disidratazione a causa del clima, dell’inquinamento e dell’uso di detergenti aggressivi e presentano una varietà più ampia di fototipi e comportamenti sebacei», dice l’esperta. Che però precisa: «Nonostante queste differenze, la nostra linea di Doppia Pulizia non è legata all’etnia, ma alla fisiologia della cute e al tipo di impurità da rimuovere». Il double cleansing è infatti un metodo universale. Che va semplicemente personalizzato scegliendo la texture. Olio o balsamo, mousse o gel, latte struccante o acqua micellare, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le epidermidi.
Per eseguirlo correttamente bisogna, però, rispettare la sequenza corretta (prima la fase oleosa, dopo lo schiumogeno) e massaggiare con movimenti lenti e leggeri per evitare irritazioni. «Le parole chiave di questa ritualità sono delicatezza, lentezza e ripetizione», conclude la trainer di Sensai. E attenzione: doppia pulizia non significa due volte al giorno.
Cos’è il double cleansing bifasico?
«Non è vero che la doppia detersione è aggressiva, semmai è il metodo più completo ed efficace per eliminare a fondo tutte le impurità. È un atto di rispetto e attenzione per la pelle». A pensarla così è Lorena Ricarate, education & development manager di Germaine de Capuccini. Che, tuttavia, avverte: va usata al momento giusto. La pulizia profonda, secondo l ’esperta, è consigliata la sera, per liberare la pelle da tutto ciò che si deposita durante il giorno. E la mattina? «In linea di massima, se si è fatta una detersione importante prima di coricarsi, bastano una passata di tonico o un’acqua micellare senza risciacquo. A meno che non si abbia una cute molto grassa, che produce tanto sebo proprio nella fase notturna: in questo caso, è consigliabile un detergente forte anche per iniziare la giornata», sottolinea Chiara Sormani, fondatrice del brand Face_D.

Foto Getty Images
Che, tuttavia, prova a “scuotere” il mercato con una terza via: il Double Cleansing bifasico. Un prodotto due in uno, che, promettendo la stessa efficacia dei due step, è più pratico, veloce e sostenibile. «Non sono contraria alla doppia detersione», dice Sormani, «che talvolta è necessaria, ma pensiamo anche al Pianeta. Doppia detersione significa anche il doppio di tensioattivi, di acqua consumata, di plastica e di conservanti».
One shot con le nuove acque micellari
In conclusione, non esiste una regola universale. «Ognuno di noi ha una pelle non solo diversa, ma che cambia con l’età, l’ambiente, lo stile di vita, la dieta», racconta Mariaceleste Nicoletti, training manager di Filorga. «Occorre dunque personalizzare il protocollo adattandolo in modo sartoriale alla grana, a quanto ci si trucca e al carico di impurità da rimuovere. L’obiettivo è pulire efficacemente, senza alterare la barriera cutanea». Sdoganata anche la detersione in un’unica fase, il prodotto star per chi ama la velocità è la soluzione micellare.
GUARDA LE FOTO
Microbioma cutaneo: dal detergente alla crema viso, i prodotti che se ne prendono cura
«La nostra è arricchita di acido ialuronico e attivi lenitivi. Non necessita di risciacquo, quindi è sempre pronta all’uso». E il caro vecchio latte detergente? «Non è sbagliato, ma spesso non basta: se non lo si lava via, rischia di accumularsi creando uno strato di micro residui che spegne il colorito e rallenta il turnover cellulare», conclude la trainer. Non resta che scegliere.
I prodotti da non perdere

Foto Simone Agostoni
Essential Purifier con estratto di ulivo è la mousse di Isdin (150 ml, euro 24,90). Fa coppia con Essential Cleansing Olio (200 ml, euro 29,90). The Cleansing Expert di Germaine de Capucini abbina Balsamo Detergente (100 ml, euro 47) a Gel in Schiuma (150 ml, euro 34). Da agitare prima dell’uso: Double Cleansing Oil + Mousse di Face_D rimuove anche il trucco waterproof e i filtri solari (160 ml, euro 18). La doppia pulizia Silky Purifying di Sensai: Step 1 Cleansing Oil (150 ml, euro 56) e Step 2 Creamy Soap (125 ml, euro 56). Per pelli grasse: Skin-Prep Olio Struccante Sublimatore (150 ml, euro 33) + Gel Detergente con Acidi AHA (150 ml, euro 33). Di Filorga .
GUARDA LE FOTO
Lanci beauty febbraio 2026: creme anti-età, fondotinta, rossetti, detergenti, profumi etc
The post La nuova anima minimalista della doppia detersione appeared first on Amica.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




