L’abolizione dello smartworking avrà impatti negativi sulle aziende

Cresce l’elenco di aziende che, dopo la sospensione della realtà causata dalla pandemia, decidono di richiamare i propri dipendenti in sede. Dopo Amazon, ad accendere il dibattito sul futuro dello smartworking in Italia sono altre due grandi realtà internazionali come Stellantis e Ubisoft. Questi casi emblematici fanno riflettere sulle criticità operative, organizzative e sociali legate alle nuove direttive aziendali.
Il gruppo automobilistico ha annunciato l’intenzione di abolire progressivamente lo smartworking per i propri dipendenti, fino ad arrivare a un ritorno in ufficio cinque giorni su cinque a partire dal 2027. La decisione è stata comunicata dall’amministratore delegato e trova fondamento, secondo l’azienda, nella volontà di rafforzare la collaborazione “faccia a faccia” e ricostruire la cultura d’impresa dopo gli anni della pandemia (che, a essere sinceri, sono finiti da un po’).
Parallelamente, nell’hinterland milanese, i dipendenti dell’azienda di gaming Ubisoft hanno proclamato uno sciopero in risposta alla decisione unilaterale di cancellare lo smartworking e di imporre il rientro in presenza full time. Molti lavoratori di Ubisoft hanno competenze digitali e la richiesta di tornare in azienda ha suscitato molte perplessità, soprattutto tra coloro che sono andati a vivere lontano dalla sede di lavoro durante la pandemia.
Le due situazioni, pur in contesti diversi, evidenziano un rischio comune. Una visione del lavoro centrata esclusivamente sulla presenza fisica, più che sui risultati e sulle competenze, può generare impatti negativi sia sulle dinamiche aziendali che sulla capacità di trattenere il personale. La mobilità dei professionisti, soprattutto nel settore tech, è molto elevata e la decisione di cancellare lo smartworking aumenta il rischio di perdere i dipendenti migliori. Attenzione: il futuro non aspetta di timbrare il badge ai tornelli.
L'articolo L’abolizione dello smartworking avrà impatti negativi sulle aziende proviene da Linkiesta.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




