Lazio, Sarri: "Non è facile giocare senza i tifosi. In casa per scelta loro, fuori casa per una scelta che definirei anticostituzionale"
Le impressioni dell'allenatore biancoceleste
Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato a DAZN dopo il pareggio senza reti sul campo del Cagliari:
"In superiorità numerica ci siamo stati nei 5 minuti di recupero, non è che abbia inciso più di tanto... Questo è un campo difficile, ci hanno perso la Juventus e la Roma, se mi sono innervosito è perché potevamo fare meglio nell'interpretazione offensiva. Dietro invece abbiamo concesso poco".
MALDINI PUNTA
"Dipende quello che intendiamo per punta, lui sarà sempre un interprete atipico. Non ha mai grandi attacchi della profondità, dell'area, può migliorare in piccoli dettagli ma sulla profondità sarà difficile farlo migliorare nel breve. Stasera purtroppo ci abbiamo lasciato Rovella che sembra abbia subito la frattura della clavicola, siamo a 7 indisponibili".
MOTIVAZIONI
"La mia fortuna è che questo è un gruppo sano, non è semplice trovare le motivazioni ma loro stanno dentro le partite. Non è facile giocare le partite senza tifosi, in casa per scelta del pubblico e fuori per una scelta che definirei anticostituzionale. Vietare le trasferte a 3 o 4mila persone per colpa di un pugno di individui è come se io sto guidando in autostrada, entra uno contromano e tolgono la patente anche a me".
A SKY
"Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre, l’ultima sconfitta - anche un po’ farlocca - è arrivata col Milan con il rigore negato al 95'. Ai ragazzi posso imputare veramente poco, è una stagione maledetta per motivi che non sto qui a dire. Siamo venuti con sei giocatori infortunati, Rovella ha una frattura alla clavicola e siamo a sette, e questo non è un momento d’emergenza. È tutta la stagione così".
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