Le novità in fatto di orologi viste a Milano: da Tiffany&co a Bulgari, passando per Louis Vuitton

Gen 23, 2026 - 14:00
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Le novità in fatto di orologi viste a Milano: da Tiffany&co a Bulgari, passando per Louis Vuitton

A Milano si è appena conclusa la LVMH Watch Week, organizzata dal grande gruppo del lusso francese Louis Vuitton Moët Hennessy. Un appuntamento che apre l’anno dell’orologeria e momento irrinunciabile per gli appassionati. Qui non si parla solo di prestazioni, di calibri e di complicazioni, ma di oggetti che si muovono ormai sul confine più interessante: quello tra orologio e gioiello, tra design e savoir-faire, tra “pezzo da collezione” e accessorio.

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Bulgari ha portato in città le sue icone; Tiffany & Co. ha fatto sfoggio della sua maestria nell’uso dei diamanti con due orologi che sono come gioielli d’autore; Louis Vuitton ha trasformato i propri quadranti in un cielo stellato di platino e rotte di viaggio, Hublot ha ammorbidito il suo DNA sportivo con diamanti e un blu minerale, TAG Heuer ha riproposto un pezzo d’archivio attualizzato, mentre Zenith ha scelto l’eleganza urbana di un 36 mm (anche con diamanti) per dimostrare che il “tech” può essere chic.

Bulgari: l’oro come linguaggio, e il femminile come attitudine

Bulgari è arrivato alla Watch Week con un titolo programmatico, “Art of Gold”, e con un’idea che le riesce naturale: l’orologio come gioiello che però ha anche una vera anima meccanica. La Maison intreccia i suoi codici più iconici, Monete, Tubogas, Serpenti e Lvcea, e li aggiorna senza perdere quell’allure romana che non è mai “troppo”, è semplicemente riconoscibile.

Il pezzo più esplicitamente femminile, nel senso più glamour del termine, è il Tubogas Manchette: un bracciale-cuff in oro giallo con quadrante quadrato, ispirato agli anni Settanta e a un modello d’archivio del 1974. Qui la materia è protagonista: quasi 12 carati di diamanti e una palette di gemme (spessartiti, citrini, rubelliti, peridoti, ametiste e topazi) che accende l’oro come una luce calda, da “sera” ma senza obbligo di dress code.

Bvlgari Tubogas Manchette.

Serpenti Seduttori Automatic sposta l’attenzione sul “cuore”: monta il calibro automatico in-house BVS100 Lady Solotempo, con 50 ore di riserva di carica. Le versioni in oro rosa da 34 mm giocano tra malachite e opalino bianco, con lunetta di 36 diamanti e, nella declinazione più preziosa, un bracciale con diamanti aggiuntivi. È la Serpenti che resta gioiello, ma con credenziali da manifattura. E poi c’è la poesia: Lvcea Notte di Luce, 33 mm, collaborazione con l’artista Yasuhiro Asai e quadranti realizzati con tecniche Urushi e Raden. Ogni quadrante richiede un lavoro lunghissimo e stratificato, si parla di settimane di lavorazione, perché qui la luce non è un effetto, è materia. L’dizione è, ovviamente, limitatissima. Milano entra nel racconto con Maglia Milanese Monete Secret Watch: bracciale in maglia milanese in oro rosa e una moneta antica autentica. È un segreto “da polso”, con il micro-movimento manuale Piccolissimo BVP100, e una morbidezza “tessile” che rende il gioiello indossabile anche di giorno.

Tiffany & Co.: diamanti e dettagli preziosi

Tiffany & Co. esplora il mondo dei gioielli ma in versione orologio: diamanti, pietre di colore e incastonatura. Due gli orologi protagonisti di questa collezione.
Eternity Baguette introduce due interpretazioni su cassa da 36 mm in oro bianco: Blue Gradient e Diamond. Il concept è dichiarato: le dodici ore sono segnate da pietre con tagli differenti, e a ore 12 compare un diamante a forma di cuore, simbolo esplicito, e molto Tiffany, dell’idea che la giornata inizi e finisca con l’amore. Nel Blue Gradient la lunetta è un dégradé di 36 baguette in zaffiri, topazi e smeraldi, per oltre 5 carati; nella versione Diamond la lunetta è in 36 diamanti baguette e sul quadrante compaiono 12 acquemarine, ciascuna con taglio diverso. In entrambi i casi, la corona riprende il Tiffany Setting e ospita un diamante solitario da 0,47 carati.

Sixteen Stone Mother-of-pearl Watch di Tiffany&co.

Tiffany&co.

L’altra proposta è più “sensoriale”: Sixteen Stone Madreperla, ispirato a Jean Schlumberger, uno dei più grandi artisti e gioiellieri del XX secolo. Il quadrante è costruito come un piccolo spettacolo: un disco centrale fisso in madreperla e un anello esterno con motivo “punto croce” in oro giallo che ruota con i movimenti del polso. L’anello è arricchito da 24 diamanti (1 carato) e la cassa è snow-set con 413 diamanti; il totale arriva a 433 diamanti per oltre 3,8 carati complessivi. Il cinturino è in cocco Tiffany Blue® e la produzione annuale è limitata.

Louis Vuitton: il viaggio diventa alta gioielleria

Louis Vuitton crea degli orologi ispirati da un modo molto noto al brand: il viaggio. Nella collezione Escale, che si espande con nuovi calibri e nuove creazioni, il protagonista in chiave femminile è l’Escale Twin Zone, soprattutto nella versione di gioielleria in platino.

Escale Twin Zone di Louis Vuitton

Il Twin Zone introduce una soluzione tecnica rara: quattro lancette su un unico asse e regolazioni che includono anche scostamenti di mezz’ora e di quarto d’ora, così da allineare l’ora di casa con precisione anche nei Paesi che non seguono gli “standard”. Il tutto con un’ergonomia pensata per essere semplice e indomabile.
Poi c’è la versione gioiello che trasforma la funzione in prezioso desiderio: platino, quadrante in avventurina come un cielo stellato, 120 diamanti baguette sul quadrante e altri 170 baguette su cassa e lunetta, più diamanti sulla fibbia e un dettaglio finale che sembra un segreto couture: uno zaffiro color zafferano incastonato nel fondello.

Hublot: Coal Blue, diamanti e l’idea di sportività “in versione luce”

Hublot resta Hublot, non perde la sua identità prevalentemente maschile e molto sportiva ma sceglie come colore di punta una tonalità che cambia tutto: Coal Blue, un blu minerale con venature grigie, più sofisticato e più facile da portare. Nella gamma presentata alla LVMH Watch Week 2026, la parte più femminile è affidata a due modelli che usano il diamante come elemento di luce.

Il Big Bang One Click Coal Blue Diamonds (33 mm) monta una lunetta con 36 diamanti per 0,76 carati, mentre lo Spirit of Big Bang Coal Blue Diamonds (32 mm) ne porta 44 per 0,70 carati. I documenti specificano anche le certificazioni etiche (RJC e Kimberley Process) e le caratteristiche delle pietre: colore F-G, purezza VVS, taglio eccellente. È la sportività che diventa “gioiello quotidiano”, con un linguaggio più trasversale.

TAG Heuer: la marea come complicazione

TAG Heuer porta una novità con una storia bellissima, perché è tecnica ma anche narrativa: la Carrera Chronograph Seafarer reintroduce l’indicatore di marea, funzione che nasce da un’idea storica legata al mondo sailing e torna oggi integrata in un Carrera “Glassbox”. Alla LVMH Watch Week di Milano, 19 gennaio 2026, il senso è chiaro: complicazioni utili, ma anche capaci di raccontare uno stile di vita.

Carrera di Tag Heur

Il cuore è il nuovo movimento automatico TH20-04, sviluppato per integrare la funzione marea. Il disco delle maree compie una rotazione completa in 29,53125 giorni e si imposta con il pulsante dedicato “TIDE” a ore 9. Il quadrante è opalino color champagne con dettagli Intrepid Teal, il bracciale è un beads of rice a sette file e nella confezione c’è anche un cinturino sport beige. È da 42 mm, quindi non nasce “da donna”, ma oggi è esattamente quel tipo di orologio che su un polso femminile diventa super cool.

Zenith: l’eleganza urbana del 36 mm, con o senza diamanti

Zenith mette in primo piano la collezione DEFY durante la LVMH Watch Week 2026. Il focus, in chiave femminile, è  il DEFY Skyline 36 con quadrante argentato effetto soleil, proposto in due versioni, una più essenziale e una più luminosa. La versione più desiderabile per chi cerca luce e proporzioni portabili è quella con lunetta tempestata di diamanti: 52 diamanti VVS taglio brillante, 1 carato totale, colore F-G. Il movimento è l’Elite 670 automatico, con 50 ore di riserva di carica, corona a vite e impermeabilità fino a 10 ATM: quindi bello, ma anche davvero “da tutti i giorni”.

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Redazione Redazione Eventi e News