Roma saluta Ileana Argentin: l'ultimo abbraccio a una donna che ha cambiato il modo di guardare la disabilità

Febbraio 4, 2026 - 23:00
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Roma saluta Ileana Argentin: l'ultimo abbraccio a una donna che ha cambiato il modo di guardare la disabilità

lentepubblica.it

Roma si è raccolta ieri, 3 febbraio 2026, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio per rendere omaggio a Ileana Argentin, ex parlamentare ed ex consigliera capitolina, scomparsa il 31 gennaio a 62 anni.


Cittadini, rappresentanti delle istituzioni, volontari, associazioni, dirigenti di partito e tante persone che negli anni avevano incrociato la sua voce, le sue battaglie per i diritti dei più fragili, la sua ostinata voglia di vita.

La camera ardente si è aperta alle 10.30. Il feretro, circondato da fiori e messaggi di affetto, era collocato al centro della sala. Solo il passo lento dei visitatori e qualche saluto sussurrato rompevano l’atmosfera raccolta. Molti si sono fermati a lungo, portando conforto ai familiari, ricordando la schiettezza, l’ironia, la capacità di ascolto di una donna che aveva trasformato la sua condizione in una missione pubblica.

Gualtieri: “Ha saputo trasformare il limite in forza per cambiare la società

Tra i primi ad arrivare, il sindaco Roberto Gualtieri. Visibilmente commosso, si è intrattenuto con i familiari prima di prendere la parola alla commemorazione, davanti alla sala gremita.

«La città perde un punto di riferimento fondamentale», ha detto. «Ricordiamo Ileana con enorme affetto, dolore e profonda gratitudine. È stata una donna meravigliosa che ci ha dato tantissimo, come compagna e come protagonista della vita politica e civile di questo Paese. Con il suo impegno e la sua caparbietà ha ampliato gli spazi di libertà della nostra città».

Gualtieri ha ricordato la sua capacità di non nascondere mai la fatica della disabilità, anzi di farne un tema pubblico, politico e culturale. «Ha trasformato un limite personale in una straordinaria forza collettiva, rendendo le nostre comunità più giuste e più umane».

Veltroni: “Con lei abbiamo cambiato Roma

Poco dopo ha preso la parola Walter Veltroni, che con Argentin aveva condiviso anni cruciali dell’amministrazione capitolina. Il suo ricordo ha riportato la sala al 2001, quando – proprio lì – si mantenne una promessa fatta a Ileana: aprire la consiliatura con un’iniziativa dedicata alle famiglie delle persone con disabilità.

«Da lì sono arrivate conquiste decisive: il raddoppio delle risorse, l’aumento dei centri diurni, la legge del ‘Dopo di noi’, di cui è stata la promotrice e prima firmataria», ha ricordato. «Ricordo la sua felicità, il suo orgoglio per una vita non dimezzata».

Attorno a lui, molti protagonisti di quella stagione politica: Francesco Rutelli, Goffredo Bettini, Roberto Morassut, Livia Turco, Claudio Mancini, Massimiliano Smeriglio, ma anche tanti amministratori e parlamentari, Roberto Giachetti, Maria Elena Boschi, Luciano Nobili che con Argentin avevano condiviso battaglie e visioni.

Le parole di Elly Schlein

La segretaria del PD Elly Schlein subito dopo aver appreso della morte ha testimoniato con queste parole il suo affetto e gratitudine per l’impegno sociale e politico della Argentin.

Ci lascia una donna che ha trasformato la propria esperienza in impegno sociale e politico al servizio di tutta la comunità. Ileana Argentin ha lottato per i diritti e per l’inclusione fino alla fine, senza risparmio. Le siamo tutte e tutti grati per la passione e la determinazione con le quali ha aiutato le istituzioni a farsi carico dei più fragili e ad agire per aiutare la costruzione di una società più giusta. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene e le è stato accanto va la nostra vicinanza più sincera. La comunità dem perde tanto. Ma la sua forza continuerà ad accompagnarci”.

Numerosi i messaggi di cordoglio di colleghi esponenti del partito. Enzo Foschi, segretario del Pd a Roma, ha scritto: «Hai insegnato a tanti di noi cosa significa combattere e amare davvero la vita. Dirti grazie è troppo poco». Morassut ha sottolineato come Argentin avesse rovesciato l’idea della fragilità come debolezza o rassegnazione, dimostrando che «il limite può diventare relativo in presenza di un grande cuore e di una grande volontà».

Il ricordo delle associazioni e della società civile

Per Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH, Ileana Argentin è stata una delle voci più autorevoli nella battaglia per i diritti delle persone con disabilità: una donna che ha trasformato la propria esperienza in impegno civile e azione politica concreta. Ha contribuito in modo decisivo a una svolta culturale, dalla legge sul “Dopo di Noi” alla difesa dell’accessibilità come diritto fondamentale, sempre mettendo al centro la dignità e l’autonomia delle persone. La sua eredità, ricorda Falabella, è un invito a proseguire la sua battaglia: i diritti non sono mai acquisiti per sempre e una società inclusiva si costruisce ogni giorno, senza lasciare indietro nessuno.

Profondo anche il ricordo della UILDM, di cui Argentin era stata voce instancabile. La presidente Stefania Pedroni ha parlato di una donna che «non si è mai tirata indietro, trasformando la propria condizione in una responsabilità collettiva».

Il funerale a Monte Mario: una comunità intera a salutarla

Alle 15 il feretro è stato portato nella parrocchia di San Francesco d’Assisi a Monte Mario, dove si è svolto il funerale. La chiesa era gremita: familiari, amici, compagni di lotta, persone del quartiere che la conoscevano da sempre. Un saluto corale, attraversato da un affetto che univa generazioni e mondi diversi. Dopo la cerimonia, l’ultimo viaggio al cimitero di Prima Porta, dove Ileana riposerà accanto al padre.

Un’eredità che diventa impegno

La commemorazione in Campidoglio e il funerale a Monte Mario non sono stati solo un addio, ma un passaggio di testimone. Lo ha ricordato l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari: «Non perdiamo solo una figura istituzionale, ma una donna che ha saputo scardinare barriere architettoniche e culturali con intelligenza, ironia e determinazione. Il modo migliore per onorarla sarà continuare a camminare sulla strada che ha tracciato, verso una Roma davvero inclusiva per tutti». Ileana Argentin lascia un vuoto profondo, ma anche una traccia luminosa. Una vita vissuta senza arretrare, senza chiedere sconti, senza accettare che la fragilità fosse una punizione.

 

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