Sabotaggi ai treni, la procura di Roma apre un fascicolo con l’ipotesi di terrorismo

Febbraio 19, 2026 - 22:30
 0
Sabotaggi ai treni, la procura di Roma apre un fascicolo con l’ipotesi di terrorismo

Sui recenti sabotaggi ai treni, la Procura di Roma, dopo aver ricevuto l’informativa della polizia ferroviaria e della Digos sui danneggiamenti che sabato hanno interessato le linee ferroviarie tra la Capitale e Firenze, ha aperto un fascicolo d’inchiesta con le ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo, per i sabotaggi avvenuti lungo la direttrice dell’Alta Velocità e sulla tratta compresa tra Roma Tiburtina e Settebagni.

Le indagini, secondo quanto apprende LaPresse, dovranno ricostruire nel dettaglio dinamica, modalità e responsabilità delle manomissioni che hanno messo in ginocchio la circolazione ferroviaria, con ritardi hanno raggiunto anche i 140 minuti, coinvolgendo sia i convogli dell’Alta Velocità sia i treni regionali, deviati sulla linea convenzionale con inevitabile aumento dei tempi di percorrenza. All’altezza di via di Villa Spada, altro snodo ferroviario fondamentale della linea Tav è stato accertato il sabotaggio di un pozzetto tecnico ed il danneggiamento di alcuni cavi di linea, che sono bruciati. Tra le ipotesi investigative percorse quella che sta prendendo sempre più piede è legata alla pista anarchico insurrezionalista, con tre movimenti sotto la lente di ingrandimento.

Forza Italia: “Serve reato attentato a sicurezza trasporti con finalità terrorismo”

“L’indagine dei pm dell’antiterrorismo di Roma sui casi di sabotaggio relativi allo scorso 14 febbraio, che hanno coinvolto la linea Alta Velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze, dimostra l’importanza di affrontare il tema delle nuove strategie terroristiche che hanno come bersaglio il settore dei trasporti. Anche se il nostro ordinamento già prevede la possibilità di perseguire questi fatti, manca una fattispecie che punisca specificamente e duramente gli attacchi terroristici portati al cuore del sistema della mobilità. Con la creazione di una fattispecie autonoma si potrebbe adeguare la risposta sanzionatoria alla gravità di queste aggressioni, anche con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di questi fatti. Abbiamo quindi già presentato un disegno di legge che va proprio in questa direzione, punendo con la reclusione da 12 a 20 anni chi, con finalità di terrorismo, ponga in essere atti di violenza o sabotaggio che incidono sul sistema dei trasporti. Ci auguriamo che possa avviarsi presto il confronto parlamentare sulla nostra proposta”. Lo dichiarano il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, e il senatore azzurro, Pierantonio Zanettin.

Borghesi (Lega): “Bene apertura indagini, doveroso fare luce”

“È giusto e doveroso che la magistratura faccia piena luce su quelli che per noi sono sempre stati atti di terrorismo non solo contro le ferrovie, ma contro l’Italia e i suoi cittadini. Bene dunque l’apertura delle indagini per stanare questi delinquenti organizzati, che agiscono di notte come vigliacchi. Mentre gli inquirenti proseguono nelle loro attività, sarebbe quantomai opportuna una presa di posizione da sinistra a rimarcare le distanze da antagonisti e violenti. Condannare questi gravi atti di inciviltà dovrebbe essere scontato, ma per qualche amico dei collettivi purtroppo non lo è”. Così in una nota il senatore della Lega Stefano Borghesi.

Questo articolo Sabotaggi ai treni, la procura di Roma apre un fascicolo con l’ipotesi di terrorismo proviene da LaPresse

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News