Seedance 2.0 nel mirino di Hollywood: video troppo realistici senza licenza
Le tensioni tra industria dell’intrattenimento e aziende tecnologiche tornano a salire, e stavolta al centro elle attenzioni c'è il pù recente tool generativo di Bytedance, parliamo di Seedance 2.0. L'azienda ha annunciato un rafforzamento delle misure di protezione, in seguito alle critiche e le minacce legali sollevate da diversi colossi di Hollywood, preoccupati per l’uso non autorizzato di opere e personaggi coperti da copyright.
Chi bazzica sui social se ne sarà accorto, e sebbene non sia ancora utilizzabile con facilità in Italia, non mancano già moltissimi video che ne mostrano il potenziale. Molti di questi riguardano scontri epici tra super eroi, che denotano una coerenza dei volti elevatissima e un appeal fortemente cinematografico, che mai fino a oggi si era visto, nemmeno con soluzioni performanti come Kling 3.0. Il problema dell'utilizzo di volti celebri senza autorizzazione non è nuovo, ma stavolta il livello di realismo è talmente elevato da non essere passato inosservato agli studios statunitensi.
A intervenire in modo deciso è stata la Motion Picture Association, che rappresenta tra gli altri Netflix, Sony, Warner Bros. Discovery e Disney. Il presidente e amministratore delegato Charles Rivkin ha parlato di utilizzo su larga scala di opere protette senza consenso, sottolineando come il rispetto del diritto d’autore sia alla base di milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti.
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