Trump allenta i limiti sulle centrali a carbone
L'energia sta diventando un elemento centrale del dibattito, politico, soprattutto negli Stati Uniti, che con l'arrivo di Donald Trump sta rivedendo molte delle decisioni prese in precedenza. La nuova amministrazione ha ufficializzato l’abrogazione degli standard federali su mercurio e sostanze tossiche per le centrali elettriche, riportando le regole indietro, ovvero al quadro normativo precedente al 2024. Questo paese sta risentendo in modo particolare degli effetti dell'AI sui data center, che stanno causando un picco di richieste energetiche quasi incontrollabile.
Uno dei principali rischi è quello che molte delle spese vadano a riflettersi sui consumatori, perché l'alimentazione di queste strutture di calcolo richiede la nascita di nuove infrastrutture in grado di fornire alimentazione, ricadendo direttamente sui costi in bolletta. Oltretutto, l'energia necessaria va trovata, ecco perché si stanno vagliando tutte le soluzioni disponibili.
Il provvedimento riguarda in particolare gli impianti a carbone, responsabili di circa la metà delle emissioni di mercurio negli Stati Uniti. Il problema è che il mercurio è un potente neurotossico e un’esposizione elevata è stata collegata a difetti congeniti, difficoltà di apprendimento e danni a reni e sistema nervoso.
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