Università di Padova: il Progetto di Ricerca di Lorenzo Pini è tra i vincitori del bando Agyr di Airalzh Onlus
Il 2 febbraio sono stati annunciati da Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) i sei vincitori dell’edizione 2025 del Bando AGYR (Airalzh Grants for Young Researchers), per una somma totale di 300.000 Euro.
Il Progetto di ricerca di Lorenzo Pini – Ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova e il Veneto Institute of Molecular Medicine (VIMM) – è risultato tra quelli selezionati direttamente dal Comitato Tecnico Scientifico di Airalzh, composto da esperti internazionali di alto livello.
Con il suo Progetto di Ricerca, Lorenzo Pini si prefigge di comprendere come l’esposizione prolungata a sostanze inquinanti – come ad es. i PFAS – possa danneggiare sia la struttura dei collegamenti cerebrali che il normale scambio di informazioni, rendendo il sistema cerebrale meno efficiente e più vulnerabile nel tempo e aumentando il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative nel corso della vita.
Utilizzando dati provenienti da persone sane residenti in aree ad alto inquinamento e da studi preclinici, il progetto mira a chiarire in che modo l’esposizione cronica all’inquinamento possa incidere sulla salute del cervello prima della comparsa dei sintomi.
Grazie al contributo di Manuela Allegra, ricercatrice presso la sede di Padova dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-In), il progetto integrerà i dati raccolti sull’uomo con evidenze provenienti da modelli preclinici. Questo approccio consentirà di approfondire i meccanismi biologici attraverso cui gli inquinanti ambientali alterano la connettività cerebrale, fornendo una lettura più completa dell’impatto dell’esposizione cronica sulla salute del cervello.
«La connettività cerebrale e la comunicazione tra le diverse aree del cervello è influenzata da diversi fattori come l’età e le caratteristiche genetiche, ma anche da fattori ambientali», ha sottolineato Lorenzo Pini. «I risultati di questo progetto porranno le basi per lo sviluppo di nuove strategie di prevenzione, supportando politiche di tutela ambientale e interventi mirati a proteggere la salute cerebrale della popolazione».
I Progetti vincitori del Bando AGYR sono stati invitati a presentare i propri progetti in una sezione dedicata del Convegno “SINdem4Juniors” in programma giovedì 5 febbraio a Bressanone.
Airalzh Onlus, con i soli Bandi AGYR, negli ultimi 5 anni, è riuscita a raccogliere 1.8 milioni di Euro che hanno finanziato 38 Progetti di Ricerca di altrettanti Ricercatori Under 40, a cui è stata data una possibilità di emergere e di sviluppare una carriera indipendente in Italia. Venerdì 13 Febbraio 2026, sul proprio sito, verrà pubblicata la “Call for Proposals” per il nuovo Bando AGYR 2026. Rivolto a Ricercatori Under 40, il Bando prevede lo stanziamento di 400mila Euro - 100mila Euro in più rispetto alle precedenti edizioni - per finanziare Progetti di Ricerca su diagnosi precoce della malattia di Alzheimer, stili di vita preventivi e individuazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici, farmacologici e non.
Mercoledì 1 Aprile 2026 è stato fissato come termine ultimo per presentare la propria candidatura.
Lorenzo Pini è ricercatore del VIMM e RTD-A presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, dove svolge attività di ricerca nell’ambito delle neuroscienze cliniche e computazionali. I suoi interessi scientifici si concentrano sullo studio della connettività cerebrale nei disturbi neurologici attraverso tecniche di neuroimaging multimodale e sulla modulazione dei network cerebrali mediante stimolazione non invasiva. Ha svolto attività di ricerca presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, maturando una solida esperienza nella ricerca clinica traslazionale e nell’analisi della connettività cerebrale in pazienti con malattie neurodegenerative. Nel 2019 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Biomediche e Medicina Traslazionale presso l’Università di Brescia, Dipartimento di Medicina Molecolare Traslazionale. Successivamente ha avviato un’attività di ricerca presso l’Università di Padova, occupandosi dello studio della connettività strutturale e funzionale in pazienti neurologici, con particolare interesse per i modelli di disconnessione a seguito di lesioni cerebrali e in pazienti con neurodegenerazione.
Ha svolto un periodo di ricerca presso la Vrije Universiteit di Amsterdam, applicando metodologie avanzate di imaging computazionale, e ha collaborato con ricercatori e clinici del Centre hospitalier universitaire vaudois (CHUV) di Losanna in Svizzera, contribuendo a studi sulla connettività cerebrale nella malattia di Alzheimer. Mantiene collaborazioni scientifiche con gruppi di ricerca dell’Università di Verona, dell’Università di Brescia e del Karolinska Institutet di Stoccolma.
È autore di 70 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-reviewed, oltre la metà delle quali come primo o senior autore, ed è co-titolare di un brevetto per un metodo basato su tecniche di diffusione per la predizione della sopravvivenza nei pazienti con tumore cerebrale.
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