Violenza giovanile, approvata la proposta in Liguria: corsi di autodifesa di base nelle scuole

Febbraio 18, 2026 - 04:30
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Violenza giovanile, approvata la proposta in Liguria: corsi di autodifesa di base nelle scuole
minori stranieri non accompagnati

Genova. Corsi di autodifesa per i ragazzi contro la violenza nelle scuole. È la proposta lanciata da Fratelli d’Italia e approvata oggi in consiglio regionale grazie ai voti del centrodestra un mese dopo l’omicidio di Abanoub Youssef, 18enne accoltellato a morte in un istituto professionale delle Spezia.

L’ordine del giorno, presentato dallo spezzino Gianmarco Medusei, impegna la giunta Bucci a chiedere all’Ufficio scolastico regionale di valutare l’attivazione di “corsi strutturati di autodifesa di base e di primo soccorso, affidati a personale qualificato, finalizzati esclusivamente alla tutela dell’incolumità personale, alla gestione di situazioni di estrema emergenza” con “esplicita esclusione di qualsiasi forma di addestramento offensivo o aggressivo, anche come strumento complementare di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne”.

Nello stesso documento la Regione si impegna a promuovere in Conferenza Stato-Regioni un confronto finalizzato al “rafforzamento delle politiche di prevenzione della violenza giovanile e di ogni fenomeno di violenza, al contrasto della diffusione delle armi bianche, all’intercettazione dei segnali di allarme e all’individuazione tempestiva di situazioni e soggetti potenzialmente pericolosi”.

La proposta è stata accolta con scetticismo dalla minoranza, che ha chiesto di stralciare la parte relativa ai corsi di autodifesa, ritenendoli inadatti al contesto scolastico e inefficaci per contrastare la violenza giovanile. “Questa è la logica del manganello, la prevenzione non si fa insegnando a pestare gli altri”, ha detto Simone D’Angelo del Pd scatenando qualche secondo di bagarre in aula.

Nonostante le perplessità dell’opposizione e l’invito a modificare il provvedimento, Medusei ha ritenuto di portarlo in votazione nella forma originale: “Ci sono situazioni in cui non si può scappare, siete voi che volete fraintendere le intenzioni di questa proposta”. Così l’ordine del giorno è passato col voto favorevole di tutto il centrodestra.

“Condividendo l’utilità della diffusione di competenze di primo soccorso, ritengo necessario chiarire che si tratta di due ambiti profondamente diversi, che non possono essere sovrapposti né trattati come se fossero equivalenti – aggiunge in una nota Gianni Pastorino della Lista Orlando -. Ho praticato per anni arti marziali e ho imparato che il primo insegnamento serio che un maestro trasmette è il controllo, non lo scontro“.

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Redazione Redazione Eventi e News