Alessio Sakara, a mani nude contro i combattimenti clandestini dei cani

Gen 16, 2026 - 15:30
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Alessio Sakara, a mani nude contro i combattimenti clandestini dei cani

Salire sul ring e combattere per uno sportivo è una scelta. Non lo è mai per un animale. E se a dirlo è un combattente pluripremiato e icona del Mma (acronimo dell’inglese mixed martial arts) come Alessio Sakara, campione mondiale di bareknuckle boxing (box a mani nude) bisogna credergli. 

Un messaggio per i giovani

Ed è proprio a lui che Fondazione Cave Canem ha affidato un messaggio davvero importante, destinato in particolare ai più giovani, soprattutto a chi si trova davanti a una scelta cruciale: avvicinarsi alla carriera criminale o starne lontano.

È un messaggio che nasce dal confronto tra due mondi diversi, eppure legati da una parola comune: il ring.
Da una parte il ring dello sport, fatto di disciplina, regole, responsabilità, determinazione, spirito di squadra e crescita. Dall’altra il ring criminale, dove la violenza è sfruttamento e abuso: quello dei combattimenti clandestini tra cani.

I combattimenti tra cani non sono sport

Ed è proprio su questo parallelismo che si sviluppa la nuova campagna della fondazione, perché i combattimenti tra animali non sono mai “tradizione”, né “gioco”, né “spettacolo”: sono un reato. E non colpiscono solo gli animali.

Un momento del backstage del video della campagna

I combattimenti clandestini, infatti, spesso alimentano un mercato illegale fatto di scommesse e violenza e, in molti contesti, diventano un rito di iniziazione che coinvolge minori e giovani adulti, esponendoli a dinamiche criminali e normalizzando la brutalità come forma di appartenenza.

Se ne è parlato in una ricerca che è stata presentata lo scorso anno e di cui abbiamo scritto qui 

«Nei contesti più fragili, ragazze e ragazzi hanno bisogno di modelli sani e messaggi chiari: scegliere sport e legalità significa scegliere un futuro diverso» spiega Mirko Zuccari, dog trainer manager e coordinatore negli Hub Cave Canem. «Per questo è così importante che a parlare sia un idolo per molti giovani come Alessio Sakara»

Sakara con il cane Brodo e due dog trainer delle Fondazione nella sua palestra

Con questa campagna, ne è sicuro Zuccari «vinciamo due volte: da un lato, perché possiamo aiutare alcuni ragazzi a cambiare rotta e allontanarsi dai circuiti criminali; dall’altro, perché diamo voce ai cani salvati dai combattimenti clandestini, animali che prima di tutto devono recuperare fiducia nelle persone e tornare a vivere esperienze positive».

Per i cani combattere è costrizione

Tra i protagonisti della campagna c’è anche Brodo, un cane sopravvissuto a quella logica di sfruttamento. Brodo è stato mutilato alla coda e alle orecchie per aderire a standard di crudeltà e “prestazione”, destinato a diventare un “futuro campione” di un ring in cui non esiste scelta. La sua storia è la prova più chiara che, per un animale, combattere non è mai naturale: è costrizione.

«Fondazione Cave Canem ringrazia Alessio Sakara per aver scelto di essere parte di questa campagna, mettendo la propria storia e la propria notorietà al servizio di un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni», sottolinea la presidente Federica Faiella.

Nel tempo, Sakara ha fatto della sua carriera sportiva una missione capace di andare oltre la performance: un modo per trasmettere valori come impegno, costanza e determinazione, e per trasformare lo sport in uno strumento educativo. Oggi, con la stessa responsabilità, presta la sua voce per dare forza a chi non ne ha e per ribadire che la violenza non è intrattenimento, né destino: è una scelta criminale che possiamo fermare.

Il video della campagna

L’impegno educativo

Sono quasi sette anni che la fondazione lavora per prevenire e contrastare la devianza, la disoccupazione giovanile, la povertà educativa e l’isolamento sociale, intervenendo in territori complessi ma pieni di energia e speranza. Lo fa nei Quartieri Spagnoli a Napoli, a San Basilio a Roma, e anche nella zona di Agnano e dei Campi Flegrei, dove fragilità sociali e discontinuità scolastica possono aumentare il rischio di isolamento e vulnerabilità.

A raccontare a VITA questo percorso nei mesi scorsi è stato Aldo Marimpietri 

«Con questa campagna vogliamo dire con chiarezza che ci sono ring e ring. E che il ring criminale, quello che sfrutta gli animali e trascina i giovani verso la violenza, va contrastato», conclude la presidente Faiella.

In apertura Alessio Sakara con il cane Brodo, tutte le fotografie sono da ufficio stampa

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Redazione Redazione Eventi e News