Colori capelli che ringiovaniscono vs colori che invecchiano: quali adottare e quali evitare
L’errore più comune che si possa fare è quello di confondere giovinezza e bellezza, che non sono sinonimi. Tuttavia, l’obiettivo di chi fa uso di cosmetici – e non solo – è quello di avere sempre un aspetto giovane e fresco. Ma non è solo questione di skincare o trattamenti estetici. Anche la palette colori che si indossa serve a far apparire più giovani o più mature. E questo vale sia per i colori del make up, ma soprattutto per i colori di capelli che ringiovaniscono o che fanno sembrare con qualche anno in più di quelli effettivi.
Se da giovani tutto è concesso – i lineamenti e la pelle bilanciano qualunque follia estetica – più ci si avvicina agli anta, meno concessioni si possono fare con la palette. Anche se abbiamo sdoganato i capelli lunghi anche dopo i 50 anni, quando si tratta di colori di capelli è necessario fare attenzione ad ogni minimo dettaglio.
Perché dopo i 40, 50 o 60 anni bisogna scegliere colori di capelli che ringiovaniscono
Il colore dei capelli non è solo un vezzo, ma è in grado di influenzare il modo in cui il viso cela o mostra i segni dell’età. Detto così può sembrare brutale, ma è un dato di fatto ed è inutile indorare la pillola. Che piaccia o no, dopo gli anta la pelle perde la sua luminosità giovanile, la compattezza e il tono uniforme.

Anne Hathaway, 43 anni – Foto Getty Images
Alcuni colori di capelli sono davvero implacabili e rischiano di enfatizzare ombre e rossori, indurire i lineamenti o far sembrare i capelli più sottili.
I colori da evitare: quali sono e perché
Partiamo dal colore di capelli più scuro da evitare: il nero corvino. Questa tonalità crea un contrasto netto con la pelle che, una volta persa la sua naturale luminosità, non riesce più a sostenere. Anzi, rischia di indurire i lineamenti e creare ombre che enfatizzano l’aspetto di rughe e occhiaie.
Il castano potrebbe sembrare una buon idea e, sulla carta, effettivamente lo è. Il problema è quando si tratta di un colore troppo uniforme, che manca di profondità. Le schiariture o altri effetti normativi invece, non solo fanno apparire la chioma più folta, ma danno anche lucentezza al viso. Se il castano è troppo scuro o uniforme rischia infatti di farlo apparire spento e stanco.
Un colore di capelli molto gettonato dopo gli anta è sicuramente il biondo. Ma sappiamo benissimo che non tutti i biondi sono uguali. In particolare è meglio evitare il biondo ramato che rischia di virare al giallo o all’arancione, per gli amici il giallo pannocchia. Questa tonalità non è solo nemica dell’incarnato, ma anche dei capelli. Nel primo caso accentua i rossori, mentre nel secondo, quando i capelli naturali diventano più porosi, rischiano di farli sembrare ancora più secchi.
Infine il platino, quel biondo ghiaccio così freddo da sembrare quasi bianco. Il problema non è tanto il bianco in sé, quanto il procedimento che serve per arrivare a quel colore. La decolorazione prolungata infatti, rischia di assottigliare ulteriormente i capelli già fini, che non solo rischiano di apparire meno folti, ma anche di spezzarsi.
I colori di capelli che fanno sembrare più giovane
Dopo gli -anta, il colore dei capelli funziona come un ringlight: se la luce è giusta fa apparire il viso luminoso, compatto e uniforme, senza ombre o imperfezioni. Ci sono tonalità di capelli in grado di sortire un effetto ringiovanente solo perché riflettono meglio la luce rispetto ad altre.

Kristen Bell, 45 anni – Foto Getty Images
Ad iniziare con i biondi caldi e luminosi. Se il biondo rame è da evitare, le tonalità come biondo miele, sabbia e champagne hanno il grande pregio di riflettere meravigliosamente la luce naturale. In questo modo si riduce il contrasto e si ammorbidiscono i lineamenti.
Il castano scuro è da dimenticare, ma esiste una palette di castani chiari e soft che invece ringiovaniscono il viso. Meglio se accompagnati da sfumature calde e morbide, che danno profondità senza appesantire il viso e danno luce al viso.
I capelli grigi non sono necessariamente sinonimo di vecchiaia. Anzi, chi preferisce abbracciare il colore naturale dovrebbe puntare sulla cura dei capelli con trattamenti antigiallo e che diano luminosità al colore. Indubbiamente una scelta più sofisticata di una tinta troppo scura. E molto amata, adesso, sulle passerelle delle sfilate.
Come regola generale dopo gli anta, vale quindi l’evitare colori troppo pieni e troppo scuri. Le sfumature invece, aiutano a dare movimento, fanno apparire la chioma più piena ed illuminano il volto, conferendogli un aspetto fresco e sano.
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