Cometa in arrivo: ad aprile un nuovo spettacolo?

Febbraio 17, 2026 - 18:00
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Cometa in arrivo: ad aprile un nuovo spettacolo?
La cometa C/2026 A1 (MAPS) è stata individuata il 13 gennaio 2026 da un gruppo di astronomi amatoriali che utilizzano telescopi a controllo remoto nel deserto di Atacama, in Cile. La scoperta è avvenuta grazie al programma MAPS (sigla dei cognomi dei ricercatori coinvolti). Fin dai primi giorni di osservazione è apparso chiaro che si trattava di un membro della famiglia di comete "sungrazing" di Kreutz, un gruppo di comete con orbite estremamente ellittiche che passano incredibilmente vicino al Sole. Queste comete sono note per diventare, in alcuni casi, tra gli oggetti più luminosi del cielo.. Incontro ravvicinato con il Sole. C/2026 A1 sta percorrendo un'orbita molto allungata intorno al Sole e si avvicinerà al perielio – il punto più vicino alla nostra stella – intorno al 4 aprile 2026, passando a meno di 750.000 km dalla superficie solare, un valore così vicino da rientrare nella definizione classica di "sungrazer". Se riuscirà a resistere alle estreme forze di marea e all'intenso calore vicino al Sole, potrebbe produrre una coda luminosa e apparire in cielo poco dopo il tramonto o prima dell'alba. Alcune previsioni stimano che il picco di luminosità potrebbe avvenire anche in pieno giorno se la cometa non si disintegra.. Le comete Kreutz. Le comete della famiglia Kreutz derivano dalla disintegrazione di un enorme corpo cometario avvenuta migliaia di anni fa. Secondo studi astronomici, un grande nucleo di cometa iniziò a frammentarsi a causa di passaggi ravvicinati al Sole, generando una lunga "linea di discendenza" di frammenti che condividono orbite simili. Il numero di questi oggetti è enorme: le missioni spaziali come SOHO (la Solar and Heliospheric Observatory di NASA ed ESA) ne hanno rilevati oltre 4.000, la maggior parte dei quali sono piccoli frammenti che si disintegrano quasi sempre durante il loro passaggio vicino al Sole. Studi scientifici suggeriscono che la famiglia potrebbe derivare da un corpo originale proveniente dalla nube di Oort che ha subito una frammentazione enorme quando è passato troppo vicino al Sole e poi i frammenti si sono ri-frammentati nel corso di migliaia di anni.. comete spettacolari. Alcune comete Kreutz sono entrate nella Storia dell'astronomia, come la Grande Cometa del 371 a.C., osservata da filosofi come Aristotele e descritta come talmente luminosa da proiettare ombre, è considerata l'antenata di questa famiglia. Così pure la C/1965 S1 (Ikeya-Seki) fu la più brillante del XX secolo, raggiungendo una luminosità simile alla Luna piena poco prima del perielio. E altre comete come la C/2011 W3 (Lovejoy) sono riuscite a sopravvivere al perielio e hanno offerto spettacoli mozzafiato nel cielo australe.. Scoperta record. Ciò che rende la cometa MAPS davvero speciale è il tempismo della sua scoperta: è stata avvistata a oltre 299 milioni di km dal Sole, molto prima rispetto a qualsiasi altra sua "parente" della famiglia Kreutz. Questo enorme vantaggio temporale offre agli astronomi un'occasione unica per studiarla prima che entri nella sua fase più luminosa. Tuttavia, la sua brillantezza finale dipenderà dalla resistenza del nucleo e dalla quantità di gas che riuscirà a sprigionare. Il rischio è che lo stress termico la riduca a una "cometa senza testa" (una headless comet), lasciando dietro di sé solo una scia di polvere visibile esclusivamente attraverso gli occhi delle sonde spaziali.. Cosa aspettarsi nei prossimi mesi. Al momento è troppo presto per sapere con certezza se C/2026 A1 diventerà una cometa spettacolare. Tuttavia entro la fine di marzo potrebbe essere osservabile con telescopi amatoriali di buona apertura (20-25 cm). Poi attorno alla data del perielio (4 aprile) potrebbe raggiungere luminosità significativa per qualche ora, ma sarà molto vicino al Sole nel cielo, rendendo difficile osservarla senza strumenti solari o osservazioni dall'emisfero australe. Anche se non visibile a occhio nudo, le sonde spaziali dotate di coronografi come quelle di SOHO e altri telescopi solari forniranno immagini del passaggio ravvicinato alla nostra stella. Per ora, astronomi e appassionati staranno col naso all'insù, aspettando di vedere se questa cometa saprà davvero regalarci un nuovo grande spettacolo celeste..

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Redazione Redazione Eventi e News