Tendenza grannycore: così tornano i prodotti beauty amati dalle nostre nonne
Addio ossessione per l’eterna giovinezza e benvenuta tendenza grannycore. Di cosa si tratta? Di un nuovo movimento che celebra il fascino maturo della bellezza over 60 e influenza le scelte d’acquisto delle nuove generazioni. Del resto, chi più delle nostre nonne ha da insegnarci qualcosa in fatto di beauty?
Secondo BeautyMatter, le “nonne glamour” stanno così diventando le protagoniste assolute del mercato della bellezza. La loro autorevolezza in materia non ha eguali. Tant’è che vengono scelte come testimonial e ambasciatrici di bellezza. Ma non solo. Questo trend sta, infatti, spingendo i più giovani a rispolverare alcune linee e prodotti iconici, lanciati ormai parecchi anni fa, ma ancora validi e performanti.
Tendenza grannycore: ambasciatrici di bellezza a 60 anni o più
L’età non si combatte, dunque, si valorizza. Lo sa bene Isabella Rossellini, 73 anni, che oggi come 40 anni fa è il volto di Maison come Lancôme. Insieme a lei un’altra delle nonne più glamour di Hollywood, Julia Roberts, 58 anni.

Isabella Rossellini (Getty Images)
Poi ci sono Jane Fonda, 88 anni, ed Andie MacDowell, 67, entrambe ambasciatrici di L’Oréal Paris. Mentre di recente, Nicole Kidman, 58 anni, e Paulina Porizkova, 60 anni, sono state scelte rispettivamente come volto di Clé de Peau ed Estée Lauder.
Tendenza grannycore e skincare trasversale
Attrici e modelle over 60 dimostrano così che la bellezza non ha una data di scadenza. Purché la pelle venga “trattata” nel modo corretto. E con prodotti affidabili che, dopo anni dal loro lancio, non sono ancora stati scalfiti dalla concorrenza dei nuovi brand digitali.

Courtesy Press Office
Basti pensare alla celebre Eight Hour Cream di Elizabeth Arden che, creata nel 1930 per ammorbidire e proteggere la pelle, è ancora oggi il segreto di bellezza di tante star che hanno dichiarato di averne sempre un tubetto con sé. Tra queste, Victoria Beckham, Eva Longoria, Gwyneth Paltrow, Cate Blanchett, Lilly Allen e Claudia Schiffer. Del resto, si tratta di una vera e propria formula multitasking: idratante, illuminante, lenitiva, ammorbidente e persino curativa in caso di piccole ustioni o irritazioni cutanee. A base di vitamina E e beta-idrossiacidi.

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Poi c’è l’iconica Crème de La Mer, formulata dal dottor Max Huber nel 1955 a partire dalla fermentazione delle alghe. Oggi come allora, il suo ingrediente star resta il Miracle Broth: mix di ingredienti marini in grado addirittura di rigenerare la cute dopo un’ustione.
Non solo skincare

Courtesy Press Office
Ma il trend grannycore abbraccia anche make up e profumi. Basti pensare al Super Lustrous Lipstick di Revlon che ha 72 anni ma non li dimostra. Potenziato con l’80 per cento di ingredienti di trattamento, tra cui la vitamina E, fu sfoggiato anche da Audrey Hepburn nel 1961 in Colazione da Tiffany. Quella, in particolare, era la nuance 415, Pink In The Afternoon.

Courtesy Press Office
Tra i profumi ricordiamo, invece, Diorissimo di Dior del 1956, un jus che proprio nel 2026 festeggia 70 anni con il suo bouquet floreale che cattura la freschezza del mughetto.
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