Gli elefanti marini ricordano la “voce” dei rivali
Ogni inverno, le spiagge di alcune isole al largo delle coste della California e del Messico si trasformano in arene. I maschi di elefante marino settentrionale, grossa foca diffusa nel Pacifico, si scontrano in violente battaglie petto contro petto per il controllo dell'"harem" di femmine presenti sulla spiaggia. Molte interazioni però si risolvono senza arrivare allo scontro fisico: i maschi infatti si esibiscono in posture e vocalizzi che permettono ai rivali di valutarli e decidere di evitare o cercare lo scontro. Questi colossi di due tonnellate di peso tornano ogni anno sulla spiaggia nella stagione riproduttiva, dopo aver passato mesi in mare. E, ha scoperto Caroline Casey della University of California, Santa Cruz, ricordano la voce dei rivali. Alla ricerca, è dedicato un approfondimento su Focus n° 401.
. Attacco o scappo? Casey e colleghi hanno diffuso vocalizzi (potete ascoltarli qui sopra) di esemplari conosciuti o sconosciuti, appartenenti ad altre colonie. Notando una diversa reazione: se la vocalizzazione era di un rivale noto dominante, gli animali tendevano ad evitare l'incontro; se era di un individuo noto ma subordinato spesso si avvicinavano all'altoparlante che diffondeva i suoni. Nel caso di un individuo non familiare, invece, la reazione era più lenta e variabile. Anche per gli elefanti marini settentrionali, insomma, sembra valere il principio reso celebre da Sun Tzu in "L'arte della guerra": "Conosci il tuo nemico e conosci te stesso". .
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