Holiverse: Perché l'ultima frontiera dell'intelligenza artificiale è nello spazio

Gen 20, 2026 - 12:30
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Holiverse: Perché l'ultima frontiera dell'intelligenza artificiale è nello spazio

lentepubblica.it

Il fondatore di Holiverse, Lado Okhotnikov, svela perché per sbloccare un’intelligenza artificiale avanzata è necessario guardare oltre la Terra. Scopri come l’energia solare spaziale sta diventando la chiave essenziale per un’intelligenza senza limiti.


Siamo ammirati dai talenti dell’intelligenza artificiale, tra cui la sua velocità, ingegno e capacità di risolvere i problemi. Tuttavia, dietro ogni modello innovativo si cela una fame segreta e vorace – un enorme bisogno di elettricità. Pensate a questo: il consumo energetico annuale di una piccola città potrebbe essere irrisorio rispetto al lavoro di calcolo necessario per addestrare un sistema di intelligenza artificiale all’avanguardia.

Si prevede che la domanda di energia per i data center aumenterà nei prossimi dieci anni a causa della rapida adozione. In sostanza, stiamo cercando di utilizzare un sistema energetico radicato nel passato per alimentare una nuova era cognitiva. I rigidi vincoli fisici della produzione di elettricità del nostro pianeta si scontrano con la crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale.

Lado Okhotnikov, fondatore di Holiverse

Questo trascende un mero ostacolo tecnico; rappresenta un vincolo fondamentale al nostro destino tecnologico. Lado Okhotnikov, fondatore della piattaforma biotecnologica olistica Holiverse, inquadra la questione con chiarezza: “Questa questione sta diventando particolarmente urgente ora, poiché l’intelligenza artificiale sta avanzando rapidamente e il suo fabbisogno energetico sta crescendo altrettanto rapidamente”, afferma.

Il suo lavoro, che ruota attorno alla sinergia tra sistemi biologici e tecnologici, considera questo un imperativo sistemico. “Anche oggi”, sottolinea Lado Okhotnikov, “dobbiamo pensare a dove reperire quell’energia senza compromettere la vita delle persone o le industrie esistenti”.

Per molti, la soluzione attuale è un rapido passaggio alle energie rinnovabili terrestri. Lado Okhotnikov riconosce questo progresso fondamentale. “L’energia rinnovabile raccolta sulla Terra non è più una fantasia: molti paesi stanno attivamente transitando verso questa fonte e spero che questo cambiamento non faccia che accelerare”.

L’energia solare, eolica e idroelettrica sono indispensabili. Tuttavia, comportano vincoli intrinseci: intermittenza, dipendenza geografica e sfide legate all’uso del suolo. Sono una parte vitale della transizione, ma potrebbero non costituire il fondamento ultimo per un ecosistema di intelligenza artificiale globale e sempre attivo, in grado di apprendere ed evolversi incessantemente.

Come Holiverse immagina lo sblocco dell’Intelligenza Artificiale

Questa realtà impone una domanda profonda: qual è il prossimo passo logico? Per leader lungimiranti come Lado Okhotnikov e un consorzio crescente di scienziati e ingegneri, la risposta non si trova sulla Terra, ma in orbita. “Tuttavia, le risorse terrestri non sono illimitate”, osserva Okhotnikov. “Molto presto dovremo guardare allo spazio, perché il futuro, senza dubbio, appartiene a lì”.

Il concetto è noto come Space-Based Solar Power (SBSP). Immaginate costellazioni di pannelli solari leggeri posizionati in orbita geostazionaria, immersi in una luce solare costante e non filtrata.

Questi satelliti convertirebbero l’energia solare e la trasmetterebbero in modo sicuro sulla Terra tramite microonde o laser mirati, che verrebbero raccolti da stazioni riceventi, o rectenne.

Il risultato è una potenziale fonte di energia di base a zero emissioni di carbonio, distribuibile praticamente in qualsiasi luogo del mondo. Questo va oltre la teoria. L’Agenzia Spaziale Europea, la NASA e istituti di ricerca in tutto il mondo stanno portando avanti studi di fattibilità approfonditi. Un’importante analisi del 2025 per la rete energetica europea ha concluso che l’SBSP potrebbe fornire la spina dorsale stabile e continua che le fonti rinnovabili terrestri faticano a fornire da sole.

“L’energia solare che possiamo raccogliere qui sulla Terra è solo una piccola frazione di quella disponibile nello spazio”, osserva Lado Okhotnikov, in linea con questa visione a lungo termine. “A mio avviso, è qui che risiede un enorme potenziale per nuovi sviluppi, ed è esattamente ciò su cui stiamo lavorando in Holiverse”.

Fedele alla sua filosofia di integrazione di sistemi complessi in un insieme sostenibile, Holiverse è attivamente impegnata nella ricerca e nella progettazione architettonica per allineare l’infrastruttura di intelligenza artificiale di domani con l’energia derivata dallo spazio.

Il percorso Holiverse: progettare un futuro sostenibile per l’Intelligenza Artificiale

Il percorso verso l’energia solare spaziale operativa è innegabilmente complesso coinvolge:
  • Governance internazionale e coordinamento orbitale.
  • Progressi nell’assemblaggio e nella produzione in orbita.
  • Miglioramento dell’efficienza della trasmissione di energia wireless.
  • Ulteriore riduzione dei costi di lancio grazie alla tecnologia dei razzi riutilizzabili.

Tuttavia, queste sono sempre più viste come sfide ingegneristiche e diplomatiche risolvibili. Holiverse si sta posizionando come attore strategico in questo campo nascente. “Stiamo sviluppando tecnologie in grado di alimentare la prossima era dell’intelligenza artificiale”, afferma Lado Okhotnikov. “È un processo impegnativo che riunisce alcune delle menti più brillanti in questo campo e credo che nel prossimo futuro saremo pronti a compiere passi concreti per rendere questo progetto una realtà”.

Le implicazioni sono rivoluzionarie. Ridefinire ciò che è fattibile potrebbe derivare dal liberare l’IA dai vincoli energetici terrestri:
  • Ricerca illimitata: il principale ostacolo alla sperimentazione e alla complessità dei modelli non sarebbe più la mancanza di budget energetici.
  • Equità globale dell’IA: centri di calcolo avanzati in molte regioni geografiche potrebbero essere resi possibili da una rete energetica capillare.
  • Intelligenza sostenibile: una fonte di energia pulita e costante potrebbe supportare gli enormi carichi di lavoro necessari per la ricerca di base, la medicina personalizzata e la modellazione climatica.

In futuro, l’intelligenza artificiale non sarà sviluppata solo tramite codice. L’energia che decidiamo di darle la scriverà. Dai laboratori di ricerca di Holiverse ai corridoi delle agenzie spaziali internazionali, sta diventando evidente che per far progredire davvero l’intelligenza, dobbiamo prima migliorare il nostro punto di vista. Potremmo avere la chiave per il prossimo grande progresso nell’intelligenza artificiale utilizzando l’energia illimitata del sole dallo spazio, che alimenterebbe un futuro migliore per tutti.

 

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