In Norvegia il 2025 è anno record per le auto elettriche: coperto il 96% delle nuove immatricolazioni

Gen 6, 2026 - 19:30
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In Norvegia il 2025 è anno record per le auto elettriche: coperto il 96% delle nuove immatricolazioni

In Norvegia il 2025 si era aperto con una notizia tutt’altro che irrilevante: l’88,9% delle nuove immatricolazioni targate 2024 riguardavano auto elettriche. Ora che è passato un anno e che l’Unione europea ha ingranato la retromarcia sullo stop alla vendita di veicoli con motori a benzina e diesel, sempre dalla Norvegia arriva un’altra notizia: quasi il 100% delle nuove auto vendute negli ultimi dodici mesi non ricorre a combustibili fossili.
Per la precisione, nel 2025 il 95,9% delle auto nuove vendute in Norvegia erano completamente elettriche. Benzina, diesel e ibridi hanno condiviso il restante 4,1%, con il diesel ridotto all’1% e la benzina allo 0,3%. Il risultato storico, agli antipodi di quello italiano in cui le elettriche rappresentano soltanto il 6,2% della quota di mercato, è frutto di una strategia perseguita costantemente nel corso degli anni, basata su incentivi mirati e un onere fiscale che ha progressivamente spinto i motori a combustione interna fuori dal mercato.
C’è però anche un altro elemento, più legato alla contingenza temporale, che ha fatto accelerare la corsa ai veicoli elettrici. Dal 1° gennaio 2026, infatti, Oslo ha un’Iva aggiuntiva per le auto a batteria. E l’annuncio di questa nuova misura, arrivato in autunno, ha fatto sì che il boom fosse innescato dalla fine del 2025: basti pensare che a novembre per la prima volta in un solo mese, la quota di auto elettriche vendute ha raggiunto quasi il 100% (97,7%, per la precisione): 19.427 veicoli a batteria su 19.899 immatricolazioni totali. Nel corso di questo nuovo anno ci sarà un rallentamento delle vendite? Secondo gli operatori non necessariamente. Piuttosto si prevede che il nuovo regime fiscale potrebbe favorire un ritorno alle elettriche compatte sotto le 300 mila corone, ancora esenti da Iva secondo le nuove disposizioni, e spingere i costruttori a rinnovare l'offerta nei segmenti più accessibili anche a fasce di reddito più svantaggiate. La transizione entra così in una fase diversa, meno sostenuta dagli sconti pubblici, ma ora strutturata nelle scelte dei consumatori.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia