Quando iniziamo a (pre)occuparci dei capelli?
A quale età iniziamo a preoccuparci dei capelli? Personalmente avrei detto dai 14/16 anni in poi, ma a quanto pare si inizia molto prima. La prova? Stavo parlando con una collega di un articolo sui tagli da fare per fare sembrare più voluminosi i capelli fini che aveva avuto un discreto successo. Risposi che quando si parla di problematiche di capelli e di soluzioni, ecco che magicamente le ricerche su Google schizzano alle stelle.
Quanti adulti possono considerarsi davvero soddisfatti della propria chioma? C’è chi ha ricci ingestibili, capelli crespi, fusti sottili e, soprattutto per gli uomini, la calvizie più o meno avanzata. Ma mai avrei pensato che anche bambine in età prescolare avessero questo tipo di consapevolezza. Nel caso specifico sua nipote di cinque anni, unico esemplare di fenotipo capelli sottili in una famiglia di donne geneticamente benedetta da chiome lussureggianti.
A quale età iniziamo a preoccuparci dei capelli?

Kylie Jenner – Foto IPA
Scrunchie, fermagli e cerchietti erano la mia passione da bambina. Andavo con mia mamma in merceria e facevo incetta di passamanerie e fiocchi con cui decorare coda e mezza coda. Età approssimativa: dai cinque anni in poi.
La questione era più che altro decorativa, per abbinare il vestito (di solito mortificato sotto al grembiule) all’accessorio. Solo crescendo ho iniziato a desiderare capelli più spessi e voluminosi, ma a dirla tutta, da bambina ero soddisfatta di me stessa. Chiamiamola pure vanità, ma non ricordo di aver provato questo tipo di insoddisfazione o frustrazione fino al liceo.
Eppure un’altra amica mi ha confessato che sua figlia, quattro anni e pochi mesi, è finalmente felice, perché adesso anche lei può farsi i codini, mentre prima dell’estate era impossibile. E come se non bastasse, la bambina nota la differenza tra i suoi capelli sottili che faticano a crescere e quelli delle compagne che invece sono raccolti in bellissime acconciature, con trecce e code chilometriche.
Questa consapevolezza, l’ambiente famigliare dove i comportamenti degli adulti si riflettono sulla percezione che i bambini hanno di loro stessi e le credenze o falsi miti sui capelli tramandati generazionalmente, hanno un enorme impatto sul rapporto che si avrà con i capelli in età adulta.
È solo questione di vanità?
Il modello egemonico di bellezza, che circola in tutta la società, influenza l’identità delle persone. Uno studio brasiliano pubblicato sul magazine Psicologia Escolar e Educacional ha indagato le percezioni dei bambini sugli standard di bellezza.
Lo studio qualitativo con 50 bambini dai quattro ai 12 anni, usando il Metodo Clinico di Piaget attraverso disegni, foto e domande, rivela come i piccoli sviluppino percezioni di bellezza e bruttezza influenzate da famiglia, scuola e media, evolvendo con l’età verso maggiore complessità e critica.
Non dimentichiamo inoltre che la psicologia dei capelli ha radici radicate nella storia e che ogni civiltà ha i propri standard di bellezza quando si parla dell’aspetto dei capelli di donne e uomini.
Già a tre anni siamo consapevoli del nostro aspetto
Uno studio recente condotto dalla Durham University ha dimostrato come i bambini iniziano a sviluppare consapevolezza e preoccupazioni legate al proprio aspetto molto prima di quanto si pensi. Già tra i tre e i quattro anni alcuni costruiscono idee piuttosto definite sull’immagine corporea, mentre intorno ai sette anni il modo in cui percepiscono il proprio corpo può assomigliare a quello degli adulti. Un processo fortemente influenzato dai media e dagli adulti di riferimento.
GUARDA LE FOTO
Acconciature capelli da comunione: idee semplici e con trecce per capelli lunghi e corti
La prima forma di autoconsapevolezza nasce però ancora prima, quando i bambini piccoli iniziano a riconoscersi allo specchio, intorno ai 15-18 mesi. In questa fase si tratta di una consapevolezza di base, che non comporta ancora giudizi o confronti. Le vere riflessioni sull’aspetto fisico e sugli ideali di corpo emergono invece durante l’età prescolare e nei primi anni della scuola primaria.
In generale, le bambine tendono a concentrarsi maggiormente su temi legati all’aspetto, alla bellezza e alla moda, mentre i bambini mostrano più interesse per ciò che il corpo può fare, quindi per l’azione e la performance. Tuttavia, entrambi i generi sono coinvolti e vulnerabili a queste dinamiche, soprattutto con l’avvicinarsi della pubertà, quando la percezione del corpo diventa ancora più centrale nella costruzione dell’identità. Attualmente, l’interesse per i capelli trova maggiore spazio tra i bambini (maschi), già alla scuola elementare. Crescono per loro gli appuntamenti dal parrucchiere: per schiariture di colore e meches e permanenti. Il desiderio di capelli mossi e ricci è dominante.
GUARDA LE FOTO
Capelli da cerimonia e da Cresima: le acconciature più belle per mamma, figlia, sorelle
The post Quando iniziamo a (pre)occuparci dei capelli? appeared first on Amica.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




