Venezuela, il presidio ‘anti Trump’ sotto la prefettura: “No ad aggressioni imperialiste”

Genova. Da un lato la comunità venezuelana, che denuncia l’oppressione del regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro, da un lato il presidio di sindacati, associazioni e forze politiche che protestano contro l’azione di Donald Trump e quello che viene definito “un intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela, un’aggressione internazionale”.
Le due visioni e le due “correnti” si sono ritrovate lunedì pomeriggio in due diversi punti della città: la comunità venezuelana in via San Vincenzo, il presidio di sindacati e forze politiche sotto la prefettura. Presenti Anpi, Arci, Cgil al fianco di Alleanza Verdi Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, FGCI e il Partito Comunista dei Lavoratori, oltre a Emergency Genova, l’Associazione Italia-Cuba e il Comitato Piazza Carlo Giuliani.
“Abbiamo ritenuto di aderire a questo presidio per manifestare il nostro disappunto, la nostra contrarietà, all’aggressione imperialista che è avvenuta in Venezuela da parte degli Stati Uniti e di Donald Trump – spiega il nuovo segretario del Pd di Genova, Emanuele Tognoni – questo non cambia in alcun modo il nostro giudizio di condanna sul regime venezuelano di Maduro, ma riteniamo che le controversie internazionali si debbano risolvere all’interno delle istituzioni preposte, dalle Nazioni Unite, partendo dalle relazioni. Pensiamo che la condanna a questo tipo di aggressione debba essere forte, tanto più dal momento in cui il presidente degli Stati Uniti si muove sul piano internazionale con una spregiudicatezza che non abbiamo mai visto prima. Le minacce ad altri stati sovrani, ribadite anche nelle ultime ore e che comprendono anche la Groenlandia, ci spingono a ribadire a livello a livello nazionale, ma anche a livello europeo, le necessità di costruire soluzioni alternative che siano anche di forte condanna al governo statunitense”.
La comunità venezuelana ha però attaccato il presidio sotto la prefettura, esprimendo “fermo dissenso rispetto alla presa di posizione del Partito Democratico ligure e di altri gruppi politici. Riteniamo inaccettabile che si parli del Venezuela senza aver vissuto, conosciuto o ascoltato la realtà di milioni di cittadini venezuelani che hanno affrontato sulla propria pelle una crisi umanitaria, economica e sociale senza precedenti”.
Sulla posizione della comunità venezuelana, Tognoni ha chiarito che “rispettando la loro sensibilità, non riteniamo che oggi ci sia in ballo il giudizio sul regime venezuelano, che noi abbiamo già dato a livello istituzionale e condanniamo fermamente. Lo ribadiamo quest’oggi, però riteniamo di fondamentale importanza manifestare contro un’aggressione imperialista che rischia di creare un fortissimo e pericolosissimo precedente”.
In contemporanea con i due presidi, in via Dante, sotto il consolato statunitense, si è riunito Potere al Popolo “in solidarietà con la Repubblica Bolivariana del Venezuela e contro l’attacco imperialista statunitense”.
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