L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, un programma ricco di eventi

Gen 22, 2026 - 23:00
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L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, un programma ricco di eventi

La Capitale Italiana della Cultura 2026 è L’Aquila con il claim “Un territorio, mille capitali”, uno slogan che farà da filo conduttore al ricco programma di eventi previsto per tutto l’anno. Oltre 300 saranno le opportunità per mostrare la bellezza di un territorio che rifiorisce dopo un percorso che ha fatto della cultura la sua priorità.

Come ha dichiarato il presidente della Regione Marco Marsilio: “Il prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2026 non è arrivato per caso, perché L’Aquila ha scelto consapevolmente e in maniera lungimirante di investire sulla cultura, sulla ricerca scientifica e sull’innovazione tecnologica per ricostruire il proprio futuro e darsi una prospettiva”.

Gli appuntamenti previsti daranno voce a una comunità ampia e policentrica, valorizzando anche le aree rurali e quelle montane di tutta la provincia abruzzese.

Un progetto culturale diffuso su tutto il territorio

La cerimonia di apertura de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ha segnato l’inizio di un anno dal forte valore simbolico e collettivo. In questa occasione, il centro storico si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto, dando forma a un racconto urbano capace di unire tecnologia, arte e partecipazione popolare. Alla Fontana Luminosa, lo spettacolo di droni Sotto un unico cielo ha dato il via agli appuntamenti pubblici, seguito dalla parata del gigante di luce Dundu.

In Piazza Duomo, lo spettacolo La Città Celestiale, l’accensione dell’installazione luminosa Il Faro 99 e l’intervento del sindaco hanno chiuso la giornata, accompagnata da performance itineranti nelle vie del centro.

Il programma, però, nasce con l’obiettivo di superare i confini del centro storico per trasformare l’intero territorio in un grande spazio di produzione culturale. Mostre, performance e appuntamenti artistici si muoveranno lungo una geografia ampia e articolata, capace di tenere insieme città, borghi, aree interne e paesaggi montani.

Mostre, concerti e festival

È in questa visione policentrica che si inseriscono alcuni dei progetti più attesi dell’anno e che porteranno in Abruzzo, meta luxury dell’anno, un numero maggiore di visitatori. Tra gli eventi citiamo la retrospettiva dedicata a Fabio Mauri nel centenario della nascita. L’artista romano, legato profondamente a L’Aquila per la sua lunga esperienza all’Accademia di Belle Arti, sarà celebrato con una mostra curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini negli spazi del MAXXI L’Aquila, in un dialogo tra memoria, ricerca e contemporaneità.

Accanto alle grandi esposizioni, il 2026 aquilano darà spazio a diversi interventi artistici come Oltre il visibile, progetto site-specific dell’artista cinese Liu Bolin, che unirà fotografia e performance trasformando scenari iconici come la Basilica di Collemaggio e Rocca Calascio in parte integrante dell’opera.

La musica sarà un altro asse portante del programma, con nuove produzioni che intrecciano spiritualità, identità e sperimentazione: dall’opera commissionata al compositore premio Oscar Nicola Piovani, fino al progetto musicale dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese dedicato a San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte.

Infine, la riapertura del Museo Nazionale d’Abruzzo nella storica sede del Forte Spagnolo e il completamento del restauro del Teatro Comunale segnano tappe fondamentali di un percorso che intreccia ricostruzione materiale e rinascita sociale.

Sul sito ufficiale potete consultare il calendario degli eventi in continuo aggiornamento.

Cerimonia d'apertura L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026
Ufficio Stampa
Uno degli spettacoli durante la cerimonia d’apertura

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Redazione Redazione Eventi e News