Lavoro povero, Giordano (M5s): “Urgente il salario minimo”

Genova. “I più recenti dati Istat confermano quanto sosteniamo da tempo sulla condizione sociale in Liguria: la povertà è in aumento tanto che un ligure su cinque è a rischio, anche tra chi lavora. Un segnale chiaro di un sistema incapace di garantire dignità nonostante l’occupazione. Il nodo, infatti, è proprio lì, nei salari: troppo spesso bassi e inadeguati rispetto al costo della vita. È questa la vera emergenza sociale”.
Così, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano commentando i dati Istat secondo i quali in Liguria il rischio di povertà o esclusione sociale passa dal 13,8% al 19,7%, mentre la quota di famiglie a bassa intensità lavorativa sale dal 4,9% al 7,1%.
“Di fronte a questo scenario, c’è chi resta fermo e chi invece interviene. A Genova, la giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis ha introdotto il salario minimo di 9 euro lordi l’ora negli appalti comunali. In Campania, la giunta presieduta da Roberto Fico ha fatto lo stesso a livello regionale. Esperienze analoghe si registrano anche in Puglia e in Sardegna con la presidente Alessandra Todde, che proprio in questi giorni ha approvato la legge regionale che introduce il salario minimo di almeno 9 euro l’ora per i lavoratori delle aziende che si aggiudicano appalti pubblici regionali”.
“Mentre attendiamo che la Giunta Bucci si svegli dal torpore e si degni di discutere la nostra proposta di legge sul salario minimo, auspichiamo che anche il Governo si accorga che serve una legge nazionale: la strada esiste ed è praticabile, come ampiamente dimostrato dal Governo spagnolo. Continuare a nicchiare o, peggio, a contrastare una scelta di giustizia sociale, significa accettare che sempre più lavoratori restino poveri”.
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