Leone XIV a Castro Pretorio: “La Chiesa sia presidio di carità”

Febbraio 22, 2026 - 13:30
 0
Leone XIV a Castro Pretorio: “La Chiesa sia presidio di carità”

Papa Leone XIV ha compiuto la sua seconda visita pastorale nelle parrocchie di Roma, recandosi alla Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio. In una chiesa segnata dalla memoria di San Giovanni Bosco e dalla presenza dei Salesiani, il Pontefice ha incontrato fedeli, religiosi e catecumeni, richiamando la gioia del giorno del Signore e il valore del cammino quaresimale. Nell’omelia ha invitato a riscoprire il Battesimo come grazia viva che orienta la libertà, ricordando che la vera pienezza dell’uomo si realizza nel dire “sì” a Dio.

La visita pastorale

Seconda visita pastorale alle chiese di Roma per Papa Leone XIV. Domenica scorsa, la visita e la celebrazione della Santa Messa nella parrocchia di Ostia, la chiesa di Maria Regina Pacis, oggi è la volta della basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, a pochi passi dalla stazione della Capitale, Termini. Oggi, prima domenica di Quaresima. Una chiesa dalla storia particolare, quella del Sacro Cuore di Gesù: infatti, è la prima chiesa parrocchiale costruita dopo la presa di Roma e fortemente voluta da due pontefici, Pio IX e Leone XIII. Il suo nome sarà legato, per sempre, a quello di san Giovanni Bosco che vi celebrò la sua ultima Messa. E tuttora la chiesa è affidata alla cura dei Salesiani. Qui, infatti, vi è anche la residenza della Casa generale dei Salesiani. La prima pietra fu posta il 16 agosto 1879.

L’arrivo del Santo Padre

Un programma fitto quello di Papa Leone XIV: il pontefice è arrivato alle ore 8.15, accolto nel cortile. Qui l’incontro con circa mille fedeli, rappresentanti dei diversi gruppi parrocchiali. Tante sono state le rappresentanze: il Centro di ascolto, la Banca dei talenti, i giovani, i bambini del catechismo, i poveri assistiti dalla parrocchia, cinque catecumeni che riceveranno i sacramenti nella Veglia di Pasqua. Brevi parole del pontefice in quest’occasione, ma cariche di affetto per tutta la comunità. Parole di saluto accolte dai fedeli festanti: “Buongiorno e buona domenica a tutti! Buongiorno! Che bello! E grazie per l’accoglienza e questa gioia, che, essendo il giorno del Signore, domenica, ricorda il giorno della Risurrezione, gioia della nostra speranza. E anche se la prima domenica di Quaresima è un tempo di preparazione, di conversione, anche questo è tempo di gioia, perché sappiamo tutti che il Signore vuole riceverci, vuole accoglierci, come questa parrocchia!”. E ha concluso: “Saluto anche la comunità dei Salesiani e delle Salesiane che sono qui presenti. Pensiamo alla storia di questa parrocchia, cominciando con don Bosco, con i Salesiani, e il mio predecessore che si chiamava anche lui Leone, Leone XIII. Viviamo una storia che non è solo del passato. Oggi facciamo storia perché ancora oggi vogliamo vivere questa bellissima tradizione di servizio, di carità, di lavoro con i giovani. Che bello vedere tutti questi bambini qui davanti! Un applauso per loro! Viviamo la gioia della vita: quanto è bello essere vivi, avere questo dono di vita che il Signore ci dà”.

L’omelia

Alle 9, papa Leone XIV ha presieduto poi la Santa Messa nella basilica parrocchiale. Tra i concelebranti, il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma; il cardinale titolare Giuseppe Versaldi, prefetto emerito della Congregazione per l’educazione cattolica; il rettore maggiore dei Salesiani don Fabio Attard; il superiore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale don Roberto Colameo; il parroco don Javier Ortiz Rodriguez; e numerosi altri sacerdoti. Presenti anche tre gruppi di suore che frequentano la comunità: le Figlie di Maria Ausiliatrice, le Clarisse Francescane Missionarie del Santissimo Sacramento e le Missionarie del Cristo Risorto. Dopo le letture del giorno, papa Leone XIV ha iniziato la sua omelia con il ricordo del rito delle Ceneri da poco celebrato, inizio del cammino quaresimale. Quaresima, “tempo liturgico intenso, che ci offre l’occasione di riscoprire la ricchezza del nostro Battesimo, per vivere da creatura pienamente rinnovate grazie all’incarnazione, alla morte e alla risurrezione di Gesù” ha ricordato il pontefice. Poi, l’attenzione sulla prima Lettura e il Vangelo, che – per il pontefice – “ci aiuta a riscoprire proprio il dono del Battesimo come grazia che incontra la nostra libertà”. Il racconto della Genesi “ci riporta alla nostra condizione di creatura, messe alla prova non tanto da un divieto, come spesso si crede, quanto da una possibilità: la possibilità di una relazione”.  In questa relazione c’è l’essere umano “libero di riconoscere e accogliere l’alterità del Creatore, il quale riconosce e accoglie l’alterità delle creature” precisa il pontefice. Ed è in questo caso che il serpente insinua la presunzione di “poter azzerare ogni differenza tra le creature e il Creatore, seducendo l’uomo e la donna con l’illusione di diventare come Dio”. Questo affresco della Genesi per papa Leone XIV “è un capolavoro insuperato che rappresenta il dramma della libertà”. Le domande sono chiare e le dichiara: “posso realizzare la mia vita in pienezza dicendo “sì” a Dio? Oppure, per essere libero e felice, devo liberarmi di Lui?”. Domande esistenziali, domande che interrogano la fede di ognuno. Grazie al nostro rifiuto delle tentazioni, allora, è possibile scorgere “l’uomo nuovo, l’uomo libero, Epifania della libertà che si realizza dicendo “sì” a Dio”. E questa nuova umanità “nasce dal fonte battesimale” ricorda il pontefice. Ed è in questo caso che dobbiamo rinnovare il ricordo del nostro Battesimo che “è una grazia che accompagna costantemente la vita intera, sostenendo la nostra sequela di Cristo. Ma il Battesimo è dinamico anche perché ci mette sempre di nuovo in cammino, dal momento che la grazia è una voce interiore che ci sollecita a conformarci a Gesù, liberando la nostra libertà perché essa trova compimento nell’amore di Dio e del prossimo”. Ed è lo stesso Battesimo che ci chiama a vivere l’amicizia con Gesù e, così, “ad entrare nella sua comunione con il Padre”. Da qui scaturisce la nostra relazione con gli altri.

The post Leone XIV a Castro Pretorio: “La Chiesa sia presidio di carità” appeared first on In Terris.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia