Cosa fare a Londra questo weekend (20 – 22 febbraio)
Londra non smette mai di offrire stimoli, ma ci sono weekend in cui la città sembra concentrarsi in un’esplosione di arte, teatro, festival e grandi mostre internazionali. Per la comunità italiana a Londra e per i turisti in visita, scegliere cosa vedere può diventare quasi un’impresa. Dalle celebrazioni del Capodanno Lunare agli appuntamenti nei grandi musei, passando per musical storici, installazioni immersive e festival cinematografici, il calendario di questi giorni è particolarmente ricco. Abbiamo selezionato e ordinato cronologicamente i 14 eventi più interessanti, aggiungendo anche un appuntamento speciale dedicato alla comunità italiana questa sera.
Dal Capodanno Lunare alle grandi mostre di febbraio
Il primo grande appuntamento cronologico di questo periodo è il Chinese Lunar New Year, che quest’anno segna l’ingresso nell’Anno del Cavallo. Le celebrazioni ufficiali sono iniziate il 17 febbraio ma proseguono per tutto il weekend con eventi diffusi in città, culminando nella grande parata a Chinatown, considerata la più imponente celebrazione del Capodanno Lunare fuori dall’Asia. Tra danze del leone, performance tradizionali e street food, l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Il programma ufficiale è consultabile sul sito di London Chinese Lunar New Year, che dettaglia orari e percorsi della parata. Per italiani residenti e turisti, è un’occasione perfetta per vivere un evento multiculturale nel cuore del West End.

Sempre in questi giorni, i ristoranti londinesi celebrano il periodo con proposte speciali legate anche al Pancake Day, tradizione britannica che continua nel weekend con crêpes e pancake reinterpretati in chiave internazionale. Un’occasione conviviale che si intreccia con il clima festivo generale.
Dal punto di vista museale, uno degli eventi più significativi aperti in questo periodo è la mostra “Samurai” al British Museum, che ripercorre mille anni di storia della classe guerriera giapponese attraverso 280 oggetti tra armature, armi e manufatti storici. L’esposizione, aperta fino ad aprile, è una delle più attese della stagione e rappresenta una meta ideale per chi visita Londra per pochi giorni e desidera un’esperienza culturale di alto livello in una delle istituzioni più prestigiose al mondo.
Parallelamente, sempre al British Museum, è visitabile la mostra dedicata ai rapporti storici tra Hawai‘i e Regno Unito, che esplora un capitolo poco noto delle relazioni diplomatiche ottocentesche. È un percorso affascinante che unisce storia coloniale, arte e geopolitica, particolarmente interessante per chi ama approfondire connessioni internazionali meno conosciute.
Sul fronte artistico, il Courtauld Gallery propone una raffinata esposizione dedicata a Georges Seurat e ai suoi paesaggi marini, un’occasione rara per ammirare opere provenienti da collezioni internazionali. Il percorso, che esplora il periodo in cui l’artista osservava i porti della Francia settentrionale, è una scelta ideale per un pubblico italiano sensibile alla pittura europea tra Ottocento e Novecento.
Alla National Portrait Gallery, la grande mostra su Lucian Freud focalizzata sui lavori su carta offre uno sguardo approfondito sulla pratica del disegno come base del suo processo pittorico. È una delle esposizioni più importanti della stagione londinese e si presta perfettamente a un itinerario culturale nel cuore di Westminster.
Questo primo blocco cronologico del weekend è dunque dominato da grandi eventi istituzionali e celebrazioni di respiro internazionale. Per la comunità italiana a Londra, rappresenta un’opportunità per riscoprire la città attraverso appuntamenti di alto profilo culturale, facilmente accessibili e collocati in zone centrali ben collegate. Nei prossimi giorni, il calendario si arricchisce ulteriormente con teatro, musical storici, festival cinematografici e installazioni immersive che trasformano la capitale in un palcoscenico diffuso.
Venerdì all’Amalfi Lounge: Apericena Italiano
Il weekend per la comunità italiana a Londra si apre ufficialmente il venerdì sera con un appuntamento ormai riconoscibile nel calendario sociale cittadino: l’Apericena Italiano all’Amalfi Lounge. In una capitale dove le giornate lavorative possono risultare intense e dispersive, l’aperitivo del venerdì rappresenta una ritualità che richiama abitudini profondamente radicate nella cultura italiana. L’evento, in programma all’Amalfi Lounge, si inserisce proprio in questa tradizione, offrendo un momento di incontro che unisce convivialità, musica e networking in un ambiente elegante ma informale.
L’Apericena Italiano non è soltanto un’occasione gastronomica. È un punto di riferimento per professionisti, studenti e imprenditori italiani che vivono a Londra e desiderano mantenere un legame culturale con le proprie radici. Il format è quello tipico che negli ultimi anni ha avuto grande successo tra gli expat: ingresso con buffet incluso, possibilità di socializzare liberamente e atmosfera curata nei dettagli. La scelta della location contribuisce in modo decisivo all’esperienza. L’Amalfi Lounge, già noto per ospitare eventi italiani, è diventato uno spazio riconoscibile per chi frequenta la scena sociale della diaspora.
Il valore dell’Apericena Italiano risiede anche nella sua capacità di accogliere pubblici diversi. Non si tratta di un evento esclusivo per una fascia d’età specifica, ma di un ambiente trasversale, in cui si incontrano giovani professionisti appena arrivati in città e italiani residenti da anni. In una metropoli come Londra, dove i contatti si costruiscono spesso attraverso reti professionali anglosassoni, questi momenti assumono un’importanza particolare per creare connessioni in lingua madre e per favorire collaborazioni future.
Dal punto di vista simbolico, l’Apericena Italiano rappresenta un ponte tra Londra e l’Italia. La formula del buffet richiama l’aperitivo milanese, mentre la dimensione internazionale della città aggiunge un tocco cosmopolita all’esperienza. È un esempio concreto di come la comunità italiana non si limiti a vivere Londra, ma contribuisca attivamente alla sua offerta culturale e sociale.
Inserire questo appuntamento all’inizio del weekend significa riconoscere che il calendario londinese non è fatto solo di grandi mostre o festival istituzionali, ma anche di eventi comunitari che rafforzano l’identità collettiva. Il venerdì all’Amalfi Lounge diventa così l’anteprima perfetta di un fine settimana ricco di arte, teatro e celebrazioni internazionali. Per molti italiani, è qui che il weekend prende forma, tra un calice di vino, nuove conoscenze e la sensazione di sentirsi a casa anche a migliaia di chilometri dall’Italia.
Sabato tra musica, teatro e comunità italiana
Il sabato si apre con un calendario fitto di appuntamenti che intrecciano cultura alta, spettacolo e momenti di aggregazione per la comunità internazionale. Tra gli eventi più rilevanti per il pubblico italiano spicca una serata musicale molto attesa dalla scena clubbing londinese, segnalata sulla piattaforma RA (Resident Advisor). L’evento, in programma sabato sera, ha registrato un forte interesse nella comunità italiana e internazionale, al punto che i biglietti risultano già esauriti, come indicato sulla pagina ufficiale di Resident Advisor. Questo dato testimonia quanto la presenza italiana nella nightlife londinese sia ormai strutturata e capace di catalizzare pubblico anche oltre la diaspora.
Sempre nel corso del sabato, il panorama teatrale offre appuntamenti di grande qualità. All’Old Vic continua la messa in scena di Arcadia di Tom Stoppard, considerato uno dei testi più brillanti della drammaturgia britannica contemporanea. Il revival diretto da Carrie Cracknell sfrutta la configurazione in-the-round del teatro per creare un’atmosfera intima e coinvolgente. Per italiani con buona conoscenza della lingua inglese, è un’occasione per avvicinarsi a uno dei capolavori del teatro moderno in una delle sale più prestigiose della capitale.

A Regent’s Park prosegue invece il musical dedicato alla Battle of Cable Street del 1936, episodio storico in cui la popolazione dell’East End si oppose alla marcia dei fascisti guidati da Oswald Mosley. Il tema, legato alla memoria dell’antifascismo europeo, risuona in modo particolare con la sensibilità storica italiana. Lo spettacolo combina musica, narrazione e riflessione politica in un formato accessibile anche a chi non frequenta abitualmente il teatro londinese.
Per chi predilige esperienze immersive, l’installazione SPACE di Luxmuralis a St Martin-in-the-Fields trasforma la chiesa di Trafalgar Square in un viaggio luminoso attraverso l’universo. L’esperienza, della durata di circa un’ora, unisce arte digitale e musica in uno spazio simbolico del centro città, risultando particolarmente adatta a coppie e gruppi di amici in visita.
Non meno rilevante è la mostra “Infinite Bodies” dedicata a Wayne McGregor, che esplora il rapporto tra corpo umano e tecnologia attraverso installazioni interattive, motion capture e intelligenza artificiale. Londra conferma così la propria vocazione di capitale europea dell’innovazione artistica, offrendo esperienze che dialogano con le trasformazioni contemporanee.
Ma il sabato non è soltanto cultura istituzionale. Per la comunità italiana a Londra, questa sera rappresenta anche un momento di ritrovo e identità condivisa. Il nostro evento, in programma oggi, nasce proprio con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro tra italiani residenti, professionisti, studenti e nuovi arrivati. In una città dove le distanze e i ritmi frenetici spesso frammentano le relazioni, occasioni come questa assumono un valore sociale che va oltre il semplice intrattenimento. L’appuntamento è consultabile sulla pagina ufficiale dell’evento e rappresenta un’opportunità per rafforzare legami e creare nuove connessioni all’interno della comunità.
Il sabato londinese si configura dunque come un crocevia di esperienze: dalla musica elettronica con biglietti sold-out, al teatro di alto livello, passando per mostre immersive e incontri italiani. Una stratificazione di proposte che rende evidente la natura poliedrica della città e la sua capacità di parlare a pubblici diversi, inclusa una comunità italiana sempre più radicata e protagonista.
Domenica tra giardini, fotografia e grandi festival
Se il sabato londinese è spesso dominato da musica e teatro, la domenica invita a un ritmo diverso, più contemplativo, senza rinunciare alla qualità dell’offerta culturale. Per italiani in visita e residenti, è il momento ideale per spostarsi verso luoghi iconici e mostre di lungo periodo che meritano tempo e attenzione.
Uno degli appuntamenti più affascinanti è l’Orchid Festival ai Kew Gardens, che ogni anno trasforma la Princess of Wales Conservatory in un percorso immersivo tra installazioni botaniche e scenografie tematiche. L’edizione di quest’anno celebra la Cina, con sculture floreali, lanterne e richiami simbolici alla tradizione asiatica. Per un pubblico italiano, storicamente sensibile all’estetica dei giardini e alla fotografia naturalistica, Kew rappresenta una meta perfetta per la domenica: ampi spazi, luce naturale e un’esperienza che combina scienza, arte e paesaggio. L’evento è anche un’occasione per osservare come Londra riesca a coniugare biodiversità e spettacolarizzazione culturale senza perdere rigore scientifico.
Rimanendo in ambito fotografico, la mostra “Click! 100 Years of the Photobooth” alla Photographer’s Gallery racconta un secolo di cabine fotografiche, dal primo Photomaton di Broadway alle versioni contemporanee sparse in bar e stazioni ferroviarie. L’esposizione non si limita alla nostalgia: esplora il ruolo sociale della fotografia automatica, la costruzione dell’identità e l’evoluzione del ritratto nel Novecento. È una mostra accessibile e interattiva, adatta a coppie e gruppi di amici, con la possibilità di scattare una propria foto all’interno della galleria. Per turisti italiani in città per pochi giorni, è una tappa agile e centrale, facilmente integrabile in un itinerario domenicale tra Soho e Covent Garden.
Sul fronte del cinema, prosegue il festival Kinoteka, storica rassegna dedicata al cinema polacco che coinvolge sale prestigiose come il BFI Southbank. La programmazione include retrospettive, prime britanniche e incontri con registi. Per il pubblico italiano cinefilo, abituato ai festival europei, Kinoteka rappresenta un’occasione per scoprire una cinematografia meno mainstream ma culturalmente vivace, in un contesto che favorisce dibattiti e approfondimenti.
Sempre in ambito artistico, la National Portrait Gallery ospita la grande mostra su Lucian Freud, mentre il Courtauld continua a proporre l’esposizione dedicata a Seurat. Queste mostre, già accennate nella sezione iniziale del weekend, trovano nella domenica il momento ideale per una visita più approfondita, lontano dal ritmo frenetico del sabato sera.
Per chi predilige esperienze contemporanee e tecnologiche, l’installazione dedicata a Wayne McGregor continua a offrire un dialogo tra corpo e intelligenza artificiale, tema particolarmente attuale in una città che si definisce laboratorio europeo dell’innovazione culturale.
La domenica londinese, dunque, non è un semplice epilogo del weekend, ma un’estensione raffinata delle sue possibilità. È il giorno in cui si può passare da un giardino botanico a una galleria fotografica, da un festival cinematografico a una grande retrospettiva museale, costruendo un percorso personale tra natura, memoria visiva e sperimentazione artistica. Per la comunità italiana, significa anche dimostrare che vivere Londra non è soltanto lavorare nella City o studiare in università internazionali, ma appropriarsi consapevolmente dell’offerta culturale che la città mette a disposizione.
Londra e la comunità italiana: un weekend che racconta una città globale
Osservando nel suo insieme questo fine settimana londinese, emerge con chiarezza un dato: non si tratta semplicemente di un elenco di eventi, ma di una fotografia della città contemporanea e del ruolo che la comunità italiana occupa al suo interno. Dall’Apericena Italiano all’Amalfi Lounge del venerdì, che inaugura il weekend con un momento identitario e conviviale, fino alla domenica tra Kew Gardens, festival cinematografici e grandi mostre, Londra dimostra di essere una capitale capace di parlare a pubblici diversi senza perdere coerenza.
La presenza italiana non è marginale. È strutturata, organizzata, riconoscibile. Eventi come l’apericena del venerdì testimoniano la volontà di creare reti stabili, mentre la partecipazione a serate musicali sold-out del sabato — come quella segnalata su Resident Advisor con biglietti esauriti — conferma l’integrazione piena nella scena culturale e notturna della città. Allo stesso tempo, l’interesse per mostre come quella sui Samurai al British Museum o per il festival Kinoteka rivela una comunità attenta alla cultura internazionale e alla dimensione europea di Londra.
Il calendario di questo weekend è significativo anche per un altro motivo: mostra come Londra riesca a tenere insieme tradizione e innovazione. Da un lato le celebrazioni del Capodanno Lunare e l’Orchid Festival richiamano ritualità e paesaggi simbolici; dall’altro installazioni come quelle dedicate a Wayne McGregor esplorano il rapporto tra corpo umano e intelligenza artificiale. In mezzo, teatro classico rivisitato, musical storici, festival cinematografici e mostre fotografiche. È una stratificazione che rende la città un laboratorio permanente di sperimentazione culturale.
Per i turisti italiani, questo significa poter vivere in pochi giorni un’esperienza che altrove richiederebbe settimane. Londra concentra musei di livello mondiale, spazi indipendenti, club iconici e comunità nazionali attive in un raggio relativamente compatto. Per chi risiede stabilmente, invece, il weekend diventa un momento di riappropriazione della città: un tempo in cui non si è soltanto lavoratori o studenti, ma cittadini partecipi di una metropoli globale.
È interessante notare come molti degli eventi selezionati siano collocati in aree centrali facilmente raggiungibili — Bloomsbury, South Bank, Trafalgar Square, West End — mentre altri, come Kew Gardens, invitano a esplorare zone meno centrali ma altrettanto emblematiche. Questo equilibrio tra centro e periferia, tra istituzionale e comunitario, racconta una Londra policentrica e inclusiva.
A chi si chiede se valga la pena restare in città durante un weekend di febbraio, la risposta è evidente: sì. La varietà dell’offerta culturale supera di gran lunga la percezione di una stagione grigia o statica. Anzi, proprio nei mesi invernali Londra sembra concentrare alcune delle sue proposte più ambiziose.
Per concludere, alcune domande frequenti che possono aiutare a orientarsi.
Qual è l’evento più adatto alla comunità italiana questo weekend?
L’Apericena Italiano all’Amalfi Lounge rappresenta il momento più identitario per la comunità, mentre la serata musicale sold-out del sabato conferma la forte presenza italiana anche nella nightlife londinese.
Quali eventi sono ideali per turisti italiani in visita breve?
Le mostre al British Museum, alla National Portrait Gallery e al Courtauld, insieme al Chinese Lunar New Year e all’Orchid Festival di Kew, offrono esperienze iconiche facilmente integrabili in un itinerario di due giorni.
Serve prenotare in anticipo?
Sì. Molti eventi, in particolare spettacoli teatrali e serate musicali, registrano il tutto esaurito con anticipo, come dimostrato dalla serata RA di sabato.
Il weekend è adatto anche a famiglie?
Assolutamente sì. Il Lunar New Year, l’Orchid Festival e alcune mostre museali sono particolarmente adatte anche a bambini e ragazzi.
Questo weekend londinese, letto attraverso la lente italiana, non è soltanto un’agenda culturale: è la dimostrazione concreta di come una comunità possa radicarsi in una metropoli globale senza perdere la propria identità, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità culturale della città.
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