Rinnovo CCNL Enti Locali 2022-2024: ok anche dalla Corte dei Conti
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Arriva anche l’ok della Corte dei Conti al Rinnovo del CCNL degli Enti Locali 2022-2024, sia per l’area dirigenza, sia per il comparto dei dipendenti: si avvicina dunque la sottoscrizione definitiva, prevista per la prossima settimana.
Le Sezioni riunite in sede di controllo hanno dato il via libera all’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022-2024 per il personale dell’Area Funzioni Locali. Nella stessa seduta è arrivata anche la certificazione dell’accordo relativo al Comparto Funzioni Locali, sebbene accompagnata da alcune osservazioni tecniche.
Il rapporto (o relazione tecnica) allegato alla delibera della Corte dei conti (in fase di pubblicazione) valuterà la congruità delle risorse, la copertura finanziaria degli aumenti e la compatibilità con i vincoli di bilancio, con possibili raccomandazioni.
Si tratta di un passaggio fondamentale nell’iter che conduce alla firma definitiva del contratto, perché attesta la sostenibilità economica delle misure previste. In altre parole, la magistratura contabile ha verificato che le risorse stanziate siano adeguate a coprire gli incrementi retributivi e che le nuove disposizioni non compromettano l’equilibrio dei conti pubblici.
Aumenti in busta paga: in media quasi 140 euro lordi al mese
Uno degli aspetti più attesi, come attualmente riportato nella pre-intesa firmata lo scorso mese di novembre riguarda gli stipendi. L’intesa prevede un incremento medio mensile lordo di 136,76 euro, calcolato su tredici mensilità. L’aumento corrisponde a un +5,78% rispetto al monte salari del 2021.
A questa percentuale si aggiunge un ulteriore 0,22% destinato al trattamento accessorio, cioè alle componenti variabili della retribuzione legate a particolari condizioni di lavoro o responsabilità. Nel complesso, il beneficio economico si attesta intorno ai 140 euro lordi al mese per ciascun dipendente.
La Corte ha accertato che tali incrementi, insieme agli arretrati maturati nel periodo di vacanza contrattuale, risultano coerenti con quanto previsto dalle leggi di bilancio e non determinano squilibri nella finanza pubblica. Il rapporto tecnico allegato alla deliberazione esaminerà nel dettaglio la congruità delle risorse disponibili, la copertura finanziaria e la compatibilità con i vincoli imposti ai conti dello Stato, formulando eventuali raccomandazioni operative.
Progressioni di carriera: prorogate le procedure straordinarie
Non solo stipendi. Il nuovo CCNL interviene anche sull’ordinamento professionale. Viene infatti prorogata fino al 31 dicembre 2026 la possibilità per gli enti locali di utilizzare procedure straordinarie di progressione tra le diverse aree.
Questo significa che Comuni, Province e altri enti territoriali potranno continuare a valorizzare il personale interno, riconoscendo l’esperienza acquisita e le competenze maturate nel tempo. L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare la crescita professionale, dall’altro rafforzare l’efficienza amministrativa attraverso la promozione di risorse già formate.
Per molti dipendenti si tratta di un’opportunità concreta di avanzamento senza dover necessariamente partecipare a nuovi concorsi esterni, favorendo così percorsi di carriera più fluidi e meritocratici.
Più tutele per le Elevate Qualificazioni
Un capitolo rilevante riguarda le figure che ricoprono incarichi di Elevata Qualificazione (EQ), spesso responsabili di settori strategici o di funzioni tecniche particolarmente complesse. Per questi ruoli viene innalzato il limite massimo della retribuzione di posizione: il tetto passa da 18.000 a 22.000 euro annui.
L’adeguamento tiene conto dell’intensità dell’impegno richiesto e del livello di responsabilità connesso a tali incarichi, che comprendono funzioni gestionali, organizzative o specialistiche di alto profilo. In questo modo si punta a rendere più attrattive le posizioni apicali all’interno delle amministrazioni locali, evitando la dispersione di professionalità qualificate.
Nuove garanzie per chi lavora a contatto con il pubblico
Il contratto introduce anche importanti novità sul fronte delle tutele personali. Tra le innovazioni più significative figura l’estensione del patrocinio legale a carico dell’ente per i dipendenti che subiscano aggressioni da parte di terzi durante lo svolgimento delle proprie mansioni.
La copertura riguarda tutti i gradi di giudizio e rappresenta una misura di protezione concreta per chi opera quotidianamente a contatto con cittadini e utenti. In un contesto in cui episodi di violenza verbale e fisica nei confronti del personale pubblico non sono rari, la previsione contrattuale assume un forte valore simbolico oltre che pratico.
Questa disposizione si inserisce in un più ampio rafforzamento delle garanzie sociali e sanitarie, con l’intento di tutelare non solo l’aspetto economico, ma anche la sicurezza e la serenità lavorativa dei dipendenti.
Verso la firma definitiva all’ARAN
L’ultimo passaggio formale è atteso presso l’ARAN, l’Agenzia che rappresenta la pubblica amministrazione nelle trattative sindacali. La sottoscrizione definitiva è prevista per il 23 febbraio 2026, con la chiusura dell’iter entro il 28 febbraio.
Una volta completata la procedura, le nuove tabelle stipendiali e tutte le disposizioni normative diventeranno pienamente operative. Gli enti locali potranno quindi applicare gli adeguamenti retributivi e avviare le misure organizzative previste dall’accordo.
Un contratto che guarda alla sostenibilità e alla valorizzazione del personale
Il rinnovo 2022-2024 si colloca in una fase delicata per la pubblica amministrazione, chiamata a coniugare rigore finanziario e riconoscimento del lavoro svolto. La certificazione positiva della Corte dei conti rappresenta una garanzia di solidità: gli aumenti sono coperti e compatibili con i vincoli di bilancio.
Allo stesso tempo, il contratto punta a rafforzare la motivazione del personale attraverso incrementi salariali, opportunità di crescita professionale e maggiori tutele. Un equilibrio non semplice, ma ritenuto raggiunto dall’organo di controllo contabile.
Per migliaia di lavoratori delle Funzioni Locali, il rinnovo segna dunque un passo avanti concreto, sia sotto il profilo economico sia sotto quello delle garanzie. Ora resta solo l’ultimo atto formale per trasformare l’intesa in norme pienamente efficaci.
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