L’Onu avverte: Rischio di una generazione perduta in Myanmar a causa dei bassi tassi di vaccinazione
Le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme su una possibile “generazione perduta” di bambini in Myanmar, dove i tassi di vaccinazione sono crollati a seguito del colpo di Stato militare del febbraio 2021. Secondo le agenzie Onu, le coperture vaccinali contro alcune malattie chiave sono scese temporaneamente fino al 37 per cento, rispetto a livelli pre-golpe vicini al 94 per cento. Circa 1,2 milioni di bambini nel Paese risultano non vaccinati o sottovaccinati, anche a causa del conflitto civile in corso. Bombardamenti dell’esercito su villaggi e aree controllate dall’opposizione hanno distrutto cliniche e ucciso operatori sanitari, specie nelle regioni sotto il controllo delle milizie etniche.
In vaste zone fuori dal controllo della giunta, l’assistenza sanitaria è garantita solo da reti informali. Tra queste, i Free Burma Rangers, organizzazione umanitaria cristiana attiva da quasi trent’anni, che opera in condizioni di estrema insicurezza: 77 dei suoi membri sono morti durante missioni umanitarie nel Paese. Secondo testimonianze raccolte da operatori internazionali, il governo militare avrebbe ostacolato deliberatamente le vaccinazioni nelle aree controllate dai gruppi ribelli. Un rapporto Unicef del 2025 segnala che un bambino su tre è costretto a fuggire da casa e vive in aree prive di servizi essenziali, con accesso limitato a cure mediche, acqua potabile, cibo e istruzione.
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