Mastini poco ruggenti, Aosta espugna Varese (3-5) senza troppa fatica

Gen 23, 2026 - 07:30
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Mastini poco ruggenti, Aosta espugna Varese (3-5) senza troppa fatica
Mastini Aosta 22 gennaio 2026

Aosta porta a casa il bottino pieno (e il sorpasso in classifica sui Mastini) nel match dell’Acinque Ice Arena, senza eccellere ma soprattutto senza dover pensare a strategie per arginare l’attacco giallonero, apparso questa sera senza idee concrete (3-5 il finale). Il “disco in angolo” fa parte del gioco, ma vederlo scodellare anche in superiorità numerica, naturalmente mai portata a frutto, fa un effetto strano.

Aosta tra l’altro è una squadra piuttosto pesante, quindi pretendere che gli attaccanti varesini, non statuari, vadano a recuperare dischi da quelle parti non sembra una richiesta semplice. Giudizio tecnico a parte, i Mastini hanno provato a riprenderla, impattando con due enormi fattori; la grande performance di Rocco Perla, e i gol avversari arrivati in momenti molto particolari, che hanno spento sul nascere gli entusiasmi dei padroni di casa. A proposito di marcature, impossibile non notare alcune leggerezze dell’estremo difensore varesino Pisarenko, davvero bravo in almeno tre occasioni, ma con altrettante responsabilità su due gol. Ancora arrugginito invece Christian Buono: ruggirà nella trasferta di sabato a Caldaro?

PRIMO INGAGGIO – Varese parte con Pisarenko tra i pali, e senza Fornasetti, influenzato. Infermeria piena per Aosta che deve rinunciare a Mocellin, De Santis, Marzocchi e i due Berger, comunque debitamente rimpiazzati da ottimi acquisti. Partita diventata ormai una classica dell’hockey, verso cui è molto difficile fare pronostici.

I – Partita che inizia subito forte, con le squadre che si affrontano a viso aperto, Mastini che ci provano con Marcello Borghi, ben servito da Terzago, ma Perla è bravo a dire di no. Ancora Varese, con Bastille che però sbaglia mira. Ad andare a segno è però Aosta, nella prima vera discesa, con Nardella che a 3:21 trova il quinto buco di Pisarenko su rebound. 0-1.

Varese prova a reagire, con Ghiglione che raccoglie un bel disco ma Perla mette in angolo con il bastone. Aosta sembra meglio disposto sul ghiaccio, capace di rompere le trame offensive giallonere che faticano ad affacciarsi con lucidità nel terzo avversario, se non con tiri da poco dopo la blu. E proprio da un tiro dalla blu nasce il gol del pareggio. Gran botta di Maekinen, con Perla che smanaccia, disco che rimbalza davanti alla gabbia e Bastille in versione avvoltoio la mette dentro. 1-1

Si riprende a giocare e Bertin si fa cacciare per sgambetto, Varese con l’uomo in meno. I Gladiators giocano un bel power-play, mettendo alle corde i Mastini che prima di far scadere la penalità provano con Ghiglione a proporre la specialità della casa, ma il nove giallonero non trova l’incrocio dei pali della gabbia avversaria. Ora c’è più Varese, con Buono che si crea spazi enormi, liberando Bastille comunque ben marcato dalla granitica difesa dei Gladiators, ma la soluzione di entrare in velocità puntando la porta è ideale. Gialloneri che spingono forte, con Bertin che in mischia davanti alla porta mette il disco oltre la linea di porta, che si scardina dal ghiaccio un istante dopo, ma il Capo arbitro, comunque ben appostato annulla. A 17:11 Gesumaria prova dalla blu, un tiro che senza pretese, che Pisarenko non vede. 1-2.  Gol forse evitabile, che purtroppo pesa parecchio, vanificando un gran dispendio di energie profuse nei primi venti minuti dai Mastini.

II – Si riprende con Aosta molto sbilanciata in avanti, con Nardella che per due volte mette alla prova l’istinto di Pisarenko, bravo a difendere la porta. Ancora Gladiators, con i Mastini che ora soffrono la pressione avversaria. A 4 e 10 l’estremo ucraino compie un vero e proprio miracolo, su svarione della difesa, parando con il corpo un disco che sembrava già in rete. Gialloneri sempre in grande difficoltà ad impostare, mancano idee. A 7:28 Gesumaria lancia fuori dal ghiaccio il disco meritandosi due minuti di penalità, mettendo Varese in superiorità numerica. Solita manovra poco concreta dei gialloneri con l’uomo in più, e superiorità che sfuma. Mastini che provano a sollevare la testa, azioni ancora non bellissime ma che portano al tiro prima Buono e poi Venturi, con Perla sempre molto attento. Animi che si scaldano, Bastille in carica ruvida ma regolare su Sukhytskyi che perde il casco, continua a giocare e reagisce colpendo l’italo-canadese. L’arbitro prende nota ed emette la sua sentenza: due minuti per eccessiva durezza, più altri due per non aver lasciato il ghiaccio dopo aver perso il casco. La somma fa quattro, tantissimo tempo nell’hockey per segnare, ghiotta occasione per pareggiare le sorti. Prime azioni scomposte, diamante giallonero che non si forma neppure una volta, discese solitarie, con disco lanciato in balaustra… e superiorità che per l’ennesima volta si scioglie come ghiaccio al sole. Si torna in cinque contro cinque con l’unico bel tiro messo a segno partito dai bastoni di Aosta. Così non va. A meno di due minuti dalla fine di frazione Perla si supera, togliendo dalla porta un disco incredibile. Serve tornare sul ghiaccio con qualche schema che funzioni.

III –  Mastini che devono dare tutto per raddrizzare un a partita non impossibile, Aosta ha segnato sino ad ora più di Varese, e quanto nello sport conta, ma non ha dominato. Primi minuti di pressione giallonera, con tiri però solo dalla distanza, facile preda dell’ottimo Perla. Due ribaltamenti di fronte pericolosi, con il solito Nardella davvero vicino al gol. Mastini che non mollano la presa, bella discesa di Tilaro, che però non trova la porta. Gran tiro dalla distanza che Terzago raccoglie e serve con il rovescio del bastone a Marcello Borghi che fredda Perla. 2-2.  Neppure il tempo di annunciare il gol che Aosta torna in vantaggio, è Helfer a trovare lo spazio tra le gambe di Pisarenko. 2-3.

Piove sul bagnato sotto la volta dell’Acinque Ice Arena, a metà frazione esce dal ghiaccio Bertin, problemi ad una spalla per lui.  Ora c’è più Aosta sul ghiaccio, con i gialloneri che provano ma sempre in maniera poco corale ad entrare nel terzo. Bastille fa gli straordinari, porta dischi e prova a sfruttare i rebound, ma la difesa avversaria chiude davvero bene. Varese che ha consumato molto, ne approfittano i Gladiators, che in azione davvero molto bella passano, a 17:12 con Badoglio. 2-4. Trenta secondi è Maekinen a metterla nel sacco, con Bastille bravo a mettere sul bastone del compagno di squadra un disco d’oro. 3-4.  A poco meno di due minuti dalla fine Da Rin richiama in panchina Pisarenko, si proverà in sei contro cinque. Pressione nel terzo avversario che c’è ma non porta risultati. A sette secondi dalla sirena Varese perde il disco, ne approfitta Nardella che gira per Mc Nally che segna a porta vuota. 3-5.

HCMV MASTINI VARESE – AOSTA GLADIATORS 3-5
(1-2; 0-0; 2-3)

MARCATORI: 3’21” Nardella (A), 10’15” Bastille (V – Crivellari), 17’11” Gesumaria (A – Nymenko, Oberholler); 45’40” M. Borghi (V – Terzago), 45’59” Helfer (A – Verza, Oberholler), 57’11” Badoglio (A – Sukhysky), 57’42” Maekinen (V – Bastille, Ghiglione), 59’52” McNally (A – Nardella, Lysenko).

VARESE: Pysarenko (F. Matonti); Schina, Re, E. Mazzacane, Maekinen, Crivellari, Bertin, M. Matonti; Ghiglione, Tilaro, Bastille, Buono, Terzago, M. Borghi, Perino, M. Mazzacane, P. Borghi, Xamin, Venturi, Peterson. All. Da Rin.
AOSTA: Perla (Montini); Calovi, Capra, Gesumaria, Lysenko, Sukhytskyi, Oberholler, Tamborini; Plouffe Dube, Badoglio, Helfer, Fraschetta, Minniti, Lenta, Martello, Verza, Nymenko, McNally, Nardella, Mazzocchi, Movchan. All. Giovinazzo.

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