Progetti INFN: nuove risorse e investimenti da parte del MUR nell'ambito del PNRR

Febbraio 9, 2026 - 17:30
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Progetti INFN: nuove risorse e investimenti da parte del MUR nell'ambito del PNRR

Con la pubblicazione delle graduatorie di merito delle Manifestazioni di Interesse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027, il Ministero dell’Università e della Ricerca approva il 6 febbraio il finanziamento di tre progetti a guida delI'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN): ASTRA Applied Superconductivity for Technology and Research Advancement, CREST Computing Research infrastructure for Engineering, Science and Technology e NAUTILUS Neutrino Astronomy Undersea enabled by Technology & Innovation for Long-term Universe Studies; tre proposte che mettono in sicurezza le infrastrutture costruite negli anni del PNRR.

ASTRA (finanziata con 23.169.492,67 euro suddivisi tra INFN, UniGE, UniMI, UniNA, UniSalento, UniSA) rappresenta la naturale prosecuzione del progetto IRIS, un’infrastruttura distribuita su tutto il territorio nazionale per lo sviluppo di tecnologie superconduttive ad alta temperatura e ad alto campo magnetico sia per applicazioni civili – come i cavi di connessione per il trasporto di energia elettrica e la riduzione delle perdite energetiche – sia per la realizzazione di magneti per gli acceleratori di particelle del futuro.

CREST (che ha ricevuto 15.500.000,00 euro da suddividere tra INFN, UniNA, UniBA, CNR, OGS, INGV) dà un futuro al progetto TeRABIT, una vera e propria autostrada digitale di ultima generazione per l’interconnessione e lo scambio di informazioni tra le comunità scientifiche italiane alla velocità del terabit (1000 miliardi di bit) al secondo.

NAUTILUS (ricevente 15.441.620,00 euro) prosegue il progetto KM3NeT4RR, volto ad ampliare, presso il sito italiano di Capo Passero, a largo della Sicilia, il telescopio sottomarino per neutrini ARCA-KM3NeT, e dunque a contribuire in modo significativo allo sviluppo dei programmi scientifici di astronomia multimessagera.

«Accogliamo con grande soddisfazione il finanziamento di ASTRA, CREST e NAUTILUS, che garantisce continuità e prospettiva alle infrastrutture dell’INFN costruite grazie al PNRR», commenta Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN. «Gli investimenti fatti finora hanno prodotto un ecosistema di ricerca sempre più maturo, interconnesso e capace di innovare. Grazie al supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Italia può proseguire in questa direzione, consolidando la propria competitività sulla scena internazionale, e continuando a generare conoscenza, tecnologie e ricadute strategiche per il Paese a partire dalle sue infrastrutture scientifiche d’avanguardia».

Sono stati finanziati inoltre i progetti Q-Sud e PIMIQ, ai quali l’INFN partecipa, e due progetti di cui l’INFN è co-proponente: il progetto CTA++ Cherenkov Telescope Array Plus Plus (che succede a CTA+) per il completamento del grande osservatorio per astronomia gamma da terra CTAO Cherenkov Telescope Array Observatory, coordinato dall’INAF; e il progetto NATURE Network for Advancing Technology in Using Research infrastructures for Environment (prosecuzione di ITINERIS), volto a istituire un sistema integrato italiano per l’osservazione e il monitoraggio del sistema terrestre e i suoi cambiamenti, coordinato dal CNR.

Infine, anche i progetti ECHO-TWIN-NET ed ECHO-TWIN-RISE, presentati dall’hub ICSC Centro Nazionale di Ricerca in High-Performance Computing, Big Data and Quantum Computing, al quale l’INFN partecipa, hanno ottenuto il via libera al finanziamento.

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Redazione Redazione Eventi e News