Referendum, il ministero all’Anm: “Rendere noti finanziatori Comitato per il no”
Il Ministero della Giustizia invita l’Associazione nazionale magistrati a rendere noti i finanziatori del Comitato per il ‘no’ promosso dall’Anm, così da rispondere a un’interrogazione del deputato di Forza Italia Enrico Costa rivolta allo stesso Ministero. La richiesta è contenuta nella lettera – resa nota dal Pd – inviata dal capo di gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi, al presidente dell’Anm Cesare Parodi. “Il parlamentare interrogante riferisce che il segretario generale dell’Anm avrebbe dichiarato che il ‘Comitato Giusto dire NO promosso dall’Anm ha raccolto contributi da migliaia di cittadini che hanno aderito liberamente con una donazione volontaria’. Da ciò l’interrogante assume un potenziale conflitto tra magistrati in servizio iscritti all’Anm e privati sostenitori che finirebbero per praticare una forma di finanziamento indiretto dell’Anm. Sottopongo alle Vostre valutazioni, pertanto, l’opportunità di rendere noto alla collettività, nell’ottica di una piena trasparenza, gli eventuali finanziamenti ricevuti dal Comitato ‘Giusto dire NO’ da parte di privati cittadini”, scrive Bartolozzi.
Serracchiani: “Atto molto grave che tradisce nervosismo”
Il Partito democratico, con la deputata democratica e responsabile nazionale giustizia, Debora Serracchiani, parla di “un atto molto grave che tradisce il nervosismo che si respira nei palazzi del Governo. Un segnale che sa tanto di liste di proscrizione e di cui è difficile comprendere le ragioni. Si mette in discussione la libertà di partecipazione e si alimenta un clima di pressione nei confronti della magistratura e dei cittadini che voteranno No. Il ministro chiarisca subito. Le istituzioni e il popolo sovrano si rispettano. Non si intimidiscono”.
Parodi (Anm): “Comitato è autonomo, statuto chiaro e trasparente”
“Gentilissima Dottoressa, nel ringraziarLa per avermi interpellato, devo purtroppo annotare che non sono nelle condizioni di rispondere in quanto, come Lei ben riporta, il Comitato in questione è solo stato promosso dall’Anm, ma è soggetto – anche giuridico – assolutamente autonomo“. È quanto si legge nella lettera, visionata da LaPresse, con cui il presidente dell’Anm Cesare Parodi risponde alla richiesta di chiarimenti della capo di Gabinetto di via Arenula Giusi Bartolozzi, sui finanziatori privati del Comitato Giusto dire No.

“Sito Comitato riporta ogni cosa in modo trasparente”
“Come socio costituente, però – aggiunge Parodi -, posso confermarLe che al Comitato è possibile fare piccole donazioni, come privati cittadini (l’unica condizione è che non si si tratti di persone con incarichi politici, non essendo quello un Comitato di tipo politico, ma di servizio alla cittadinanza sui temi del referendum). Posso confermarglielo come può fare chiunque acceda al sito del Comitato, dove è riportata in modo trasparente ogni cosa, compreso lo Statuto. Per scrivere queste righe io stesso ci sono tornato, e posso consigliarLe dunque di informarne anche il parlamentare interrogante, che ha pensato di disturbarLa per questione che poteva invero rivedere da solo navigando sul sito. Se però necessitasse di informazioni più puntuali, che io non posseggo, non posso che rimandarla ai rappresentanti del Comitato. Annoto solo che la Sua richiesta di rendere pubblici dati di privati cittadini ritengo sia contrario alle salvaguardia della loro privacy, ma questa rimane una mia valutazione personale che Le segnalo per correttezza”.
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