Altra beffa per Putin, Kapustin è vivo e l’Ucraina ha incassato la taglia

Gen 2, 2026 - 09:37
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Altra beffa per Putin, Kapustin è vivo e l’Ucraina ha incassato la taglia

Denis Kapustin, il comandante del Corpo dei Volontari Russi (RDK) non è morto in combattimento e, per quanto sia molto discutibile la sua figura, vive e lotta ancora al fianco degli ucraini.

«Una risata vi seppellirà» avrebbe detto Michail Bakunin, guarda caso russo anche lui. O per essere più vicini ai contemporanei: «Sorridete, siete su Scherzi a parte». Di certo, l’ultima operazione architettata da Kyrylo Budanov è una beffa amarissima per i servizi segreti di Vladimir Putin. A renderla nota è stato lo stesso capo dell’Intelligence militare ucraina (Hur), collegandosi in video su Telegram con Kapustin e il comandante dell’unità speciale Timur che ha gestito sul campo la sua momentanea scomparsa.

«Bentornato alla vita» lo ha accolto Budanov, non senza una buona dose d’ironia, soprattutto perché la messa in scena ha fruttato i 500.000 dollari della taglia che la Russia aveva messo sulla testa di Kapustin e che gli uomini di Budanov si sono precipitati a incassare.

Il 27 dicembre era giunta la notizia che White Rex, questo il nome di battaglia di Kapustin, fosse stato colpito e ucciso da un drone sul fronte di Zaporizhzhia. «La scorsa notte, il nostro comandante è morto eroicamente mentre svolgeva una missione di combattimento», aveva comunicato il Corpo dei Volontari Russi, una delle milizie anti-Cremlino che si è unita agli ucraini e da lui fondata nell’estate del 2022, rimandando ai giorni successivi i particolari sulle dinamiche ancora poco chiare. 

Si trattava, con tutta evidenza, di trarre in inganno i russi, fornendo loro false informazioni in cambio della taglia. «Prima di tutto, signor Denis, congratulazioni per il suo ritorno in vita. È sempre un piacere. Sono contento che il denaro stanziato per il suo assassinio sia stato utilizzato per sostenere la nostra lotta» ha proseguito Budanov su Telegram, mentre Kapustin ha aggiunto che la sua assenza temporanea non ha influito «sulla qualità o sul successo delle missioni di combattimento». 

Kapustin è considerato da Putin un nemico personale e in patria è stato condannato all’ergastolo in contumacia. Il suo corpo di volontari ha partecipato a incursioni negli oblast di Belgorod e Kursk e Kapustin è ritenuto dai russi l’ideatore di un fallito attentato contro Konstantin Malofeev, fondatore del canale televisivo Tsargrad e uno dei principali sostenitori di Putin.

Kapustin, però – importante ricordarlo – è un nazista dichiarato, a suo tempo vicino agli ultras del CSKA, organizzatore di incontri MMA e produttore di abiti per militanti dell’estrema destra russa col marchio White Rex, oggi diventato il suo soprannome. All’indomani della sua finta morte, lo avevano ricordato così sul sito di CasaPound: «Essere un guerriero significa vivere per sempre. Onore a Denis “White Rex” Kapustin».

 

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Redazione Redazione Eventi e News