Buoni pasto per gli operatori sanitari al Gaslini quando la mensa aziendale è chiusa, l’Usb vince in appello

Gen 28, 2026 - 14:30
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Buoni pasto per gli operatori sanitari al Gaslini quando la mensa aziendale è chiusa, l’Usb vince in appello
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Genova. Sui buoni pasto per gli operatori sanitari del Gaslini è arrivato il ribaltamento della sentenza precedente da parte della corte d’appello. Lo comunica il sindacato Usb.

“Da sempre chiediamo con fermezza che al personale operante in ospedale spetti un pasto. A tutti e tutte. Nonostante discutessimo di un diritto a nostro avviso basilare, ci siamo dovuti scontrare con ciò che era scritto nel contratto di lavoro, poco chiaro e che ha dato vita a interpretazioni non univoche” si legge nella nota.

L’Usb riassume il pregresso: “Nel 2022 allora cominciammo una vertenza pilota che affrontammo, nonostante il primo grado ci vide soccombenti, con ancora più convinzione ricorrendo alla corte di appello. I giudici, con una decisione a nostro avviso illuminata, invitarono Aran e organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro della sanità pubblica a esprimersi definitivamente sull’interpretazione autentica degli articoli contrattuali inerenti, ma alcune organizzazioni sindacali, non presentandosi all’invito dell’Aran, non permisero, di fatto, di chiudere definitivamente questa controversia e far sì che in ogni azienda, ospedale e Irccs della penisola, venisse distribuito un pasto od un ticket ad ogni operatore che effettui un turno oltre le sei ore”.

La vertenza è andata avanti e questa settimana la sentenza ha dato ragione all’Usb riguardo alla spettanza di ticket quando la mensa aziendale è chiusa e condannando il Gaslini anche al pagamento delle spese legali.

“Siamo ovviamente orgogliosi di questa vittoria con la speranza che la questione diventi sindacale e politica evitando così anche un dispendio abnorme di risorse pubbliche in vertenze legali. Nonostante si parli tanto degli eroi dell’assistenza, gli operatori della sanità hanno avuto un rinnovo contrattuale che non recupera minimamente l’inflazione attuale e a cui, nella quotidianità si nega anche un pasto e l’acqua potabile. A tal proposito abbiamo segnalato allo Psal della Asl 3 la necessità di avere acqua potabile senza, a oggi, avere alcun risposta. In attesa di migliorie contrattuali, si chiede alla Regione di intervenire su un minimo sindacale: acqua e un pasto. Ricordiamo infine che il ticket per un buono pasto in sanità è fermo da circa quarant’anni. Ammontava a 10 mila lire poi tramutate in euro a 5,16 e 1 euro lo paga il dipendente Usb Sanità Liguria”.

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Redazione Redazione Eventi e News