Cantù, Brienza può restare ma ci sono due alternative. E c’è un taglio imminente
Come prevedibile in casa Acqua S.Bernardo Cantù è il momento delle riflessioni sull’allenatore; sette sconfitte di fila sono tantissime, anche per una neopromossa che però fa parte dell’elite del basket italiano, come è facile comprendere andando a guardare il suo palmares, fatto di scudetti e anche di due Coppe dei Campioni.
Nicola Brienza, il tecnico che ha riportato la squadra nella massima serie, potrebbe vedersi confermata la fiducia, ma le alternative, sullo sfondo, non mancano. Due i nomi che stanno circolando in queste ore e sono quelli di Walter De Raffaele (a lungo alla Reyer Venezia e più di recente a Tortona, la squadra che domenica è passata al Paladesio) e di Max Menetti.
“È un peccato perché nell’ultimo quarto avevano ripreso l’inerzia, tornando avanti nel punteggio e costruendo un buon tiro per De Nicolao – ha detto ieri sera Brienza -. Nei possessi finali poi sono stati estremamente bravi loro, punendoci con canestri di grande qualità. Abbiamo fatto una partita solida, lottando e seguendo il gameplan. Tutti hanno avuto un impatto sulla sfida. Tortona è una squadra molto forte – ha aggiunto il coach che ha riportato nella massima serie i biancoblù -. Per competere contro roster di questo tipo ci vuole un po’ più di attenzione, un po’ più di bravura e anche un po’ più di fortuna. Nelle ultime partite in casa abbiamo provato a fare vedere che la squadra ci crede”.
“La situazione non è bella, perché si gioca per salvarsi e bisognerà sudare fino all’ultima giornata” la conclusione di Brienza, convinto di poter raddrizzare la situazione. A livello di organico a rischio taglio sembra essere il play Jacob Gilyard, a rischio da giorni e che con i piemontesi non ha brillato.
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