Che cosa sappiamo della strage a Crans-Montana, finora

Nella notte di Capodanno almeno quaranta persone sono morte in un incendio divampato nel locale Le Constellation, nel centro di Crans-Montana, rinomata località sciistica del canton Vallese, in Svizzera. I feriti sono almeno centoquindici, molti dei quali in condizioni gravi, ricoverati negli ospedali di Zurigo, Losanna, Ginevra e anche in strutture all’estero, Italia compresa. Le autorità svizzere hanno avvertito che l’identificazione delle vittime richiederà giorni, forse settimane.
L’incendio è scoppiato intorno all’1.30 di notte nel seminterrato del locale, dove era in corso una festa di Capodanno particolarmente affollata. In un primo momento si era parlato di un’esplosione come causa del rogo, ma gli inquirenti hanno chiarito che l’esplosione sarebbe stata una conseguenza delle fiamme. La procura del Vallese ha escluso l’ipotesi di un attentato e parla, per ora, di un incidente, pur annunciando indagini approfondite su eventuali negligenze.
Secondo diverse testimonianze raccolte dai media svizzeri e internazionali, l’incendio potrebbe essere partito da candele scintillanti o fontane pirotecniche inserite nelle bottiglie di champagne, una pratica spettacolare abituale nel locale. Le fiamme avrebbero raggiunto rapidamente il soffitto in legno del seminterrato, propagandosi in pochi secondi e provocando un violento “flashover”. «In quelle condizioni sopravvivere è praticamente impossibile», ha ammesso il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler.
Il panico è esploso immediatamente. Molti presenti, in gran parte giovanissimi, hanno cercato di fuggire attraverso una scala stretta che collegava il seminterrato all’unica uscita. Alcuni testimoni hanno raccontato di una vera e propria calca, aggravata dall’ingresso contemporaneo di persone che si trovavano all’esterno del locale. «Nel giro di pochi istanti tutto era in fiamme», ha raccontato una sopravvissuta ai media francesi.
Tra le vittime e i feriti ci sono persone di diverse nazionalità. Il ministero degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha riferito che diversi cittadini italiani risultano dispersi o ricoverati. Anche Francia e altri Paesi europei hanno segnalato propri connazionali coinvolti. Il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin ha definito l’incendio «una delle peggiori tragedie nella storia recente del Paese» e ha annunciato giorni di lutto nazionale.
L’inchiesta dovrà chiarire se il locale rispettasse le norme di sicurezza, il numero effettivo di persone presenti, il funzionamento dei sistemi antincendio e l’adeguatezza delle vie di fuga. Intanto Crans-Montana, affollata come ogni inverno da turisti, è sotto shock: centinaia di familiari attendono notizie, mentre la priorità delle autorità resta salvare i feriti e dare un nome alle vittime.
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