Comprare una TV è sempre più complicato: le nuove sigle ingannano come non mai
Nel mercato delle TV nasce una nuova ondata di sigle che rischia di creare più dubbi che certezze. Il tema ruota attorno ai modelli definiti RGB mini LED, una categoria che nel 2026 mostra limiti e interpretazioni molto diverse tra i vari produttori.
Il caso più evidente arriva da alcuni modelli TCL, che secondo un rapporto di Omdia non utilizzano realmente LED rosso, verde e blu, ma solo blu e verde, con il rosso generato tramite fosfori. Una scelta pensata per contenere i costi, ma che di fatto non rispecchia quanto viene suggerito dal nome.
La situazione non migliora osservando quanto successo negli ultimi mesi. Hisense aveva introdotto al CES i primi veri TV RGB mini LED, basati su chip con LED controllati singolarmente nei tre colori primari.
Samsung aveva risposto mostrando un prototipo simile, ma scegliendo l'etichetta RGB Micro LED, una scelta che ha creato confusione perché in passato il marchio aveva usato il termine per indicare i pannelli a emissione diretta, dove ogni pixel è composto da tre LED. La nomenclatura non si è stabilizzata nemmeno con i modelli più recenti.
LG è arrivata al CES 2026 con due serie: la MRGB95, annunciata come micro RGB e dotata secondo l'azienda di chip con LED rosso, verde e blu e copertura del 100% dello spazio colore BT.2020, e la nuova serie MRGB85, presentata come mini RGB. Quest'ultima però utilizza LED "diversi" e si ferma al 100% dello spazio P3, un dato che suggerisce differenze significative nella retroilluminazione.
Il cambio di nome dell'ultima serie appare legato alla volontà di evitare malintesi, mantenendo però invariato il codice prodotto MRGB, identico al modello superiore. Un dettaglio che non rende più semplice orientarsi.
In catalogo LG propone già i TV QNED, che utilizzano una tecnologia colore differente dai classici filtri quantum dot, oltre alla serie mini RGB, ai micro RGB, al mastodontico AM MicroLED da 136 pollici e alla gamma OLED. Un assortimento eterogeneo che complica ulteriormente la comprensione per chi desidera una distinzione chiara tra LCD, mini LED e micro LED.
Anche Samsung offre un panorama articolato: Crystal UHD, mini LED, QLED, Neo QLED, micro RGB, oltre ai modelli OLED e ai veri micro LED.
In un mercato così denso di etichette, la sensazione è che la comunicazione stia diventando (volutamente) più opaca della tecnologia che dovrebbe descrivere. La varietà può arricchire l'offerta, ma senza una terminologia coerente rischia di trasformarsi in un labirinto, lasciando ancora una volta il compito di capire cosa si sta acquistando a chi ha la pazienza di andare oltre il marketing.
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