Crans-Montana, Bertolaso: “Due ragazzi dimessi, presto torneranno a scuola”

Gen 23, 2026 - 22:30
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Crans-Montana, Bertolaso: “Due ragazzi dimessi, presto torneranno a scuola”

“Abbiamo fatto una visita approfondita e ho parlato con tutti i sanitari che stanno curando i nostri ragazzi e ho potuto anche salutare i due ragazzi che questa mattina vengono dimessi. La prognosi per loro è stata sciolta dai nostri medici curanti e quindi loro possono tornare a casa”. Così l’assessore al welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante il punto sulle condizioni dei pazienti coinvolti nella tragedia di Crans-Montana e in cura presso l’ospedale Niguarda.

“Sono due ragazzi di Milano, frequentano due licei scientifici qui in città e devo dire che ovviamente sono molto contenti sia loro che i genitori di questa dimissione – ha proseguito Bertolaso -. Questo non vuol dire che siano guariti, ovviamente devono ancora fare un percorso molto lungo di riabilitazione e anche di medicazioni quindi verranno qui diversi giorni alla settimana a fare le medicazioni, a fare attività di riabilitazione. Gli sono state organizzate queste attività soprattutto nel pomeriggio perché i medici ritengono che fra un paio di settimane possano entrambi tornare a scuola e questa è davvero una buona notizia perché vi posso garantire che quando sono arrivati non eravamo così sicuri che nell’arco di un mese potessero tornare diciamo alla normalità”.

“Ovviamente con i due ragazzi che stanno uscendo abbiamo in qualche modo festeggiato, i genitori sono molto contenti e ci siamo dati appuntamento quando verranno a fare le visite di controllo e l’attività di riabilitazione. Con i tre ragazzi che sono in rianimazione invece non ho potuto parlare, ho solamente seguito il lavoro di medicazione che stavano facendo tutti gli infermieri. Con alcuni ragazzi che sono nel centro ustioni ho parlato e soprattutto con uno che riesce a stare seduto ed è cosciente e un po’ stanco di stare in queste condizioni però insieme abbiamo cercato di fare esercizio con le dita – ha proseguito Bertolaso – I medici e gli infermieri stanno facendo un lavoro straordinario, ma poi se ognuno non ci mette del suo è difficile riuscire a risolvere un problema così complicato”. Infine una nota di ottimismo: “Fra qualche settimana ci sarà l’Inter a Roma e quindi con il ragazzo di Roma abbiamo incominciato a organizzarci per andare a vedere insieme la partita”.

“Ci vorrà tempo perché tutti siano fuori pericolo”

Confido che presto si possano dichiarare tutti i nostri ragazzi fuori pericolo ma ci vorrà ancora tempo, per alcuni ancora parecchio tempo”. Lo ha spiegato ancora Bertolaso. “Oltre ai due ragazzi che verranno dimessi oggi, per gli altri la situazione è stabile. Ne abbiamo tre in particolare qui al Niguarda che sono ancora in rianimazione, sono sicuramente ancora molto gravi. Però si stanno portando avanti le medicazioni e i controlli – ha detto Bertolaso -. Hanno anche ora dei problemi abbastanza seri di natura respiratoria per quello che hanno inalato e quindi i medici sono ancora estremamente cauti per quello che riguarda la prognosi. Per gli altri pazienti che invece sono nel centro ustioni, la situazione è sicuramente migliore, sono coscienti, sono stati estubati e quindi di fatto sono sempre in stanze di assoluta sicurezza in modo da evitare qualsiasi complicazione di natura infettivologica”. L’assessore ha poi spiegato che andrà a far visita a uno dei pazienti trasferito nei giorni scorsi al Policlinico: “I medici l’hanno sottoposto alla respirazione extracorporea per alleggerire i polmoni. Ieri è stata interrotta e adesso respira con i suoi polmoni, è ancora tracheotomizzato però respira autonomamente. Deve essere medicato e deve essere anche operato per le ustioni ma è cosciente“, ha concluso.

“Felice per Elsa anche se suo cammino sarà duro”

“Come sapete i nostri medici sono in contatto con i medici dell’ospedale di Zurigo e seguiamo giorno per giorno, davvero minuto per minuto, anche l’iter di Elsa e abbiamo saputo che ha riaperto gli occhi: è una bellissima notizia però sappiamo anche che il cammino di Elsa sarà duro, doloroso e molto lungo”, ha spiegato Bertolaso. “Ovviamente – ha concluso – tutti noi speriamo che presto possa tornare a casa e che possa continuare ovviamente le cure nel nostro paese. Anche se immagino verrà trasferita al centro ustionati di Torino, verrà trattata in modo eccellente come stiamo facendo con i nostri pazienti qui a Milano“.

Procura: “Indagine può estendersi ad altri oltre ai Moretti”

La Procura della Repubblica del Vallese, che sta indagando sull’incendio scoppiato la notte di capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, uccidendo 40 persone, ha fatto sapere in una nota firmata dalla Procuratrice Generale Beatrice Pilloud che la Procura “si riserva il diritto di estendere l’indagine a tutte le persone la cui responsabilità penale possa essere coinvolta”. Per ora restano indagati solo Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale.

Non ci sarà un procuratore straordinario per indagini

Non ci sarà un procuratore straordinario per indagare sulla tragedia di Crans-Montana. Lo ha riferito la procura di Sion, in un comunicato a firma della procuratrice generale Beatrice Pilloud citato dalla stampa svizzera. La procura precisa che l’ufficio si è riunito il 19 gennaio per decidere in merito a questa richiesta, presentata da diversi avvocati delle famiglie delle vittime, e afferma che ritiene che “non ci sia alcuna ragione, né oggettiva né giuridica, che giustifichi la nomina di un procuratore straordinario”. “L’Ufficio centrale del Ministero pubblico del Cantone Vallese, a cui è stato affidato il fascicolo, è competente in materia di casi di particolare importanza, in particolare i reati relativi a eventi di grande rilevanza o straordinari con un forte impatto mediatico“, afferma la procura, aggiungendo che “è in corso l’assunzione di personale supplementare”.

Appello a donare i capelli per vittime incendio

Sui social circolano intanto appelli che invitano le giovani donne a donare i capelli per realizzare parrucche per le vittime dell’incendio scoppiato la notte di capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana. Chi è sopravvissuto ha riportato ustioni gravi. Molti parrucchieri della zona hanno aderito alla campagna dal motto: “Tu doni i tuoi capelli, noi offriamo i nostri servizi”. Ovvero taglio e piega gratuita per chi decide di donare i propri capelli, che devono però rispondere a specifici requisiti: devono essere naturali o minimamente trattati per garantire la massima resistenza e devono essere lunghi almeno 30 centimetri e preferibilmente non scalati. Mara Piazzoli, parrucchiera di Paradiso, vicino a Lugano, ha raccontato all’emittente Srf: “La richiesta è alta. Siamo soddisfatti. Ci costa pochissimo ed è un bel momento di solidarietà”.

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