Eclissi solare 2026: perché è la Spagna la destinazione migliore per osservarla

Febbraio 17, 2026 - 17:00
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Eclissi solare 2026: perché è la Spagna la destinazione migliore per osservarla

Nel 2026 e nel 2027 il mondo potrà assistere a ben due eclissi solari, ma non tutti i luoghi sono uno spot perfetto per godersi lo spettacolo. Il 12 agosto 2026, però, la Penisola Iberica diventerà il centro del mondo: in quella data, una eclissi solare totale attraverserà il nord della Spagna e una piccola porzione del Portogallo, regalando uno degli spettacoli astronomici più attesi degli ultimi decenni.

Perché scegliere la Spagna

La traiettoria dell’eclissi solare di agosto 2026 attraverserà alcune delle regioni più affascinanti della Spagna. Il fenomeno inizierà in Galizia, proseguirà attraverso Asturie, León e Castiglia e León, per poi dirigersi verso il Mediterraneo. In alcune aree del nord, la totalità potrà durare fino a circa 1 minuto e 40 secondi: un tempo più che sufficiente per vivere l’esperienza nella sua pienezza.

Asturie, Spagna
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Un villaggio di pescatori nelle Asturie

Dal punto di vista pratico, la Spagna offre un mix di viaggio difficilmente replicabile: infrastrutture solide, aeroporti ben collegati con il resto d’Europa, una ricettività diffusa tra hotel boutique, agriturismi e grandi strutture, oltre a un clima generalmente favorevole ad agosto, soprattutto lungo la costa settentrionale.

Le autorità turistiche spagnole hanno già inserito l’eclissi tra gli eventi chiave del 2026, promuovendo pacchetti dedicati, aree di osservazione sicure e iniziative divulgative. Molte città stanno preparando festival tematici, eventi culturali e percorsi guidati che intrecciano scienza, tradizione e gastronomia locale. L’eclissi diventa così il fulcro di un viaggio più ampio, capace di unire contemplazione astronomica e scoperta del territorio.

Dove vedere l’eclissi in Spagna

Tra le mete più promettenti in Spagna, per assistere alla prima delle due grandi eclissi solari che ci aspettano (come l’altra nel 2027), spiccano città affacciate sull’Atlantico come Gijón e Oviedo, che uniscono paesaggi verdi, scogliere spettacolari e una tradizione gastronomica di grande carattere. Anche Santander si prepara a diventare uno dei punti di osservazione privilegiati, grazie alla sua posizione costiera e agli ampi spazi aperti.

Oviedo, capitale delle Asturie
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Piazza della Costituzione a Oviedo, nelle Asturie

La Galizia, con i suoi fari affacciati sull’oceano e i borghi marinari, offre scenari suggestivi dove assistere al progressivo spegnersi del Sole sopra l’Atlantico. Nelle aree interne di Castiglia e León, invece, la vastità degli altopiani garantisce cieli ampi e meno inquinamento luminoso, condizione ideale per un’osservazione nitida.

Il paesaggio suggestivo de La Coruña, in Spagna
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Il faro di La Coruña, in Galizia

Anche il Portogallo nord-orientale sarà toccato dalla totalità, mentre città come Lisbona e Porto vedranno un’eclissi parziale. Tuttavia, è la Spagna a concentrare la porzione più ampia e scenografica del fenomeno, rendendola la scelta strategica per chi desidera vivere l’evento nella sua massima intensità.

Per i Paesi interessati, dunque, l’eclissi del 2026 non è soltanto un appuntamento astronomico: è un acceleratore di turismo, praticamente un volano economico. Hotel, ristoranti e operatori locali si stanno preparando a un’affluenza straordinaria, con prenotazioni che iniziano già a muoversi con largo anticipo e persino le grandi navi da crociera non hanno tardato a ingegnarsi con pacchetti che prevedano il passaggio dai punti privilegiati per la data di agosto 2026.

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Redazione Redazione Eventi e News