Edison: ricavi in aumento a 17,7 miliardi nel 2025, investimenti +19 per cento
Edison chiude l’esercizio 2025 con ricavi in aumento a 17,7 miliardi di euro, rispetto ai 15,4 miliardi del 2024. Il margine operativo lordo (Ebitda) è in linea con le previsioni e si attesta a 1,3 miliardi di euro nel 2025, mentre l’utile netto cala a 240 milioni di euro dai 403 milioni del 2024. La performance industriale è in netta crescita sia sul fronte della produzione elettrica (+9,3 per cento nel 2025) sia su quello delle vendite, grazie alla solidità e alla diversificazione del portafoglio del gruppo. In particolare, Edison ha contribuito alla stabilità e alla sicurezza della rete elettrica nazionale soddisfacendo oltre l’8 per cento della domanda domestica italiana attraverso il suo parco centrali altamente differenziato, flessibile ed efficiente. In aumento anche i volumi venduti di energia elettrica (+26,2 per cento) e di gas (+13,3 per cento) ai clienti finali sia B2C, B2B che B2G. Contestualmente, per effetto soprattutto dei maggiori volumi di Gnl, si attesta in crescita anche l’approvvigionamento di gas naturale (+11,7 per cento), che arriva a soddisfare il 22 per cento della domanda nazionale.
Gli investimenti di Edison aumentano del 19 per cento nel 2025, grazie al forte impegno della società nello sviluppo delle fonti rinnovabili. Nel settore delle fonti rinnovabili, in particolare, gli investimenti crescono di oltre il 90 per cento, con 200 Mw di cantieri conclusi, 250 Mw in costruzione al 31 dicembre 2025 e altri 500 Mw che saranno avviati nel corso dei prossimi 18 mesi a seguito dell’aggiudicazione delle aste Fer-X. L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2025 registra un saldo a credito di 219 milioni di euro rispetto all’indebitamento per 313 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Il gruppo prevede per il 2026 un margine operativo lordo (Ebitda) compreso tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro, considerato l’attuale scenario di mercato, ancora caratterizzato da una decisa volatilità dei prezzi energetici e la significativa incertezza del quadro normativo.
Il Consiglio di amministrazione di Edison ha inoltre confermato la strategia della società approvando l’aggiornamento della guidance industriale, finanziaria e di sostenibilità del gruppo al 2030, con l’ambizione di guidare la transizione energetica del Paese e rafforzare il ruolo di Edison nella generazione rinnovabile, nella sicurezza energetica – grazie a un portafoglio gas sempre più diversificato e orientato allo sviluppo del segmento green gas – e nei servizi energetici rivolti a famiglie, imprese e pubblica amministrazione. La società precisa che tale traiettoria di crescita non recepisce i potenziali impatti materiali in negativo che alcuni provvedimenti legislativi, attualmente in discussione, potrebbero generare sui risultati, sulle performance complessive e sugli investimenti del gruppo, così come di tutto il settore energetico.
“Edison investirà tra 1 e 1,5 miliardi di euro all’anno nei prossimi anni per sostenere la transizione energetica del Paese e raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità a lungo termine”, ha dichiarato l’Amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, che ha aggiunto: “Il perimetro delle nostre attività resta incentrato su tre pilastri: rinnovabili e sistemi di flessibilità, sicurezza energetica, in particolare attraverso il Gnl e lo sviluppo dei green gas, e rafforzamento del portafoglio clienti e servizi B2C, B2B e B2G. Destineremo l’85 per cento dei nostri investimenti a progetti pienamente allineati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”. “Non abbiamo ancora calcolato i potenziali impatti delle modifiche legislative di cui si parla in questi giorni”, ha precisato Monti in una conference call riservata ai media, in riferimento al decreto sulle bollette, atteso oggi in Consiglio dei ministri. “Bisogna creare le condizioni per continuare a fare investimenti nelle fonti rinnovabili”, ha sottolineato l’Ad di Edison, che ha avvertito: “Fare manovre invasive rischia di distorcere gli equilibri”.
In merito al futuro assetto azionario del gruppo, Monti ha spiegato che in questo momento “nessuna decisione è stata presa, gli advisor sono al lavoro da parecchi mesi. Ci sono delle incertezze da valutare nel percorso di apertura del capitale che riguardano anche l’impatto delle possibili modifiche legislative”. Secondo l’Ad di Edison, il decreto sulle bollette “potrebbe far cambiare prospettive sul nostro business plan” e anche sulla decisione da parte dell’azionista francese Edf sulla “possibile apertura a terzi del capitale”. “Il fatto che Snam sia obbligata a cedere gli asset del biometano, è una opportunità che valuteremo. Siamo interessati ad aumentare il perimetro delle nostre attività”, ha concluso.
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