Il Comune torna alla carica: “Problemi di sicurezza, necessario spostare il Serd da via Canevari”

Genova. Il Comune di Genova chiede lo spostamento del Serd di via Canevari, al centro di numerose criticità segnalate negli ultimi anni dai residenti di Borgo Incrociati e dintorni. Lo ha detto l’assessora ai Servizi sociali Cristina Lodi rispondendo in consiglio comunale a un’interrogazione di Erika Venturini (Lista Salis) che ha sottolineato anche “la tutela dei lavoratori e lavoratrici che quotidianamente con professionalità svolgono il loro servizio”.
Per la verità non si tratta di un tema inedito: nel 2022 era stata l’allora maggioranza di centrodestra, con un ordine del giorno di Fratelli d’Italia, a chiedere di trovare una collocazione alternativa visti i problemi di sicurezza e degrado che affliggono la zona, non tutti legati al Serd: ubriachezza molesta, consumo e spaccio di droga con tanto di siringhe abbandonate, escrementi e violenze a pochi passi dagli esercizi commerciali.
Una sede che “doveva essere provvisoria perché collocata in un contesto ad alta complessità, vicina alla stazione ferroviaria di Brignole”, ha ricordato l’assessora. Invece il Serd è rimasto lì per otto anni. “Con il presidente del Municipio e con l’assessora alla Sicurezza Viscogliosi abbiamo scritto all’assessore regionale Nicolò, e per conoscenza ad Asl 3, e a tutte le istituzioni competenti per l’ordine e la sicurezza, chiedendo lo spostamento del Serd. Abbiamo anche portato il problema al tavolo della Prefettura, dove è stato stabilito l’aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine“.
“Ci siamo attivati subito – riferisce Fabrizio Ivaldi, presidente del Municipio Bassa Valbisagno -. Quello è un posto sbagliato. Sono arrivate molte lamentele dai cittadini, ci sono persone che usano siringhe in strada ed è aumentato lo spaccio in zona. A novembre avevamo già incontrato la Asl, ora abbiamo mandato una lettera in cui chiediamo ufficialmente lo spostamento. Purtroppo non sarà sufficiente, perché poi bisognerà fare tutto un lavoro di bonifica di quell’area”.
“Lo spostamento di questo importante servizio sociosanitario – ha proseguito Lodi in aula rossa – è necessario per permettere un più tranquillo svolgimento delle attività preventive e riabilitative degli operatori a favore degli utenti, assicurando al contempo la sicurezza della cittadinanza, vista la complessità della zona interessata, anche a causa dei ridotti spazi interni del servizio che non è dotato di una sala di attesa al coperto. Il ruolo del Comune non è diretto, ma in collaborazione con gli enti preposti vogliamo contribuire a costruire percorsi sociosanitari sostenibili per tutti. Dalle prime interlocuzioni siamo certi che la collaborazione non mancherà”.
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