Il progetto REMAKING: presentazione al Politecnico di Milano della ricerca europea sul lavoro da remoto

Febbraio 11, 2026 - 09:00
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Il progetto REMAKING: presentazione al Politecnico di Milano della ricerca europea sul lavoro da remoto

lentepubblica.it

Il 12 febbraio 2026 al Politecnico di Milano workshop sul progetto REMAKING e effetti dello smart working su lavoro, imprese e territori.


Comprendere come il lavoro a distanza stia cambiando economie locali, organizzazioni e modelli produttivi è l’obiettivo centrale del progetto REMAKING, iniziativa di ricerca universitaria avviata a febbraio 2024 e sostenuta da un ampio partenariato internazionale. Il programma coinvolge 14 partner europei e si sviluppa attraverso un’analisi comparata in 7 Paesi – Italia, Grecia, Portogallo, Germania, Repubblica Ceca, Ucraina e Irlanda – con un’attenzione particolare a 19 contesti urbani e rurali.

Il progetto, il cui titolo completo è “REmote-working Multiple impacts in the Age of disruptions: socioeconomic transformations, territorial rethinKiNG, and policy actions”, nasce con l’intento di studiare gli effetti del lavoro da remoto sugli individui, sulle imprese e sui territori. In un contesto segnato da trasformazioni profonde, REMAKING analizza i cambiamenti innescati dai cosiddetti megatrend – come digitalizzazione e flessibilizzazione delle attività lavorative – e dalle crisi recenti, in particolare la pandemia da Covid-19 e il conflitto in Ucraina.

Il coordinamento scientifico è affidato al prof. Marco Di Tommaso dell’Università di Bologna. Tra i partner principali figura il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano, con il team guidato dalla prof.ssa Ilaria Mariotti e dalla dott.ssa Federica Rossi. Il progetto è già stato presentato in diversi contesti accademici e istituzionali in Italia e all’estero, confermando la rilevanza internazionale del tema.

I quattro casi di studio: nomadismo digitale, post-pandemia e lavoro in fuga dai conflitti

L’analisi si articola su quattro filoni principali, individuati come rappresentativi delle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro:

  • il nomadismo digitale e la mobilità dei lavoratori della conoscenza;

  • le dinamiche del lavoro a distanza nel periodo post-pandemico;

  • l’evoluzione dei settori ad alta intensità tecnologica;

  • le esperienze dei lavoratori costretti a operare da remoto a causa di situazioni di guerra o crisi geopolitiche.

Il fenomeno del lavoro a distanza viene interpretato come leva di ripensamento non solo organizzativo, ma anche territoriale. REMAKING combina un’indagine quantitativa su larga scala – con 14.000 lavoratori intervistati – e una ricerca qualitativa condotta attraverso interviste dirette nei territori oggetto di studio. L’obiettivo è fornire indicazioni utili alla definizione di politiche pubbliche e strategie aziendali in grado di governare le trasformazioni in atto.

Il caso di Milano: lo smart working nella Pubblica amministrazione

All’interno del progetto, il Politecnico di Milano coordina il caso di studio relativo al Comune di Milano, focalizzato sugli effetti dello smart working dopo la pandemia. Nel novembre 2025 il team di ricerca ha intervistato 56 dipendenti comunali, selezionati per garantire una rappresentanza equilibrata in termini di genere, età e ruolo professionale.

Le interviste hanno approfondito diversi aspetti: il grado di soddisfazione rispetto al lavoro agile, la flessibilità organizzativa, la dotazione tecnologica, il carico di lavoro, la qualità delle relazioni professionali e il clima di fiducia nei team.

Dai risultati emerge una valutazione complessiva positiva. Lo smart working viene associato a un miglioramento dell’equilibrio tra vita privata e professionale e a un aumento del benessere individuale. In particolare, la possibilità di lavorare da remoto due giorni alla settimana è considerata un elemento rilevante sia per la fidelizzazione dei dipendenti sia per l’attrattività dell’ente nei confronti dei talenti.

Tra i fattori più apprezzati figurano l’eliminazione degli spostamenti casa-lavoro e il conseguente risparmio di tempo. Positiva anche la percezione delle soluzioni di “near working”, ovvero spazi di lavoro decentrati come sedi comunali periferiche o biblioteche pubbliche, che consentono di ridurre i tempi di pendolarismo mantenendo una dimensione di lavoro condiviso.

Non mancano tuttavia alcune criticità. Gli intervistati segnalano la necessità di disporre di doppie dotazioni tecnologiche tra casa e ufficio e, in alcuni casi, il rischio di isolamento o di riduzione delle interazioni informali. Emergono inoltre possibili difficoltà legate alla fiducia e alla collaborazione all’interno dei team quando il lavoro a distanza diventa prevalente.

Il workshop del 12 febbraio 2026 al Politecnico di Milano

I risultati della ricerca e le prospettive future saranno al centro del workshop in programma il 12 febbraio 2026 presso il Politecnico di Milano. L’incontro rappresenta un momento di confronto tra mondo accademico, istituzioni, imprese e parti sociali sugli effetti dello smart working e sulle trasformazioni del lavoro.

All’evento prenderanno parte numerosi stakeholder di rilievo a livello nazionale e locale, tra cui il Comune di Milano, il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, il sindacato FLP, Assolombarda, l’Università Bocconi, INAPP, IWG Italia, Officelayout e Southworking.

Il workshop sarà dedicato all’analisi delle ricadute del lavoro a distanza sulle persone, sulle organizzazioni e sui territori, con l’obiettivo di individuare modelli sostenibili e politiche efficaci per il futuro del lavoro.

Trovi il programma dell’evento qui.

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Perché partecipare all’evento sul progetto REMAKING

L’iniziativa del 12 febbraio 2026 rappresenta un’occasione di aggiornamento e confronto per amministrazioni pubbliche, imprese, ricercatori e professionisti interessati alle evoluzioni del lavoro da remoto. Il progetto REMAKING offre infatti un quadro analitico basato su dati empirici e su un approccio interdisciplinare, utile per comprendere come le trasformazioni in corso stiano ridisegnando organizzazioni, città e territori.

In un contesto in cui lo smart working continua a evolversi e a influenzare modelli produttivi e politiche urbane, il workshop del Politecnico di Milano si propone come spazio di dialogo tra ricerca e pratica, con l’obiettivo di orientare decisioni e strategie future.

Leggi anche: Rinnovo del CCNL Enti Locali 2022-2024: le novità sullo smart working

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