Lago di Galilea, scoperta la città di Betsaida sulle tracce di Pietro
Il Lago di Galilea, noto anche come Lago di Gennesaret o Kinneret, è uno dei luoghi più affascinanti e simbolici del Medio Oriente. Non è solo una meta naturalistica di grande bellezza, ma anche uno scenario centrale della storia biblica e della tradizione cristiana.
Le sue rive, tra colline dolci e acque tranquille, custodiscono racconti millenari che continuano ancora oggi a emergere grazie alla ricerca archeologica. Negli ultimi anni, proprio sulle sponde settentrionali del lago, una scoperta sorprendente ha riacceso l’interesse internazionale su uno dei luoghi più misteriosi dei Vangeli: l’antica Betsaida, il villaggio legato alle origini di alcuni apostoli.
La scoperta
Una serie di eventi inattesi ha portato a risultati straordinari nell’area di el-Araj, un sito situato vicino all’estuario del fiume Giordano nel Lago di Galilea. Un incendio, inizialmente devastante per le attività di scavo, ha finito per liberare il terreno da una vegetazione fitta che per decenni aveva nascosto strutture importanti.
Grazie a rilievi sul campo e all’uso di tecnologie moderne come il georadar, gli archeologi hanno individuato un insediamento molto più ampio del previsto, compatibile con una vera città di epoca romana.
Sono emersi resti di abitazioni, edifici pubblici e numerosi elementi architettonici monumentali, come colonne e capitelli, che confermano l’importanza del sito. Le fonti storiche antiche descrivono Betsaida come una polis, non come un semplice villaggio di pescatori, e i ritrovamenti di el-Araj sembrano corrispondere perfettamente a questa descrizione.
La posizione, direttamente affacciata sul lago e in una pianura soggetta ad allagamenti, coincide inoltre con le indicazioni geografiche tramandate nei testi antichi.
Il mosaico dedicato a Pietro: una testimonianza unica
Il valore del Lago di Galilea non è solo archeologico, ma profondamente spirituale. In quest’area, secondo i Vangeli, Gesù chiamò i primi discepoli e compì numerosi miracoli.
Le indagini a el-Araj hanno portato alla scoperta di una basilica bizantina del V secolo, costruita sopra strutture più antiche, probabilmente una casa venerata già nei primi secoli del cristianesimo. Questo tipo di sovrapposizione architettonica è tipico dei luoghi legati alla memoria degli apostoli.
All’interno della chiesa sono stati rinvenuti mosaici, decorazioni liturgiche e un’iscrizione in lingua greca che fa riferimento a Pietro con titoli che ne sottolineano il ruolo guida nella Chiesa delle origini.
Questo dettaglio è particolarmente rilevante perché suggerisce che i cristiani di epoca bizantina identificassero proprio questa zona come il luogo natale di Pietro e di suo fratello Andrea. Anche antichi racconti di pellegrini medievali menzionano una chiesa costruita sulla casa degli apostoli lungo le rive del lago.
Oggi il Lago di Galilea, nel nord di Israele, continua ad attrarre visitatori, studiosi e pellegrini da tutto il mondo. Le nuove scoperte rafforzano il legame tra paesaggio, storia e fede, rendendo questa regione una delle più suggestive e significative per chi desidera esplorare le radici culturali e spirituali della Terra Santa.
Oltre al valore religioso, l’area offre anche un forte interesse turistico: sentieri naturalistici, siti archeologici visitabili e panorami unici rendono il Lago di Galilea una tappa ideale per chi unisce viaggio culturale, spirituale e paesaggistico, alla scoperta di una Galilea autentica e ancora sorprendente.
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