Maxi piano assunzioni nella PA: oltre 2400 posti autorizzati, ecco dove

Febbraio 10, 2026 - 02:00
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Maxi piano assunzioni nella PA: oltre 2400 posti autorizzati, ecco dove

lentepubblica.it

Con la pubblicazione di quattro Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Governo ha autorizzato oltre 2400 nuove assunzioni a tempo indeterminato nella PA, tra concorsi pubblici, stabilizzazioni e scorrimenti di graduatoria.


Un pacchetto di provvedimenti che interessa decine di enti statali e territoriali, con ricadute dirette sull’organizzazione degli uffici e, indirettamente, sui servizi resi a cittadini e imprese.

I decreti – datati 29 dicembre 2025, 31 dicembre 2025 (due distinti DPCM) e 8 gennaio 2026 – rappresentano uno degli interventi più consistenti degli ultimi mesi in materia di reclutamento pubblico, inserendosi nel più ampio percorso di rafforzamento della capacità amministrativa, anche alla luce delle esigenze connesse all’attuazione del PNRR e alla gestione ordinaria delle funzioni istituzionali.

Un piano articolato: concorsi, stabilizzazioni e mobilità

A emergere con chiarezza dall’analisi dei testi è la pluralità delle modalità di assunzione autorizzate. Accanto ai concorsi pubblici tradizionali, i DPCM consentono infatti:

  • stabilizzazioni di personale già in servizio, in particolare nei comparti più sotto pressione;
  • scorrimenti di graduatorie vigenti, per ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego;
  • mobilità volontaria tra amministrazioni, nel rispetto dei limiti finanziari e dei piani dei fabbisogni.

Si tratta di strumenti diversi ma complementari, utilizzati per rispondere sia a carenze strutturali di organico sia alla necessità di valorizzare competenze già presenti nella macchina amministrativa.

Il nodo dei segretari comunali: carenze diffuse e nuove assunzioni

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il rafforzamento dell’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, affidato al Ministero dell’Interno. Il DPCM dell’8 gennaio 2026 autorizza 98 nuove assunzioni, destinate a coprire una parte delle oltre 2200 sedi attualmente scoperte.

I dati ufficiali fotografano una situazione critica: a fronte di 4924 sedi di segreteria, i segretari in servizio sono poco più di 2600. Le scoperture riguardano soprattutto i comuni di piccole e medie dimensioni, con un impatto diretto sulla capacità amministrativa degli enti locali.

Le nuove assunzioni consentiranno di assorbire tutti gli idonei non vincitori del corso-concorso COA 2024, attraverso lo scorrimento delle graduatorie, evitando la dispersione di professionalità già formate.

Stabilizzazioni dei lavoratori socialmente utili: focus sul Mezzogiorno

Un altro asse centrale dei provvedimenti è rappresentato dalla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (LSU), misura che interessa in particolare Campania e Puglia. Il DPCM del 29 dicembre 2025 prevede l’assegnazione di incentivi statali a regime per l’assunzione a tempo indeterminato di 33 lavoratori, con un contributo annuo di oltre 9200 euro per ciascuna unità.

L’intervento mira a chiudere definitivamente il bacino storico degli LSU, rispondendo anche a rilievi di natura europea e favorendo la continuità occupazionale di personale impiegato da anni negli enti pubblici.

Ministeri ed enti centrali: migliaia di posti autorizzati

La parte più consistente delle assunzioni riguarda le amministrazioni centrali, con numeri particolarmente significativi per alcuni dicasteri. Tra questi figurano:

  • il Ministero della Giustizia, con oltre 1400 unità tra funzionari, assistenti e dirigenti;
  • il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che potrà bandire concorsi per 142 posti;
  • l’INAIL, autorizzato a oltre 230 assunzioni, soprattutto in ambito sanitario;
  • l’Automobile Club d’Italia, con un piano triennale che supera le 260 unità;
  • il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che potrà rafforzare la propria struttura amministrativa e diplomatica.

A questi si aggiungono enti come AIFA, AGEA, ENAC, autorità di bacino distrettuali, parchi nazionali e agenzie specialistiche.

Tempi, vincoli e durata delle autorizzazioni

Un aspetto da non sottovalutare riguarda la durata temporale delle facoltà assunzionali. I DPCM chiariscono che, a partire dal 2025, le autorizzazioni:

  • hanno validità massima triennale;
  • non sono prorogabili oltre la scadenza;
  • devono essere esercitate nel rispetto dei piani dei fabbisogni e dei limiti di spesa.

Le amministrazioni sono inoltre tenute a rendicontare entro il 2026 il personale effettivamente assunto e gli oneri sostenuti, rafforzando i meccanismi di monitoraggio della spesa pubblica.

Un segnale strutturale per il pubblico impiego

Nel complesso, i quattro DPCM delineano un intervento che va oltre la logica dell’emergenza. L’ampiezza delle autorizzazioni, la varietà dei profili coinvolti e la combinazione di strumenti diversi indicano la volontà di ricostruire gradualmente gli organici della PA, colpiti negli anni da pensionamenti e blocchi del turn over.

Resta ora centrale la fase attuativa: bandi, procedure e tempi di selezione saranno decisivi per trasformare le autorizzazioni in assunzioni effettive, con benefici concreti per il funzionamento delle amministrazioni.

I 4 DPCM che autorizzano le assunzioni per 2400 posti nella PA

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